Droni navali Novamarine: intesa con EDGE a Euronaval
Il cantiere di Olbia firma un Memorandum of Understanding con il gruppo emiratino e presenta a Parigi i primi due USV della linea professional: scafi costruiti in Sardegna e navigazione autonoma integrata da EDGE
La firma del Memorandum of Understanding tra Novamarine ed EDGE Europe a Euronaval 2026 a Parigi, il 3 novembre. L'intesa punta a esplorare lo sviluppo congiunto di modelli USV per il segmento professional del cantiere sardo.
Novamarine ha firmato con EDGE Europe, società parigina del gruppo emiratino EDGE, un Memorandum of Understanding per esplorare lo sviluppo congiunto di droni navali senza equipaggio (USV) del segmento professional. Il cantiere costruirà le piattaforme a Olbia, mentre EDGE fornirà e integrerà i sistemi di navigazione autonoma con il supporto del Technology Innovation Institute e di Abu Dhabi Ship Building. La linea USV, progettata in house, va da 5 a 26 metri. I primi due modelli debuttano a Euronaval 2026, a Parigi dal 3 al 6 novembre, con tecnologie di Rohde & Schwarz, Rotax, Orqa e Teledyne.
Da 5 a 26 metri, e nessuno al timone. È la forbice dimensionale della nuova linea di droni navali Novamarine, gli USV (Unmanned Surface Vehicles) che il cantiere di Olbia mostra per la prima volta in pubblico a Euronaval 2026, il salone della difesa navale in programma a Parigi dal 3 al 6 novembre. Due esemplari in esposizione, una gamma progettata e costruita interamente in house, e un accordo internazionale firmato nel giorno stesso dell'apertura.
Il 3 novembre Novamarine S.p.A., quotata su Euronext Growth Milan dall'agosto 2024, ha siglato un Memorandum of Understanding con EDGE Europe, la società con sede a Parigi del gruppo emiratino EDGE. L'obiettivo è preciso: esplorare lo sviluppo congiunto di modelli USV destinati al segmento professional del cantiere sardo. Lo stesso segmento che finora ha prodotto unità ad alte prestazioni per pattugliamento e salvataggio, con gli equipaggi a bordo.
Il passaggio non è banale. Chi costruisce scafi per operazioni di soccorso conosce bene i limiti fisici e operativi delle persone che li conducono: ore di veglia, mare formato, esposizione al rischio. Togliere l'uomo dalla plancia significa ripensare tutto ciò che a bordo serviva a lui, e lasciare spazio a sensori, antenne, sistemi di comunicazione e carichi utili di missione.
Scafi costruiti a Olbia, autonomia integrata da EDGE
La ripartizione dei ruoli è netta. Novamarine produrrà le piattaforme USV nel proprio stabilimento di Olbia, nel polo nautico sardo dove ha sede operativa. EDGE Group si occuperà invece della fornitura e dell'integrazione dei sistemi di navigazione autonoma a bordo.
Per farlo, il gruppo emiratino si appoggia a due realtà interne al proprio ecosistema. La prima è il Technology Innovation Institute, braccio di ricerca applicata dell'Advanced Technology Research Council (ATRC) di Abu Dhabi, che porta in dote le competenze sulla guida autonoma. La seconda è Abu Dhabi Ship Building (ADSB), la divisione navale di EDGE, con oltre 30 anni di esperienza nella progettazione, costruzione, riparazione, manutenzione, ammodernamento e conversione di unità navali e commerciali. A ADSB spetta il lavoro di integrazione dei sistemi.
Lo schema separa lo scafo dal cervello. Il cantiere italiano mette la parte nautica, quella che deve tenere il mare; il partner tecnologico mette la parte che decide la rotta.
Due modelli USV a Euronaval 2026, quattro fornitori a bordo
I due esemplari esposti a Parigi aprono ufficialmente la nuova linea di droni navali senza equipaggio. Sono progettati per diverse tipologie di attività, tra cui la ricerca e il soccorso, e seguono la filosofia costruttiva che il cantiere applica anche alle unità con equipaggio: piattaforme pensate per accogliere sistemi di bordo complessi e tecnologie di partner diversi, adattandosi alle esigenze operative di ciascuna missione.
A bordo degli esemplari in mostra compaiono già i contributi di quattro aziende tecnologiche:
Rohde & Schwarz per i sistemi antidrone;
Rotax per la propulsione;
Orqa per i droni aerei (UAV) imbarcati;
Teledyne per i sistemi di visione termica e radar.
L'elenco dice già molto. Un USV che porta con sé un UAV estende il proprio raggio di osservazione ben oltre l'orizzonte visibile dalla superficie. La visione termica serve di notte e nella ricerca di persone in acqua. I sistemi antidrone indicano che queste piattaforme sono pensate anche per contesti in cui la minaccia arriva dall'alto. La linea resta aperta: ogni compito assegnato può avere la sua combinazione di soluzioni.
Le voci dell'accordo: crescere insieme, non ripartire da zero
Francesco Pirro, presidente e amministratore delegato di Novamarine, legge l'intesa come un rafforzamento della presenza nel segmento professional:
«La collaborazione con EDGE Group ci permette di unire la nostra esperienza nella progettazione e costruzione di imbarcazioni ad alte prestazioni con tecnologie avanzate di navigazione autonoma, dando vita a una nuova generazione di mezzi capaci di rispondere a esigenze operative sempre più complesse».
Per Pirro la vetrina di Euronaval è anche un'occasione per aprire nuove prospettive sui mercati internazionali.
Dal lato emiratino, Khaled Al Zaabi, presidente della divisione Platforms & Systems di EDGE, insiste sul valore del know-how già esistente:
«Novamarine sa bene di cosa abbiano bisogno gli equipaggi impegnati in attività di pattugliamento e salvataggio; il nostro approccio consiste nel valorizzare questo bagaglio di conoscenze, anziché ripartire da zero».
Al Zaabi parla di missioni in mare svolte da imbarcazioni autonome tutelando l'incolumità del personale, e descrive il modello che EDGE sta portando in Europa: lavorare al fianco di aziende italiane già affermate, per crescere insieme a loro anziché competere contro di esse.
Dal 2008 a oggi: il cantiere sardo e il gruppo di Abu Dhabi
Novamarine è stata costituita nel 2008 ed è proprietaria di un marchio storico della nautica italiana. Lo sviluppo si deve ai fratelli Andrea e Francesco Pirro, azionisti di SNO Capital S.r.l., socio di controllo della società, e a una tecnologia maturata in oltre 30 anni di ricerca. Il cantiere costruisce imbarcazioni fino a 30 metri: nel segmento pleasure con le tre linee BS, RH e HD, nel segmento professional con unità per pattugliamento e salvataggio. Gli USV nascono in questa seconda famiglia.
EDGE è nato a novembre 2019 negli Emirati Arabi Uniti, con sede ad Abu Dhabi. Raggruppa oltre 35 entità organizzate in sette poli: Piattaforme e Sistemi, Missili e Armamenti, Sensori Avanzati, EDGE Commercial, Sistemi di Intelligence Sicuri, Tecnologie e Industrializzazione, Sicurezza Interna. Tra le tecnologie su cui lavora figurano sistemi autonomi, sistemi ciber-fisici, propulsione avanzata, robotica e materiali intelligenti.
Due realtà con dimensioni e storie molto diverse. Il punto di contatto è lo scafo: uno lo sa costruire per le condizioni operative reali, l'altro vuole farlo navigare da solo.
La documentazione ufficiale dell'operazione è disponibile sul sito della società, novamarinespa.com.
Euronaval chiude i padiglioni il 6 novembre. Il Memorandum firmato a Parigi, per ora, impegna le parti a esplorare uno sviluppo congiunto; i primi due USV usciti da Olbia sono già in esposizione.
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