AC40 a Nisida: Luna Rossa vs Nice Fiamme Gialle
Sessione di velocità nel Golfo di Napoli: confronto diretto tra i due AC40, presenza dei team Junior e Senior e supporto operativo delle Fiamme Gialle
Sessione di velocità nel Golfo di Napoli: confronto diretto tra i due AC40, presenza dei team Junior e Senior e supporto operativo delle Fiamme Gialle
A Nisida gli AC40 di Luna Rossa e Nice Fiamme Gialle hanno svolto una giornata di prove di velocità e assetti. I confronti ravvicinati hanno permesso di verificare passo, manovre e set-up, con il supporto operativo in mare delle Fiamme Gialle e la supervisione dei team Junior e Senior. Le attività anticipano la partecipazione a Barcolana e allo SNIM di Puglia.
AC40 è stato il termine ripetuto nelle chiamate sul VHF durante la mattinata del 22 settembre a Nisida: la flotta che si è schierata nel Golfo di Napoli ha concentrato l'attenzione su run di velocità, assetti e confronti tra scafi, con procedure pensate per isolare le variabili più critiche del comportamento in volo.
La mattina è cominciata con uscite a onde controllate e serie di esercizi calibrati: accelerazioni da andature portanti, strip di passo e sequenze di manovre ripetute per valutare la stabilità nelle transizioni. In mare c'erano gli AC40 di Luna Rossa e di Nice Fiamme Gialle, affiancati dai gommoni tecnici del cantiere e dalle unità di supporto della base.
Il confronto più atteso ha riguardato i run affiancati tra Nice Fiamme Gialle e Luna Rossa. Non si è trattato di una sfida all'ultimo bordo: ogni passaggio era una micro-batteria di test, pensata per mettere a confronto assetti, risposta dei foil e comportamento della superficie velica. In più passaggi, lo scafo di Luna Rossa ha mostrato accelerazioni nette in uscita dalle virate e cambi di passo rapidi; dettagli che il team ha registrato e confrontato con i dati raccolti a bordo.
Accanto alle prove di velocità c'è stata una raccolta di misurazioni metodica: tracciati GPS ad alta frequenza, telemetria di bordo sincronizzata, riprese fotografiche e osservazioni mirate su angoli di volo dei foil, trim e altezze rispetto al pelo dell'acqua. Le registrazioni sono state ripetute secondo protocolli stabiliti, in modo da isolare variabili quali rollio, quota di volo e risposta alla regolazione longitudinale dell'assetto.
Buona parte della sessione è stata dedicata agli assetti idrodinamici: si sono susseguite variazioni di immersione e incidenza dei foil, correzioni di raddrizzamento e prove delle superfici di controllo. Le configurazioni alternate hanno spaziato da set-up orientati alla massima velocità a set-up più conservativi, studiati per mantenere controllo e prevedibilità durante manovre ravvicinate.
Le regolazioni sono state operate per step: serie di run a parametri costanti, piccole modifiche e nuovi run per valutare direttamente l'effetto di ciascun intervento. Questo approccio — ripetere, modificare, misurare — permette di collegare ogni variazione alla risposta dell'imbarcazione alle raffiche, alla facilità di controllo nelle virate e alla tendenza al raddrizzamento o alla perdita di quota.

Il supporto in mare è stato garantito dal Servizio Operativo delle Fiamme Gialle, presente con mezzi e personale dedicato a gestire la sicurezza delle uscite e a coordinare i recuperi. La presenza operativa ha consentito di programmare run ravvicinati con margini di sicurezza precisi e procedure d'intervento già validate.
Le aree operative sono state tracciate e la comunicazione sulla torre è rimasta continua: ogni batteria di prove veniva annunciata sulle frequenze per evitare sovrapposizioni con altri natanti nel golfo. La logistica di rientro, ormeggio e stazionamento è stata organizzata con turni dei gommoni di assistenza, riducendo i tempi morti tra un test e l'altro e mantenendo la rotazione dei mezzi efficiente.
Parallelamente, il coinvolgimento dei team Junior e Senior di Luna Rossa ha portato un livello operativo ulteriore: i giovani specialisti hanno affiancato gli equipaggi sulle manovre, raccolto osservazioni tattiche e alimentato la banca dati di misure su assetto e performance, mentre i membri più esperti hanno supervisionato interpretazione e protocollo di test.
Per Nice Fiamme Gialle e per il cantiere ICE YACHTS le prove segnano una fase di preparazione mirata ai prossimi impegni noti: la 58ª Barcolana, che richiede doti specifiche su percorsi costieri affollati, e lo SNIM – Salone Nautico di Puglia, in calendario dal 22 al 26 ottobre, dove lo scafo è atteso per ruoli istituzionali e presentazioni pubbliche.

Le esercitazioni condotte a Nisida servono a consolidare protocolli di trim, procedure di manovra e routine operative trasferibili a scenari di regata con traffico elevato e meno margini per il recupero. I run ravvicinati hanno inoltre permesso di simulare condizioni di pressing e sovrapposizione tipiche delle fasi di partenza e della bolina stretta, testando la riconoscibilità degli scafi e l'efficacia delle chiamate tattiche.
Le indicazioni emerse dalla giornata saranno tradotte in elementi pratici per i prossimi allenamenti: set-up di riferimento, check-list operative e procedure di intervento rapido in mare, tutte finalizzate a ridurre la variabilità nella prestazione ripetuta dell'imbarcazione.
Il racconto della giornata si richiude sulla baia di Nisida: il rumore sordo delle eliche dei gommoni di supporto, il tocco del carbonio al vento quando lo scafo si alza sui foil, il sibilo dell'acqua che scivola sotto la chiglia. Quel suono—misurato, ripetuto, annotato—resta il riferimento sensoriale con cui gli equipaggi valuteranno il progresso nei prossimi appuntamenti del calendario autunnale.
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