Secondo, ottavo, ventitreesimo. Tre piazzamenti nell'ultima prova hanno riscritto il Mondiale RS21 2026 a Cannes. Il secondo posto è di Mela, la barca dell'armatore e timoniere carrarese Andrea Rossi. L'ottavo è di Torpyone di Edoardo Lupi, che prima del via aveva due punti di vantaggio su Mela. Il ventitreesimo è di Marco Pocci, che guidava la classifica e la lascia sul traguardo. Alla fine Mela è campione del mondo Open con quattro punti di margine.
A bordo con Rossi c'erano Giulio Desiderato alla tattica, Simon Sivitz Kosuta e Stefano Orlandi. In acqua sono scesi 39 equipaggi di 14 nazioni per nove prove, quasi tutte corse con vento leggero. Il titolo iridato della classe torna in Italia dopo una stagione di parentesi.
Dopo l'ottava prova il comando era passato a Pocci, campione uscente, che regata con bandiera di Hong Kong per il Royal Hong Kong Yacht Club con Giacomo Ferrari, atleta della Marina Militare, alla tattica. Pocci non aveva più margine da spendere. Il ventitreesimo posto finale ha cancellato il lavoro di tutta la settimana.
Tra Pocci e Rossi c'era Torpyone, con Francesco "Checco" Bruni alla tattica. La barca di Lupi aveva vinto due prove e viaggiava due punti davanti a Mela. Nell'ultima regata la sfida tra i due tattici, Desiderato e Bruni, si è giocata bordo dopo bordo.
Fuori dal podio è finito Frida Racing di Paolo Cordiglia (Uv Maccagno), il più costante della settimana. Ha vinto la quarta prova, ma un 28° poi scartato e un 14° nell'ultima regata lo hanno fermato al quarto posto.
Il Mondiale RS21 deciso nell'ultima prova a Cannes
La serie di Mela si legge come un elettrocardiogramma: 2, 3, 11, 3, 21, 2, 20, 1, 2. Il 21 della quinta prova è stato scartato. Il 20 della settima no, e pesava. Poi sono arrivati una vittoria e un secondo posto, nel momento in cui servivano. Totale netto: 44 punti.
Torpyone chiude a 48. La sua serie (1, 27 scartato, 4, 2, 1, 20, 8, 4, 8) mostra la stessa fragilità di Mela nella sesta prova, ma nessuna risposta nel finale. Pocci totalizza 52 punti con due 5 consecutivi prima del crollo: 4, 5, 1, 18, 5, 5, 9, 5, e il 23 dell'ultima regata come scarto. Cordiglia chiude con 60.
«Sono felicissimo», ha detto Rossi, portacolori del Club Nautico Marina di Carrara. «Soprattutto per aver riportato il tricolore sul gradino più alto del podio. Ma non è stato facile, soprattutto per il poco vento che ha condizionato le tattiche di regata. Tutto si è deciso nel finale e la lotta è stata molto bella fra noi, Torpyone e Le Freaks.»

Rossi parla di un risultato non pronosticato e attribuisce gran parte del merito all'equipaggio: «Il loro apporto è stato determinante».
Le prime quattro posizioni sono italiane, contando anche Pocci, italiano sotto altra bandiera. Più in basso la flotta tricolore resta numerosa:
- Brontolo Player Edition di Filippo Pacinotti (Yc Costa Smeralda), sesto;
- Era l'Ora di Matteo di Maio (Yacht Club Monaco), ottavo con due vittorie parziali, la seconda e l'ultima prova;
- T-Rex di Marco Giannini (Avas Lovere), dodicesimo;
- Kindako di Stefano Visintin (Yc Torri del Benaco), sedicesimo.
Chiudono la pattuglia azzurra Mozzo Rozzo (Fraglia Vela Desenzano, 22°), Freccia Blu (Yacht Club Rimini, 25°), Braveheart (Cv Orta, 26°), Asante Sana (Lni Riva del Garda, 27°) e Ita 193 (Yc Cala dei Sardi, 30°).
Nella categoria Corinthian il titolo va al greco George Chryssikos con Grivalia. Secondi a tre punti i francesi di Fra 222, skipper Charles Trolard, che vincono anche la graduatoria Under 23. Il bronzo Corinthian è di Malika Bellomi (Cv Arco) con Magique et Terrible, prima anche nella classifica femminile, dove però era l'unico team iscritto. La sua serie è tra le più spettacolari del campionato: dopo una partenza difficile (18, 23, 24, 16) arrivano un terzo, un primo e un altro terzo nell'ultima prova. Negli Under 23, dietro ai francesi, si piazza secondo Ita 193 di Massimo Bettinardi.

L'albo d'oro del Mondiale Open RS21 racconta il peso della flotta italiana: Gianluca Grisoli nel 2022, Martin Reintjes nel 2023, Pietro Negri nel 2024, tutti per l'Italia. Nel 2025 il titolo è andato a Pocci per Hong Kong, nel 2026 a Rossi. In cinque edizioni la corona non è mai uscita dalla vela italiana, se si considera la nazionalità dei timonieri.
Europeo 2027 a Scarlino e Mondiale 2027 a Weymouth
A Cannes la classe ha ufficializzato anche il calendario internazionale della prossima stagione. Il Campionato Europeo 2027 si correrà a Scarlino, in Toscana, dal 18 al 21 giugno, organizzato dallo Yacht Club Toscana. Il Mondiale 2027 si sposterà a Weymouth, in Gran Bretagna, dal 22 al 25 settembre, sul campo di regata che ha ospitato le prove olimpiche di Londra 2012.
«Portare l'Europeo a Scarlino è un riconoscimento al lavoro della flotta italiana, che da anni è il motore della classe», ha dichiarato Pietro Negri, consigliere della Classe Italiana RS21 e campione del mondo 2024. Negri descrive il Marina di Scarlino come un campo di regata tecnico e completo, con una logistica funzionale per gli armatori. L'obiettivo dichiarato è portare in acqua una flotta record in vista dell'appuntamento inglese: «Regatare dove si sono assegnate le medaglie olimpiche è uno stimolo in più per tutti i nostri equipaggi».
Weymouth sarà un banco di prova diverso da Cannes. Qui la brezza leggera ha premiato chi sapeva leggere ogni variazione di pressione. Sulla Manica, a fine settembre, l'aria cambia carattere. Il formato di nove prove con uno scarto, invece, lascia poco spazio alle giornate storte: lo dimostrano Pocci e Cordiglia, che il podio lo hanno perso nelle ultime regate.
Il neocampione ha già in programma il 2027, ma lo divide su due classi. Oltre all'RS21, Mela guarda alla Cape 26, classe appena nata. A Weymouth, a settembre, la flotta si troverà di fronte un campione del mondo impegnato su due progetti, e Bruni e Lupi avranno quattro punti da recuperare.
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