Team Francesca Clapcich a New York, pronto l'imbarco
Il team è sbarcato alla Brooklyn Bridge Marina dopo la tappa nel New England; partenza da New York il 1° settembre verso Lorient con equipaggi al 50% femminile
Il team è sbarcato alla Brooklyn Bridge Marina dopo la tappa nel New England; partenza da New York il 1° settembre verso Lorient con equipaggi al 50% femminile
Il Team Francesca Clapcich è arrivato alla Brooklyn Bridge Marina di New York dopo una traversata di 24 ore da Newport. Il team, con equipaggio misto al 50% donne-uomini, si prepara alla partenza di The Ocean Race Atlantic il 1° settembre da New York a Lorient (3.200 mn). Il programma include attività comunitarie del Changemakers Tour e collaborazioni con 11th Hour Racing e Rocking the Boat.
Team Francesca Clapcich è sbarcato alla Brooklyn Bridge Marina ieri mattina alle 8:00, dopo una traversata di 24 ore da Newport che chiude una fase intensa di contatti sul campo nel New England. Quel tratto di mare ha funzionato come una prova generale: routine di bordo, controllo degli assetti e ultimi aggiustamenti sulle procedure di notte.
La partenza è fissata per il 1° settembre da New York. Il percorso verso Lorient copre circa 3.200 miglia nautiche; le prime barche sono attese tra l’8 e il 10 settembre. Per l’equipaggio significa preparare turni di guardia più lunghi del solito, studiare rotte alternative e mettere a punto la logistica per ritrovare energia e concentrazione durante le fasi più dure della traversata.
La distanza impone scelte tattiche precise: gestione carburante e razionamento delle risorse a bordo, piani di navigazione che alternano tratte conservative a momenti in cui cercare guadagni di velocità. La fase di avvicinamento a New York ha dato la possibilità di verificare strumenti e comunicazioni, elementi che in mare aperto fanno la differenza tra procedure fluide e correggenti improrogabili.
Alla guida c’è la skipper Francesca Clapcich (ITA/USA). Con lei a bordo si alternano l’italiano Alberto Bona, la svizzera Elodie-Jane Mettraux e l’inglese Will Harris. Il francese Julien Champolion copre il ruolo di onboard reporter (OBR), incarico che integra il lavoro di regata con la necessità di raccontare in presa diretta condizioni, scelte e vita quotidiana dell’equipaggio.
La convivenza di esperienze e nazionalità diverse richiede un equilibrio umano oltre che tecnico: il dialogo tra chi gestisce mani e drizze e chi orchestra le scelte di rotta diventa routine tattica. In lavori così intensi, la capacità di passare rapidamente dal compito individuale a quello collettivo è spesso il fattore che decide chi rimane davanti al gruppo.
Prima dell’arrivo a New York il team ha condotto il Changemakers Tour, tre settimane nel New England con tappe che hanno toccato Boston e Newport. L’obiettivo pratico delle giornate a terra è stato incontrare realtà locali, scuole e progetti che mettono la vela al centro di percorsi formativi.
Il programma “Believe, Belong, Achieve” ha portato stagisti a bordo per sessioni pratiche; i giovani hanno partecipato a uscite in mare, a workshop e a momenti di formazione pensati per trasformare un interesse in competenza tecnica. Tre istruttori di Rocking the Boat, l’organizzazione con base nel Bronx, hanno lavorato a Newport per sessioni con focus tecnico e didattico, trasferendo metodi utili a chi lavora con ragazzi in contesti urbani.

Queste attività non sono state solo eventi a calendario: hanno testato sul campo la possibilità di usare la vela come leva per occupazione e crescita personale, con risultati immediatamente misurabili nella partecipazione e nella disponibilità degli stessi ragazzi ad approfondire i temi tecnici.
Lo sponsor principale è 11th Hour Racing, coinvolto anche attraverso una visita alla sede di Newport. Il suo apporto si è tradotto in supporto logistico e in workshop con partner locali come teamFAME e Community Boating New Bedford. La rete di collaborazioni ha ampliato i contatti del team, aprendo confronti con operatori e realtà formative del territorio.
Oltre al supporto pratico, la presenza di partner tecnici ha permesso di mettere a punto materiali e attrezzature per ottimizzare la gestione delle vele e gli assetti in condizioni variabili. Questi aggiustamenti tecnici, testati nelle uscite nel New England, saranno mantenuti anche durante la regata.
L’onboard reporter lavora per garantire una presenza mediatica costante: aggiornamenti quotidiani, video delle manovre, interviste e report dalle fasi in mare. La produzione di contenuti segue ritmi serrati ma mirati, con materiale pensato per valorizzare sia la componente sportiva sia le storie legate al Changemakers Tour.
Obiettivo educativo: trasferire competenze veliche e tecniche ai giovani coinvolti nel tour;

Impatto sociale: coinvolgere organizzazioni locali per favorire accesso e inclusione;
Visibilità: documentazione multimediale per mostrare il lavoro del team in regata e a terra.
La formula con equipaggi al 50% impone rotazioni e procedure specifiche per la gestione della fatica. La distribuzione dei ruoli e la pianificazione degli shift sono temi pratici: chi sta al timone deve poter contare su chiare fasi di riposo, chi cura trimming e manovre deve avere routine consolidate per evitare errori nelle fasi critiche.

Durante la traversata tra New York e Lorient il meteo sarà una variabile enorme: si alterneranno zone di calma a fronti veloci. Leggere gli elementi barici e adattare vele e andature sarà cruciale per risparmiare tempo e scongiurare guasti evitabili. Le prove fatte nel New England hanno permesso di testare assetti e preparare una checklist operativa da applicare anche in condizioni avverse.
Nei giorni prima della partenza il team mantiene aperture verso incontri tecnici e momenti pubblici a New York. La finestra che precede la rotta verso Lorient è dedicata a ultime verifiche e alla definizione dei turni di bordo.
Storicamente, i programmi formativi legati alle regate hanno accelerato l’ingresso di giovani in ruoli tecnici; la combinazione tra attività sportive e progetti sociali offre un banco di prova per valutare quanto questo approccio influisca sul rendimento in mare. La traiettoria del Team Francesca Clapcich sarà osservata per capire come bilanciare performance e impatto locale, restituendo numeri e risultati misurabili alla fine della prova.
Prossimo dato temporale: partenza 1° settembre da New York; arrivi previsti a Lorient 8–10 settembre.
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