Mondiali fotografia subacquea: Italia, 9 medaglie a Bali
Tre ori, tre argenti e tre bronzi tra fotosub e videosub. Gli Azzurri della FIPSAS vincono il medagliere fotografico e chiudono secondi nel video, pochi giorni dopo Subacquatica 2026 tra Ponza e Ventotene, con i fuoribordo Suzuki sulle barche di supporto.
Uno scatto di fotografia subacquea, la disciplina in cui l'Italia ha conquistato il gradino più alto del medagliere ai Mondiali di Bali, in Indonesia.
Ai Mondiali di fotografia e video subacquea di Bali, dal 7 al 10 ottobre, la nazionale italiana FIPSAS ha conquistato nove medaglie: tre ori, tre argenti e tre bronzi. Nella fotografia Fabio Iardino ha vinto due ori e un argento, Davide Lombroso un oro, un argento e un bronzo. L'Italia ha chiuso prima nel medagliere fotografico. Nel video Antonio Palermo e Antonino Paganello hanno portato a casa un argento e due bronzi, per un secondo posto a due punti dalla vetta. Pochi giorni prima, a Subacquatica 2026 tra Ponza e Ventotene, i fuoribordo Suzuki hanno motorizzato le barche di supporto. Le immagini del safari fotografico sono servite anche al monitoraggio delle specie ittiche nell'Area Marina Protetta.
Due punti. Tanto è mancato alla nazionale italiana per prendersi anche il primo posto nel medagliere del video ai Mondiali di fotografia subacquea e video, disputati a Bali, in Indonesia, dal 7 al 10 ottobre. Nella fotografia, invece, il gradino più alto è stato azzurro. Il bilancio complessivo dice nove medaglie, divise in parti uguali: tre ori, tre argenti e tre bronzi, distribuiti tra le due specialità.
La squadra della FIPSAS (Federazione Italiana Pesca Sportiva, Attività Subacquee e Nuoto Pinnato) ha portato sul podio quattro coppie: due nella fotografia, due nel video. Tutte con il marchio Suzuki sulle maglie. La casa giapponese affianca la federazione con una partnership che copre più discipline e che si era già vista all'opera pochi giorni prima della trasferta indonesiana, in acqua, tra le isole pontine.
Fotografia subacquea, Iardino e Lombroso firmano sei medaglie
Il nome più pesante del medagliere fotografico è quello di Fabio Iardino. In coppia con la modella Chiara Scrigner ha vinto due ori, nella «foto creativa» e nella «foto pesce», più un argento nella «foto macro». Tre prove con richieste diverse, tre podi. La creativa premia l'idea e la costruzione dell'immagine. La foto pesce chiede di avvicinare un soggetto che non collabora. La macro si gioca sulla luce e sulla profondità di campo, a pochi centimetri dal soggetto.
Davide Lombroso, con la modella Elena Piccoli, ha chiuso con un oro, un argento e un bronzo. L'oro è arrivato nella categoria «smartphone», dove tutta l'attrezzatura si riduce a un telefono e alla sua custodia: niente corpi macchina, niente obiettivi intercambiabili. L'argento nella «foto creativa», dietro al compagno di squadra, per una doppietta tutta italiana. Il bronzo nella «foto grandangolo con modella». Nelle altre prove, undicesimo posto nella foto pesce e sesto nel tema dedicato ai nudibranchi.
Sei medaglie in cinque categorie, tutte firmate da due fotografi e dalle rispettive modelle. Sono bastate per mettere l'Italia davanti a tutte le altre nazionali nel medagliere della fotografia subacquea.
Video subacqueo, tre podi e il secondo posto a due punti dalla vetta
Nel video la coppia cambia composizione: al posto della modella c'è un assistente. Antonio Palermo, con Maurizio Luca Longhitano, ha preso l'argento nel «Movie 60 secondi» e il bronzo nel «Movie Theme». Antonino Paganello, insieme a Enrico Panebianco, ha aggiunto il bronzo nel «Movie 60 secondi»: due italiani sullo stesso podio.
Un minuto di montato. Dentro ci deve stare un ambiente, una specie, un comportamento. Il formato breve non concede sequenze di riempimento e ogni secondo girato sott'acqua deve reggere da solo. Proprio qui, nel formato più corto, sono arrivate due delle tre medaglie video italiane.
Il secondo posto nel medagliere del video porta la firma di due sole coppie. Palermo e Paganello hanno raccolto tre podi in appena due categorie: un bottino ristretto nei numeri, ma pesante abbastanza da lasciare dietro tutte le altre nazionali tranne una.
Subacquatica 2026, dodici giorni tra Ponza e Ventotene con i fuoribordo Suzuki
La partenza per Bali è arrivata a ridosso di Subacquatica 2026, la manifestazione organizzata dalla FIPSAS dal 23 settembre al 4 ottobre tra Ponza e Ventotene. Dodici giorni di discipline subacquee e sport acquatici, distribuiti tra due isole. In programma il video e la fotografia subacquea digitale, oltre al safari fotografico: gare in cui il risultato sportivo e la documentazione del mare viaggiano insieme.
Qui il contributo di Suzuki è stato pratico. I fuoribordo della casa giapponese hanno motorizzato le imbarcazioni che hanno seguito gli atleti durante le attività in programma. Con squadre da portare sui punti d'immersione e da recuperare a fine prova, gli spostamenti in acqua scandiscono la giornata di lavoro di atleti e organizzatori. Senza barche, niente immersioni.
Il safari fotografico ha avuto anche un risvolto scientifico. Le immagini raccolte durante la prova sono servite a un'attività di monitoraggio delle specie ittiche nell'Area Marina Protetta delle Isole di Ventotene e Santo Stefano. Ogni scatto in gara, oltre a finire davanti ai giudici, è diventato un dato sulle specie presenti nei fondali. Una competizione che lascia qualcosa all'area protetta anche dopo la premiazione.
Accanto alle gare, Subacquatica ha dato spazio al racconto del mondo sommerso: paesaggi, specie marine, testimonianze storiche custodite sotto la superficie, cercate e documentate con una fotocamera o una videocamera in mano. Le Pontine, con la loro storia di approdi e navigazioni, danno a fotografi e videomaker materiale che va oltre la biologia marina.
Tra le Pontine e Bali, il legame tra Suzuki e FIPSAS ha mostrato così due facce. In Italia, barche e motori al servizio delle attività in acqua. In Indonesia, il marchio sulle maglie azzurre degli atleti che rappresentavano il Paese. L'accordo non è legato a una sola specialità: sostiene gli atleti federali nelle diverse discipline della federazione.
Per la fotosub e la videosub federale l'autunno ha avuto un calendario serrato. Il 4 ottobre si è chiusa Subacquatica nelle Pontine, il 7 ottobre sono cominciate le prove mondiali a Bali. Tre giorni in mezzo. E due mari lontanissimi: il Tirreno e le acque indonesiane, con fauna, fondali e condizioni di luce che hanno ben poco in comune.
In entrambe le specialità si vince in due. Il fotografo costruisce l'inquadratura, ma nelle categorie con modella la posizione del corpo in acqua, l'assetto e il tempo dello scatto dipendono anche da chi sta davanti all'obiettivo. Nel video l'assistente è l'altra metà dell'immersione, e i podi di Palermo e Paganello portano anche i nomi di Longhitano e Panebianco. Le classifiche di Bali, categoria per categoria, hanno misurato preparazione tecnica, creatività e affiatamento della coppia.
Nella fotografia nessuna nazionale ha fatto meglio dell'Italia. Nel video, tra Movie 60 secondi e Movie Theme, un argento e due bronzi hanno portato gli Azzurri a ridosso della vetta, senza raggiungerla. Sul tabellone finale, tra il secondo e il primo posto, sono rimasti due punti.
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