Baglietto trionfa ai Yacht Trophies: due premi per FAST50 e Kinda II
Il cantiere di La Spezia vince Best Fast Performance e Best Semi-Custom; debutti mondiali al Monaco Yacht Show con design di Francesco Paszkowski
Il cantiere di La Spezia vince Best Fast Performance e Best Semi-Custom; debutti mondiali al Monaco Yacht Show con design di Francesco Paszkowski
Baglietto ha ottenuto due riconoscimenti ai Yacht Trophies 2026: il premio Best Fast Performance con il FAST50 e il Best Semi-Custom con Kinda II. Entrambi i progetti portano la firma di Francesco Paszkowski Design, con gli interni sviluppati in collaborazione con Margherita Casprini. Le anteprime mondiali sono previste al Monaco Yacht Show, 23–26 settembre.
Baglietto ha ottenuto due riconoscimenti ai Yacht Trophies 2026: Best Fast Performance per il FAST50 e Best Semi-Custom Yacht per Kinda II, premi consegnati durante il gala sulla spiaggia dell'hotel Carlton a Cannes.
Il doppio riconoscimento evidenzia due direttrici operative ben distinte del cantiere di La Spezia: una volta pensata per velocità e comportamento dinamico, l'altra per flessibilità nella personalizzazione. Entrambi i progetti portano la firma estetica e funzionale di Francesco Paszkowski Design, con gli interni sviluppati insieme a Margherita Casprini. Le anteprime mondiali sono programmate per il Monaco Yacht Show dal 23 al 26 settembre, quando il pubblico professionale potrà confrontare le soluzioni adottate su entrambi gli scafi.
La vittoria del FAST50 nella categoria Best Fast Performance mette in luce l'investimento industriale su scafi progettati per una guida tesa e reattiva. Il nome — FAST50 — definisce una famiglia orientata alla velocità, con un bilanciamento tra potenza propulsiva, assetto idrodinamico e controllo del peso. Il progetto tecnico punta su scafo studiato per ridurre la resistenza e su superfici immerse calibrate per stabilità a velocità elevate: un lavoro su linee d'acqua, distribuzione dei carichi e interfacce tra struttura e sistemi che restituisce comportamento prevedibile in tutte le andature.
Parallelamente, Kinda II declina il concetto di semi-custom come piattaforma tecnica consolidata sulla quale l'armatore può inserire scelte mirate di layout, materiali e finiture. Il progetto combina un telaio costruttivo razionale con un ventaglio di opzioni pratiche: nodi strutturali ripetibili, cataloghi di elementi di finitura e soluzioni operative per equipaggio e armatori. La distribuzione dei volumi e i percorsi di servizio sono pensati per crociere estese, con attenzione al mantenimento delle prestazioni e alla semplicità gestionale in fase di cantiere.
Il filo conduttore è il design. L'intervento di Francesco Paszkowski Design sugli esterni definisce proporzioni, raccordi tra ponte e sovrastruttura e la gerarchia degli spazi esterni; la collaborazione con Margherita Casprini sugli interni crea continuità materica e cromatica, stabilendo un linguaggio interno che dialoga con l'architettura esterna. Ne nasce un'identità riconoscibile: due imbarcazioni diverse per carattere ma affini per grammatica progettuale.
Le sfide tecniche affrontate dai due progetti sono speculari. Per il FAST50 la priorità è ottenere elevata velocità di crociera senza compromettere sicurezza e comfort: risposta che passa da scelte precise sull'architettura navale, rapporti potenza/peso calibrati e sovrastrutture progettate per minimizzare carichi aerodinamici. Anche la gestione delle masse interne — serbatoi, sistemi e distribuzione degli arredamenti — contribuisce a ridurre il momento d'inerzia e a migliorare la risposta dello scafo alle sollecitazioni dinamiche.
Per Kinda II la sfida è mantenere efficienza produttiva consentendo margini reali di personalizzazione. Il cantiere ha adottato un approccio modulare: elementi strutturali e costruttivi standardizzati, accoppiati a opzioni di layout e finitura che consentono scelte distintive senza ricadute eccessive su tempi e costi. Questo equilibrio tra standardizzazione e personalizzazione permette di offrire varianti significative su cabine, saloni e aree di coperta mantenendo controllata la catena produttiva.
Entrambe le soluzioni rispondono a domande concrete del mercato: una parte della clientela richiede barche performanti capaci di sostenere velocità elevate con controlli e margini di sicurezza; un altro segmento chiede personalizzazioni rilevanti senza entrare nel regime del full custom. Baglietto affronta entrambe le esigenze con due proposte che convivono in stabilimento, con ricadute operative sulla pianificazione degli allestimenti e sulla gestione degli ordini.
La scelta di presentare FAST50 e Kinda II al Monaco Yacht Show non è casuale: il salone offre una platea internazionale, un confronto diretto con armatori e broker e la possibilità di osservare reazioni commerciali in tempo reale. Per il cantiere il momento espositivo sarà un banco di prova per illustrare dettagli tecnici, finiture e configurazioni che hanno convinto la giuria dei Yacht Trophies e per raccogliere manifestazioni di interesse che guideranno il calendario delle prove in mare e delle consegne.
La comunicazione aziendale sottolinea la soddisfazione per i riconoscimenti e il lavoro congiunto di uffici tecnici, produzione e design. Sul piano operativo i prossimi passi sono consolidare ordini, definire liste di opzioni disponibili e programmare prove in mare per dimostrare le prestazioni dichiarate, oltre a finalizzare dettagli contrattuali con i primi armatori interessati.
Il doppio premio porta implicazioni concrete per la posizione di mercato di Baglietto: amplia il ventaglio di offerta e dà al marchio strumenti per confrontarsi sia sul fronte delle alte prestazioni sia su quello del semi-custom di pregio. Al Monaco Yacht Show la misura del successo non sarà soltanto il riconoscimento ricevuto, ma la conversione dell'interesse in ordini concreti e nel calendario delle prove che seguirà.
Il Monaco Yacht Show, con le sue quattro giornate e il pubblico internazionale di armatori, broker e media, sarà l'occasione per verificare l'efficacia delle scelte progettuali nel loro contesto operativo. Ordini, richieste di personalizzazione e appuntamenti di prova diranno molto sul valore reale delle proposte e sulla loro capacità di incidere sui piani commerciali del cantiere.
Il premio è una risposta; il mercato avrà la parola e determinerà la direzione futura del cantiere.
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