Azimut Grande 44M: varo dell'ammiraglia 44 metri
Foil Hull Vane®, carbonio e Mild Hybrid: l'architettura a quattro ponti ripensa lo spazio dell'armatore
Foil Hull Vane®, carbonio e Mild Hybrid: l'architettura a quattro ponti ripensa lo spazio dell'armatore
Azimut ha varato la prima unità del Grande 44M, superyacht da 44 metri che impiega oltre il 50% di fibra di carbonio, foil Hull Vane® in carbonio, carena Dual Mode e un sistema Mild Hybrid con battery room da 188 kWh. Il progetto svela un quarto ponte interamente dedicato all'armatore, 30 m² di pannelli solari e una riduzione delle emissioni di CO2 fino al 30% rispetto a scafi tradizionali. L'imbarcazione farà il debutto al Cannes Yachting Festival 2026.
Azimut Grande 44M è in acqua: la prima unità varata porta con sé un nuovo concetto di ammiraglia, dove il peso risparmiato dal carbonio libera volumi e apre un vero e proprio ponte privato per l'armatore.
Il varo segna un passaggio operativo e simbolico per il cantiere: sette unità vendute prima della consegna confermano la domanda per uno scafo di 44 metri che mette insieme soluzioni strutturali, idrodinamiche ed elettroniche pensate per ridurre consumi ed emissioni senza comprimere gli spazi abitabili.
Il progetto affida oltre il 50% della barca alla fibra di carbonio: più di 1.000 metri quadrati di composito impiegati nella sovrastruttura e nelle parti alte dello scafo hanno consentito di ridurre il peso di circa 8 tonnellate nelle zone superiori. Questo alleggerimento non è un esercizio estetico: tradotto in termini pratici significa poter riallocare volumi e creare un layout a quattro ponti senza penalizzare la stabilità o le prestazioni idrodinamiche.
Il quarto ponte, integrato nel profilo disegnato da Alberto Mancini, ospita la timoneria e sottrae ogni funzione tecnica all'Upper Deck, che diventa così un ponte interamente riservato all'armatore con terrazze private e viste panoramiche sull'orizzonte. Il risultato è un piano superiore che si legge come un appartamento galleggiante: spazi pensati per la privacy, con accessi e percorsi che separano in modo netto le aree tecniche dalle zone di rappresentanza.
La riduzione della resistenza all'avanzamento arriva da due scelte complementari. A poppa è installata un'ala Hull Vane® in carbonio che diminuisce l'onda da prua e genera spinta supplementare, con un peso di appena 400 kg rispetto ai 1.500 kg che avrebbe avuto una versione in acciaio. Il risultato è una significativa riduzione di beccheggio e rollio, a vantaggio del comfort di bordo.
La carena Dual Mode, frutto della collaborazione tra il dipartimento R&D del gruppo e P.L. Ausonio Naval Architecture, combina una prua dislocante veloce con una poppa semiplanante. Questo concetto ottimizza l'efficienza dei consumi su tutto il range di velocità, riducendo i consumi nelle andature di crociera e permettendo di sfruttare meglio il powertrain quando si chiede maggiore velocità. In pratica, la barca mantiene comodità a bassa velocità e reattività quando si spinge di più: due modalità che convivono senza la necessità di compromessi evidenti.
Il sistema elettrico si basa su una battery room da 188 kWh, espandibile fino a 230 kWh, e su due motori elettrici da 50 kW configurati come shaft generator. L'architettura Mild Hybrid sviluppata con Asea Nautica consente di sostare all'ancora con i generatori spenti: dalle 3 alle 4 ore di giorno e dalle 8 alle 10 ore di notte in assenza di rumori e emissioni.
La ricarica completa del pacco batterie è possibile in due ore a 15 nodi, permettendo di recuperare capacità elettrica durante i trasferimenti tra baie. A integrazione, sono installati 30 m² di pannelli solari integrati sul quarto ponte per supportare l'hotel load e alleggerire il ricorso ai generatori termici. L'insieme delle soluzioni elettriche è pensato per interventi di breve durata a emissioni contenute durante la vita ordinaria dell'imbarcazione.
La scelta strutturale ha avuto un impatto diretto sul concept degli spazi. Lo studio di architettura m²atelier ha trasformato l'ampiezza liberata dal carbonio in un manifesto di intentional living: il ponte superiore offre una zona di prua che può diventare dining verandata per 12 persone, media room privata o area ospiti, sempre servita da vetrate che annullano i confini visivi e garantiscono linee di vista a 180°.
Il Mezzanine Deck a poppa riprende la formula del Sea View Terrace e aggiunge una See-Through Pool, una plunge pool trasparente che mantiene il contatto visivo con il mare e crea giochi di luce nel beach club. Gli spazi esterni sono studiati per offrire continuità visiva e fruizione diretta del mare: la sequenza di terrazzamenti e salotti permette esperienze diverse in poche decine di metri, dalla colazione al sorgere del sole alla cena sotto le stelle.

Il mix di alleggerimento strutturale, foil in carbonio, carena Dual Mode, fotovoltaico e Mild Hybrid porta a una riduzione delle emissioni di CO2 fino al 30% rispetto a un'architettura navale convenzionale di pari dimensioni. Sul piano operativo, questo si traduce in minore consumo di carburante per le medesime missioni e in meno ore di utilizzo dei generatori termici durante le soste.
Questo risultato si inserisce anche nel quadro degli investimenti produttivi del gruppo, in particolare nel nuovo Polo del Composito di Massa, pensato per la lavorazione avanzata di vetroresina e fibra di carbonio con processi ad alta tecnologia. La scelta di portare produzioni e lavorazioni specialistiche su impianti dedicati ricade poi sulla qualità della finitura, sui tempi e sulla ripetibilità delle procedure in serie limitate come queste.
Il varo avvia la fase finale di allestimento prima della consegna e anticipa il debutto mondiale al Cannes Yachting Festival 2026, dove il Grande 44M sarà mostrato al pubblico internazionale. I dettagli finali di layout, finiture e soluzioni tecniche saranno completati nelle prossime settimane a bordo, durante le prove in porto e le uscite per il mare aperto.
La barca non è solo un concentrato di tecnologia: è il risultato di scelte progettuali che riorganizzano il rapporto tra armatori, ospiti e equipaggio, con impatti concreti sulla fruizione quotidiana. Gli spazi, le connessioni visive e le opzioni di gestione energetica sono pensati per ridurre gli attriti operativi e amplificare l'uso privato dell'imbarcazione.
Azimut, marchio storico nato nel 1969 e parte del gruppo Azimut|Benetti, mantiene con il Grande 44M la strategia che ha spostato la quota produttiva verso modelli oltre i 24 metri, consolidando la presenza nel segmento dei superyacht.
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