ICE Yachts Cannes 2026: ICE80 Blue Water e ICE70 Sport in anteprima
Due fast cruiser full carbon firmati Felci presentati al Cannes Yachting Festival: dalla chiglia telescopica in carbonio alle soluzioni elettriche a 48 V, la gamma punta su prestazioni e navigazione d'altura.
Il guscio dell'ICE80 Blue Water in banchina, rappresentativo delle scelte full carbon e orientate alla navigazione d'altura presentate a Cannes.
ICE Yachts presenta al Cannes Yachting Festival 2026 due nuovi modelli: l'ICE80 Blue Water, ammiraglia full carbon orientata al long range con chiglia telescopica APM e impianto elettrico a 48 V; e l'ICE70 Sport, fast cruiser orientato alla sportività con lifting keel idraulica Cariboni e rig full carbon. Entrambi i progetti portano la firma di Felci Yacht Design e puntano su materiali avanzati, sistemi JP3 per la timoneria e layout pensati per prestazioni elevate e comfort in crociera.
ICE Yachts arriva al Cannes Yachting Festival 2026 con due anteprime mondiali: l'ICE80 Blue Water e l'ICE70 Sport. Due barche diverse per impostazione, unite da una scelta produttiva netta: scafi in carbonio, attrezzature orientate alla performance e soluzioni pensate per la navigazione d'altura.
Il cantiere porta a Cannes progetti nati dalla collaborazione con Felci Yacht Design, dove la ricerca di leggerezza e controllo del piano velico si unisce a dettagli costruttivi che puntano a durabilità e manutenzione razionalizzata. Quello che si vede in banchina è solo la prima pagina: le scelte costruttive emergono chiaramente osservando carene, attrezzature e impianti.
ICE80 Blue Water: ammiraglia full carbon per la grande navigazione
L'ICE80 Blue Water nasce per chi vuole coprire lunghe miglia con andature sostenute senza rinunciare al comfort di bordo. Lo scafo in full carbon, realizzato con infusione sottovuoto e resina epossidica, riduce peso e inerzia consentendo accelerazioni più rapide e un comportamento più neutro in mare mosso. La reverse sheerline e la vetrata di tuga definiscono un profilo moderno, pensato tanto per l'efficienza quanto per l'abitare.
La chiglia telescopica APM in carbonio, prodotta a controllo numerico, varia il pescaggio da 3,10 m a 4,70 m e agisce sul baricentro in modo da ottimizzare sia la stabilità che il rendimento del piano velico. È una soluzione che permette di adattare rapidamente la barca alle condizioni di navigazione: assetto ‘race’ per reattività e assetto ‘crociere’ per maggiore stabilità e comfort durante le traversate più lunghe.
Il sistema di timoneria include JP3 rudder system e un asse del timone in carbonio prodotto in autoclave, con boccole di tipo racing che rendono la risposta diretta e prevedibile. Sullo specchio di poppa la coperta è organizzata per ottimizzare le manovre: winch e attrezzature a scomparsa riducono gli ingombri, il teak è selezionato per durare e le finiture sono curate per offrire un ambiente esterno raffinato senza ostacolare il lavoro dell'equipaggio.
La motorizzazione ausiliaria prevede un Cummins 4.6 lt da 250 CV, integrato con un sistema elettrico a 48 V che alleggerisce l'impianto e semplifica la gestione dei carichi. I serbatoi da 1.150 L d'acqua e 1.120 L di carburante principale, affiancati da riserve giornaliere e impianti per acque nere e grigie, mostrano come il progetto punti a autonomie significative per crociere oceaniche prolungate.
Il piano velico è di grandi dimensioni: randa da 180 m², jib da 155 m² e gennaker A2 da 500 m², su un rig in carbonio ad alto modulo con rollaranda integrato. Questo mix assicura accelerazioni robuste e la possibilità di mantenere velocità elevate su lunghe andature, con una gestione delle vele pensata per equipaggi ridotti grazie alle soluzioni di controllo e automazione.
ICE70 Sport: sportività e controllo in un 21 metri
L'ICE70 Sport è la risposta più sprint della gamma: 21,30 m di scafo concepito per esprimere scatto e agilità, pur garantendo spazi vivibili sotto coperta. La costruzione è in infusione epoxy ibrida vetro/carbonio con coperta in full carbon: un equilibrio studiato per limitare i pesi dove necessario senza rinunciare a robustezza complessiva.
La lifting keel ad alta precisione, azionata da un impianto Cariboni, modula il pescaggio tra 2,75 m e 4,47 m, rendendo la barca versatile in acque basse e competitiva quando il bulbo è completamente sfruttato. Sul piano delle manovre, l'alberatura in carbonio Axxon con furling boom, winch elettrici Harken e un layout delle manovre pensato per efficienza, permettono cambi di vela rapidi e operabili con equipaggio ridotto.
Il piano velico comprende randa da 150 m², jib da 115 m² e gennaker A2 da 388 m². Peso a terra e sotto coperta sono gestiti in modo da massimizzare l'ergonomia delle manovre e ridurre i pesi morti: vani attrezzati, passaggi cavi ordinati e punti di controllo distribuiti favoriscono operazioni veloci in regata o durante una bolina lunga.
Con un dislocamento di 27,03 t, l'ICE70 monta serbatoi da 1.080 L d'acqua e 1.000 L carburante, insieme a una propulsione ausiliaria affidata a un Yanmar 4LV da 230 HP con linea d'asse VDrive e generatore Onan 13,5 kW. La scelta degli impianti e dei sistemi di bordo riflette l'ambito d'uso: rapide transizioni tra vela e motore e gestione degli spazi per la crociera d'altura.
Materiali, attrezzature e filosofia costruttiva
Entrambi i modelli mostrano scelte ricorrenti: ampio uso del carbonio, processi di infusione per le parti strutturali e componentistica selezionata per performance e durata. La timoneria JP3 è presente su entrambe le barche, così come soluzioni di automazione mirate a semplificare le operazioni e ridurre il carico sull'equipaggio.
Il dialogo tra estetica e funzionalità è evidente: elementi come il teak esterno e i dettagli di finitura rimandano alla tradizione nautica, mentre la meccanica, i profili delle carene e le scelte sul piano velico guardano a competizioni offshore e alla percorrenza in oceano. Non sono compromessi estetici o tecnici, ma tentativi di far convivere due anime nella stessa barca.
Al Cannes Yachting Festival 2026 i due modelli saranno valutati su tre livelli: osservazione in banchina, test in acqua e reazioni degli operatori di mercato. Ordini e test influenzeranno la roadmap produttiva nei mesi successivi, con possibili affinamenti tecnici basati sui feedback raccolti sul campo.
La presentazione ufficiale a settembre apre una finestra operativa: prove in mare, prime consegne e adeguamenti di produzione saranno i prossimi passi. Il cantiere mantiene una strategia mirata al segmento dei fast cruiser di alta gamma, dove la differenza si misura su rapporto potenza/peso, qualità degli impianti e capacità di rispondere alle esigenze di armatori che cercano sia performance sia autonomia.
L'appuntamento a Cannes servirà a verificare la resa pratica di queste scelte progettuali: le prime impressioni sul campo, le ordinazioni e le navigazioni successive definiranno quanto il progetto saprà trasformarsi in risultati concreti. La storia di ICE80 e ICE70 è appena cominciata; nei giorni del salone si raccoglieranno i primi segnali utili a comprenderne il potenziale futuro.
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