Novamarine: scuole in cantiere con Crescere in Novamarine
Un anno di visite, orientamento e colloqui per avvicinare gli studenti sardi ai mestieri della nautica e creare un ponte scuola-lavoro
Un anno di visite, orientamento e colloqui per avvicinare gli studenti sardi ai mestieri della nautica e creare un ponte scuola-lavoro
Novamarine ha concluso il primo anno del progetto “Crescere in Novamarine”: visite delle classi di Olbia al cantiere, incontri di orientamento, colloqui conoscitivi e una piattaforma digitale per mettere in contatto scuole e azienda. L’obiettivo è orientare gli studenti verso percorsi tecnici e professionali nel settore nautico locale, favorendo opportunità di impiego in Italia.
Novamarine ha chiuso il primo anno del progetto “Crescere in Novamarine”, che ha trasformato il cantiere di Olbia in un’aula estesa: classi delle scuole primarie e secondarie hanno camminato accanto alle imbarcazioni in costruzione, osservando macchine, materiali e figure professionali che animano la produzione nautica.
Non era solo una passerella per visitatori: l’esperienza era pensata per abituare gli studenti alle dinamiche aziendali e stimolare curiosità tecnica. Le attività si sono sviluppate lungo un filo pratico e ripetibile, capace di trasformare una mattinata in cantiere in un primo assaggio di vita professionale.
Il programma ha puntato su tre passaggi chiari ma calibrati: osservazione diretta della produzione, confronto con il personale operativo e colloqui conoscitivi. Durante le visite si è passati dalla zona di laminazione agli allestimenti di ponte, fino alle aree impiantistiche, con momenti di spiegazione tecnica alternati a attività laboratoriali semplici e replicabili anche a scuola.
Per i più piccoli sono state previste dimostrazioni pratiche e giochi didattici legati ai materiali e ai processi; per gli studenti degli istituti superiori, incontri più tecnici con prove di lettura del disegno, spiegazioni sulle materie prime e simulazioni mirate per evidenziare attitudini operative. Il ritmo delle giornate in cantiere ha alternato passaggi in piccoli gruppi, confronti con i tecnici e pause per riflettere su quello che era stato visto.
La scelta di integrare colloqui conoscitivi, piuttosto che limitarsi a visite passive, ha dato al progetto una dimensione selettiva: servivano non soltanto informazioni, ma riscontri sulle capacità di comunicazione, sulla propensione al lavoro di squadra e su un primo livello di consapevolezza tecnica. Questi colloqui sono stati utilizzati come strumento per mappare inclinazioni e capire quali profili avrebbero potuto trovare una prima collocazione nel gruppo.
La collaborazione con istituti come il IV Circolo - Olbia e l'I.I.S. Amsicora Olbia ha permesso di modulare i contenuti in base all’età e al percorso scolastico, senza appiattire il linguaggio. Insegnanti e staff aziendale hanno lavorato gomito a gomito per adattare le attività e inserirle in modo coerente nei percorsi didattici già esistenti.
Dal punto di vista organizzativo la novità pratica è stata la piattaforma digitale: un punto unico dove le scuole possono prenotare visite, segnalare bisogni formativi e fissare colloqui. Questo strumento ha semplificato la logistica e ha permesso di raccogliere dati utili a migliorare tempi e modalità delle visite successive.
Durante le giornate in cantiere gli studenti hanno visto in concreto fasi come la laminazione, l’allestimento dei ponteggi, l’installazione degli impianti e le procedure di controllo qualità. Il contatto diretto con le attrezzature e con i tecnici ha reso comprensibili mansioni che spesso, quando descritte in aula, restano astratte.
Oltre alle competenze tecniche, sono state esercitate soft skill precise: sicurezza sul lavoro, coordinazione in piccoli gruppi, comunicazione durante attività operative. Queste esercitazioni hanno dato ai ragazzi elementi utili per affrontare un primo colloquio o uno stage, e hanno fornito al cantiere una prima valutazione delle attitudini disponibili sul territorio.
Sul piano territoriale il progetto intende contenere la dispersione di competenze. Fissare percorsi formativi che partono dalle scuole locali e finiscono in aziende locali significa creare un canale coerente tra istruzione e lavoro, capace di trattenere professionalità e rafforzare la filiera del made in Italy nautico presente in Sardegna.
I docenti coinvolti hanno adattato alcuni contenuti curriculari inserendo elementi pratici, con un duplice effetto: gli studenti toccano con mano nozioni scolastiche e l’azienda ottiene un feedback diretto sul livello di preparazione dei potenziali candidati. Questo confronto ha già generato idee per integrare laboratori tecnici nelle scuole e per programmazioni didattiche più vicine alle esigenze produttive.
Dal canto suo, Novamarine ha pensato il progetto anche come canale di reclutamento: i giovani che mostrano motivazione e attitudine possono essere presi in considerazione per percorsi formativi interni o per stage. Coinvolgere i ragazzi in anticipo riduce i tempi di inserimento operativo in caso di assunzione e consente all’azienda di investire su profili già orientati alla cultura del cantiere.
La sperimentazione del primo anno ha prodotto indicazioni concrete: la durata ideale delle visite, le attività che creano maggiore coinvolgimento, i profili scolastici più ricettivi. Queste informazioni saranno utilizzate per calibrare la seconda edizione, ampliando le scuole coinvolte e diversificando i moduli formativi.
Nel corso di un intervento pubblico il presidente e amministratore delegato Francesco Pirro ha richiamato l’attenzione sulla priorità delle risorse umane e sulla necessità di trasferire competenze pratiche alle nuove generazioni, con l’obiettivo di consolidare il capitale umano formato localmente e ridurre la fuga di competenze.
Guardando oltre il programma rimane l’idea di costruire percorsi tecnici sempre più mirati: aperture verso istituti tecnici e professionali, stage più lunghi e progetti congiunti scuola-cantiere che mettano al centro la pratica. Le informazioni raccolte in questo primo anno guideranno la progettazione delle prossime iniziative e la messa a punto di moduli didattici replicabili.
Per chi opera nel comparto il codice d’interesse rimane NOVA-EDU-01, l’etichetta con cui Novamarine identifica le attività formative della serie. NOVA-EDU-01
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