Baglietto: due anteprime mondiali a Monaco
Kinda II (T60) e FAST50 a Monaco: due interpretazioni di design, prestazione e volumi firmate Paszkowski e Ausonio
Kinda II (T60) e FAST50 a Monaco: due interpretazioni di design, prestazione e volumi firmate Paszkowski e Ausonio
Baglietto presenta al Monaco Yacht Show due anteprime mondiali: la prima unità della nuova linea T60, Kinda II, e il primo esemplare della serie FAST50. Entrambe le imbarcazioni combinano architettura navale di Pier Luigi Ausonio con design esterno e interno di Francesco Paszkowski e Margherita Casprini, offrendo due approcci distinti a comfort, luce naturale e performance.
Baglietto al Monaco Yacht Show arriva con due barche che parlano due lingue diverse dello stesso dizionario nautico: una che spinge verso la velocità e l'altra che apre gli spazi alla vita di bordo. La contraddizione è visibile appena sotto lo specchio d'acqua, dove la linea d'acqua traduce ambizioni opposte in scelte formali e volumetriche.
La spiegazione è semplice: non si tratta di scegliere tra due estremi, ma di applicare un medesimo ethos progettuale a obiettivi diversi. Lungi dall'essere esercizi opposti, le due unità mostrano come segni stilistici e dettagli costruttivi possano declinarsi in risultati molto differenti senza tradire un'identità comune.
Kinda II, la prima unità della nuova linea T60, e il primo esemplare della FAST50 sono ormeggiate al Monaco Yacht Show, rispettivamente in banchina E10 Quai des Etats Unis (MY KINDA II) e C07 Chicane (FAST50). Entrambe le barche sono visitabili su appuntamento durante il salone.
La posizione in banchina non è neutra: Kinda II è mostrata in modo da esaltare la prua filante e la dinamica delle fiancate; la FAST50 sta più raccolta, per favorire l'esperienza di scambio tra interno ed esterno e far percepire immediatamente i volumi a ponte. È una scelta espositiva che anticipa il racconto che ciascuna barca vuole imporre al pubblico.
Gli esterni e gli interni di entrambe le barche portano la firma di Francesco Paszkowski Design, con gli interni sviluppati in collaborazione con Margherita Casprini. L'architettura navale è firmata da Pier Luigi Ausonio, chiamato a calibrare geometrie e appendici per ottenere il comportamento desiderato in mare.
Paszkowski porta una sensibilità che privilegia superfici pulite e gestione della luce; Casprini affina i rapporti tra spazi e materiali per restituire continuità visiva; Ausonio trasforma queste indicazioni in scafo, carena e soluzioni di assetto. Insieme formano una filiera che collega estetica e tecnica senza soluzione di continuità.
La T60 nasce come una nuova lettura delle barche performanti firmate Baglietto. Kinda II è il primo scafo della serie e declina la vocazione del cantiere verso velocità gestibili e piacere della navigazione a andature sostenute.
Il progetto punta sulla fluidità degli esterni, sull'ottimizzazione degli spazi utili e sull'integrazione delle soluzioni di governo e propulsione. Le scelte progettuali privilegiano rendimento della carena e risposta alle sollecitazioni in movimento: sono dettagli che si traducono in sensazioni concrete per chi sta al timone, nei passaggi tra un'onda e l'altra.
La FAST50 riprende elementi storici del DNA Baglietto ma li rilegge con un altro equilibrio: qui la velocità resta nel vocabolario, ma la priorità diventa l'abitare il mare. Il dato nominale di 50 piedi suggerisce dimensioni contenute ma sorprendentemente sfruttate.
La distribuzione degli spazi enfatizza la luce naturale e la continuità tra interno ed esterno, con soluzioni che mettono insieme tratti tipici degli sport cruiser e di layout open plan più vicini agli yacht contemporanei. Il risultato è una barca che offre sensazioni di ampiezza spesso percepite su imbarcazioni più grandi.
La lettura tecnica si concentra su due aspetti chiave: comportamento idrodinamico e gestione degli spazi. Per il T60 la priorità è il rendimento della carena a velocità sostenute; per la FAST50 conta la capacità di modulare continuità visiva e comfort abitativo, ottimizzando la fruizione della luce.
Scelte di materiali, posizionamento dei macchinari e distribuzione delle masse incidono su pesi, centrature e consumi. Sono variabili che determinano come si sente la barca in navigazione: non sono abbellimenti, ma componenti del progetto che dialogano con l'utente a ogni miglio percorso.
Diego Michele Deprati, CEO di Baglietto, ha messo in chiaro l'approccio: guardare al passato senza ripetere pedissequamente soluzioni ormai superate. L'obiettivo è offrire modelli con segni riconoscibili che rispondano a bisogni diversi.
Fabio Ermetto, Chief Commercial Officer, ha evidenziato come la produzione sappia gestire concetti distinti mantenendo standard qualitativi elevati. Questo permette al cantiere di coprire segmenti diversi di mercato, dall'appassionato di performance a chi cerca il comfort della vita a bordo.
Le due unità sono esposte e visitabili su appuntamento fino al termine del salone. Per il cantiere la partecipazione a Monaco è anche un banco di prova: la reazione degli operatori internazionali fornirà elementi concreti per calibrare produzione e offerta commerciale.
La scelta di portare a Monaco sia una primizia come la T60 sia un progetto più orientato al living come la FAST50 permette di leggere immediatamente gli effetti di mercato delle due direzioni progettuali.
Le scelte materiche e l'organizzazione degli spazi tecnici non sono citazioni retoriche: influenzano consumi, stabilità e sensazioni alla guida. Ogni componente ha un peso specifico nel progetto complessivo e contribuisce a differenziare, nella pratica, esperienza e performance tra le due barche.
Il dialogo tra estetica, ergonomia e calcoli idrodinamici è continuo: dalle linee d'acqua alle superfici vetrate, ogni elemento è calibrato per un risultato misurabile in navigazione e percepibile a bordo.
Negli anni ruggenti delle alte prestazioni Baglietto puntava a risultati puri in velocità; oggi affianca quell'ambizione a progetti pensati per vivere il mare. Il confronto è immediato: allora la sfida era la massima velocità, oggi è governare più esperienze con lo stesso linguaggio industriale.
Baglietto ha ottenuto due riconoscimenti ai Yacht Trophies 2026: Best Fast Performance per il FAST50 e Best Semi-Custom Yacht per Kinda II, premi consegnati...
LeggiBaglietto T60, scafo n. 10260, è stato consegnato il 3 agosto 2026, con il varo e la cerimonia che hanno segnato l'ingresso del cantiere di La Spezia...
LeggiBaglietto presenta al Monaco Yacht Show 2026 le anteprime mondiali del primo esemplare della nuova linea FAST50 e del primo esemplare della linea T60,...
LeggiQualche giorno fa, a La Spezia, lo scafo no. 10268 è scivolato sui carrelli e ha incontrato l'acqua: il primo esemplare della serie FAST50 di Baglietto....
Leggi
Ti Potrebbe Interessare Anche
BRABUS AB110: il nuovo 110 piedi ad alte prestazioni svelato a Monaco
Tra qualche mese BRABUS spegnerà cinquanta candeline; oggi, però, tutta l'attenzione è sul Principato dove, il 23 settembre, è...
RMK Yachts: due concept 55 m Arcane Era e Arcane Nova
RMK Yachts presenta due concept lunghi 55 metri, Arcane Era e Arcane Nova, che ridisegnano il rapporto tra volumi interni e aree all'aperto. Non è...
Swan Alloy 44: il nuovo Swan a vela da 44 metri
44 metri: una misura che modifica prospettive e scala. Presentato a Monaco il 22 settembre, Swan Alloy 44 è il più grande Swan costruito...
Monaco Yacht Show 2026: anteprime, modelli e novità tecniche
Monaco Yacht Show 2026 apre con un dato tecnico che balza subito all'occhio: un catamarano elettrico da oltre 30 metri e un tender in alluminio capace...
Azimut Grande 44M: il nuovo punto di riferimento a Monaco
Azimut Grande 44M entra in banchina al Monaco Yacht Show: sette unità già vendute, tre ponti classici ampliati da un quarto livello che cambia...
Fast 50: debut e dettagli al Monaco Yacht Show 2026
Settembre 2026 porta a Monaco due lavori recenti firmati Vitruvius Yacht Design: il Fast 50 e il debutto mondiale del 52 metri M/Y Spirit costruito da...
Atlantide 50m: Alia Yachts varato ad Antalya
Una barca pensata per la crociera e capace di 35 nodi: la contraddizione sembra immediata, ma Atlantide – il 50 metri full‑custom di ALIA Yachts...
Baglietto Project53: venduto il 53 m firmato Enrico Gobbi
Baglietto Project53 è stato venduto: il 53 metri firmato Enrico Gobbi – Team for Design entrerà in costruzione per un cliente già...
Maiora M|38: debutto al Monaco 2026 con BRABUS‑AB Yachts
Al Monaco Yacht Show 2026 Next Yacht Group ha portato in acqua due debutti attesi: la prima unità di Maiora M|38 e il primo yacht nato dalla collaborazione...