Hansa 303: il trofeo "I colori del mare" a Grado
Venti concorrenti, cinque prove in due giorni e un podio che testimonia valore tecnico e accessibilità dell'Hansa 303
Venti concorrenti, cinque prove in due giorni e un podio che testimonia valore tecnico e accessibilità dell'Hansa 303
Il trofeo "I colori del mare", seconda prova del Campionato zonale Hansa 303 della XIII Zona FIV, si è svolto a Grado il 29-30 agosto. Ventuno equipaggi dai circoli del Friuli Venezia Giulia e del Veneto hanno disputato cinque regate; tra i risultati di rilievo, il terzo posto in singolo per Francesco Mander del Circolo della Vela Mestre. Il torneo ha messo in luce la versatilità dell'Hansa 303 come piattaforma realmente inclusiva per la vela.
Hansa 303: cinque prove in programma, condizioni di mare differenti e un podio che rimescola la classifica zonale. Il trofeo "I colori del mare" si è svolto a Grado sabato 29 e domenica 30 agosto, seconda prova del Campionato zonale Hansa 303 della XIII Zona FIV.
Alla partenza si sono schierati ventuno equipaggi provenienti dai circoli del Friuli Venezia Giulia e del Veneto. Le due giornate hanno offerto scenari diversi: sabato vento da sud con onda formata e condizioni dinamiche; domenica vento da est, cielo terso e corrente percepibile. Cinque prove portate a termine hanno imposto agli equipaggi di adattare costantemente tattica e assetto, trasformando scelte tecniche puntuali in vantaggi misurabili sul campo di regata.
Sabato la rotazione del vento da sud e l'onda incrociata hanno imposto gestione del peso a bordo e regolazioni delle superfici portanti in tempo reale. La scelta del set-up della randa e del fiocco è stata decisiva nelle partenze serrate e nelle poppe con onda corta: chi ha anticipato le regolazioni degli angoli d'albero e ha dosato il vang ha mantenuto migliore canale di flusso attorno allo scafo, traducendo controllo in velocità tangibile.
Il Comitato di Regata ha mantenuto un programma serrato, con partenze ravvicinate che hanno fremito il gruppo dei timonieri più aggressivi e messo sotto pressione chi ha optato per un approccio più conservativo. L'intensità fisica richiesta dalle manovre in onda ha lasciato il segno: ammainate anticipate e aggiustamenti notturni sugli assetti testimoniano che la prima giornata non è stata una semplice prova di resistenza, ma anche un banco di prova per la rapidità decisionale degli equipaggi.
La seconda giornata ha riportato condizioni più lineari ma non meno insidiose. Con vento da est e corrente a condizionare le scelte di rotta, la lettura del campo di regata ha pesato più delle singole manovre: chi ha saputo interpretare le pieghe locali del vento e sfruttare il compenso di corrente ha guadagnato posizioni senza forzare il passo. L'attenzione si è spostata sul controllo della traiettoria e sulla gestione delle micro-virate per mantenere l'inerzia dello scafo.
In assenza di onda significativa, l'efficienza idrodinamica dello scafo Hansa 303 è diventata un fattore determinante. La barca risponde prontamente alle correzioni di rotta e permette di effettuare aggiustamenti rapidi senza perdita sensibile di velocità: questo ha favorito timonieri in grado di combinare precisione e continuità, trasformando piccoli vantaggi cumulativi in piazzamenti solidi.
La compagine del Circolo della Vela Mestre si è presentata con quattro atleti sotto il vessillo del progetto Vela Mestre x Tutti: Carlo Vianello e il nipote Luca Vianello nel doppio; Gianni Poletto e Francesco Mander nel singolo. Il risultato più incisivo per il sodalizio è stato il terzo posto di Francesco Mander nella categoria singolo, alle spalle di Luca Ciuffeda e Marco Cossettini, entrambi della Lega Navale Italiana di Grado.
Nel doppio il podio è stato monopolizzato dalla Società Nautica Duino 45° Nord, con Paola Colle e Alessandro Ciccone al primo posto, Michele Celebrin e Cristina Bettini secondi, Alice Ciccone ed Elisa Slobez al terzo gradino. La consistenza degli equipaggi in doppio ha mostrato come l'Hansa 303 possa essere gestita in modalità più competitiva senza perdere le qualità che la rendono adatta a equipaggi misti o con differenti esigenze fisiche.
Oltre alle classifiche, l'evento ha messo in chiaro che l'Hansa 303 è una piattaforma che coniuga semplicità d'uso e precisione di comportamento. La disposizione degli organi di governo, la facilità di adattamento degli interni e la configurabilità degli arredi consentono a timonieri con abilità diverse di misurarsi nello stesso campo di regata senza rinunce sulla tattica. Autonomia operativa e responsabilità in acqua sono elementi sostanziali: chi guida può concentrarsi sulle scelte di rotta, chi assiste può intervenire con tempestività sulle regolazioni.
Questa caratteristica rende la classe adatta sia all'attività agonistica che a progetti di natura sociale. Corsi, allenamenti e regate possono svolgersi con rigore tecnico, mantenendo attenzione alle esigenze individuali. Sul campo di regata questo si traduce in scenari competitivi dove la differenza la fanno lettura del vento, precisione nelle manovre e continuità nelle decisioni, non la necessità di adattare strumenti o compromessi sulla sicurezza.
La Sezione di Grado della Lega Navale Italiana, il Comitato di Regata e gli ufficiali di percorso hanno condotto l'evento con rigore tecnico, assicurando lo svolgimento regolare di tutte le prove previste nonostante il cambio delle condizioni. La presenza di concorrenti provenienti da diverse realtà della XIII Zona FIV testimonia l'interesse crescente per la classe e la capacità organizzativa dei circoli locali di mettere in catalogo eventi sia tecnici che partecipativi.
Per il progetto Vela Mestre x Tutti questo trofeo è un ulteriore banco di prova: esperienza agonistica contro squadre ben strutturate, confronto diretto sui dettagli di assetto e gestione delle fasi critiche di regata. La continuità del percorso sportivo si misura nei risultati, certo, ma ancor più nella progressione degli atleti sul piano tecnico e tattico gara dopo gara.
Un dettaglio tecnico che chiude la cronaca e rilancia il significato dell'intera manifestazione: la risposta immediata dell'Hansa 303 alle regolazioni — sia nelle onde di sabato sia nel campo di corrente di domenica — ha trasformato gli aggiustamenti in strumenti decisivi. Il valore tecnico della barca si è quindi rivelato un moltiplicatore di opportunità per l'accesso alla pratica agonistica, mantenendo la sfida tecnica al centro dell'esperienza in mare.
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