Besenzoni e Politecnico: Master in Yacht Design a Sarnico
Il 18 giugno la visita degli studenti del 25° Master ai reparti produttivi di Sarnico per osservare processi, tecnologie e progettazione industriale
Il 18 giugno la visita degli studenti del 25° Master ai reparti produttivi di Sarnico per osservare processi, tecnologie e progettazione industriale
Il 18 giugno Besenzoni ha ospitato gli studenti del 25° Master in Yacht Design del Politecnico di Milano, offrendo un tour tecnico degli stabilimenti di Sarnico. La giornata ha approfondito produzione, materiali, soluzioni su misura per yacht e superyacht e ha ribadito l'importanza del legame tra formazione accademica e industria nautica.
Besenzoni ha aperto le porte dello stabilimento di Sarnico il 18 giugno 2026, accogliendo gli studenti del 25° Master in Yacht Design del Politecnico di Milano per una giornata pensata intorno a macchine, dettagli costruttivi e procedure di montaggio che raramente si vedono in aula.
La visita è stata guidata dall'amministratore delegato Giorgio Besenzoni e accompagnata dai docenti Andrea Ratti, Arianna Bionda e Stefano Pozzi. Il gruppo si è mosso tra officine e linee di assemblaggio, osservando componenti pensati per yacht e superyacht: passerelle, scale bagno, gru, porte, tender lift e poltrone pilota, tutti elementi che passano dall'idea al banco di lavoro prima di arrivare a bordo.
Il percorso è stato organizzato per mostrare i diversi stadi della filiera interna: dalla preparazione dei materiali ai singoli passaggi di lavorazione, fino alle operazioni finali di controllo e imballaggio. In alcuni reparti la mano dell'operatore è centrale per la finitura; in altri, l'automazione detta i tempi e le tolleranze. La coesistenza di questi ritmi è stata uno degli aspetti più istruttivi per chi studia design: progetti apparentemente semplici nascono da una sequenza di scelte tecniche e di compromessi pratici.
Gli studenti hanno potuto seguire la progressione di un componente, osservando come misure, spessori e punti di attacco vengano verificati in funzione dell'integrazione sull'imbarcazione. Hanno visto come le superfici vengono trattate, quali accorgimenti adottare per l'ergonomia e come le macchine collaborino con le competenze manuali per rispettare gli standard richiesti dai cantieri internazionali.
Vedere i processi aiuta a capire che il progetto non è soltanto forma e render: è una serie di vincoli tecnici che impongono scelte precise. Quando un disegno lascia il foglio, entra in un mondo fatto di attrezzature, tolleranze reali e tempi di produzione. Questa esperienza ha reso tangibili problemi che spesso restano teorici durante le lezioni: spigoli da arrotondare per motivi di sicurezza, ingombri da rivedere per permettere la manutenzione, sistemi di fissaggio da ripensare per garantire durabilità in ambiente marino.
La visita ha inoltre evidenziato la presenza di una ricerca continua sui materiali e sulle finiture: la produzione industriale convive con l'esigenza di personalizzazione richiesta da commesse su misura, con soluzioni tecniche studiate per resistere alle sollecitazioni e all'atmosfera marina senza compromettere l'estetica desiderata dal cliente.
Dal confronto con gli specialisti in reparto sono emerse competenze tecniche che oggi non si possono trascurare: conoscenza dei materiali compositi, tecniche di finitura, integrazione elettromeccanica e gestione del ciclo di produzione. A queste si aggiunge la capacità di dialogare con fornitori e reparti produttivi per tradurre un concept in un componente realmente producibile e certificabile.

Gli studenti hanno anche sperimentato, attraverso osservazione diretta, come gli standard di qualità e le procedure di collaudo condizionino decisioni progettuali che in fase di concept sembrano secondarie. Conoscere questi limiti significa progettare con criteri di fattibilità, riducendo il numero di revisioni necessarie in fase di prototipazione e assemblaggio.
La visita a Sarnico ha messo in luce l'efficacia del rapporto tra formazione e impresa come strumento operativo: quando gli studenti entrano nei reparti, il sapere teorico incontra il metodo, le procedure e le prassi consolidate dall'esperienza aziendale. Questo scambio accelera l'apprendimento e crea contatti concreti tra neolaureati e potenziali datori di lavoro.
L'azienda ha dato spazio a un confronto tecnico con i docenti, spiegando processi complessi e mostrando esempi pratici che spesso restano confinati nei manuali. Per gli studenti è stato un banco di prova: interrogarsi sulle motivazioni dietro determinate scelte produttive e vedere risposte chiare ha trasformato concetti astratti in elementi misurabili e replicabili.
Per Besenzoni l'iniziativa rafforza il rapporto con il mondo accademico e apre canali di confronto utili per intercettare nuovi talenti con competenze tecniche già orientate al lavoro in stabilimento. Per il Politecnico di Milano, e per il Master in Yacht Design, la visita è una tappa didattica che integra la teoria con la pratica, consentendo agli allievi di verificare le scelte progettuali alla prova delle esigenze produttive reali.

Entrambe le parti hanno sottolineato il valore formativo della giornata: la visibilità di processi reali è uno strumento per sviluppare professionisti in grado di gestire la complessità del progetto e la sua trasposizione industriale. Lo scambio diretto facilita inoltre la conoscenza di standard progettuali e normativi richiesti all'estero, competenza cruciale per chi punta a operare su mercati internazionali.
Le visite come questa contribuiscono a un approccio che mette insieme innovazione progettuale e competenze manifatturiere: non si tratta solo di mostrare impianti, ma di restituire agli studenti una mappa chiara dei vincoli e delle opportunità che definiscono il successo di un prodotto nautico sul mercato.
Il dialogo tra scuola e impresa proseguirà nei prossimi mesi con ulteriori scambi didattici e attività congiunte, finalizzati a integrare formazione e pratica industriale e a consolidare il percorso del Master, aumentando le opportunità professionali per i neolaureati nel comparto dello yacht design.
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