XIII Zona FIV: giovani triestini trionfano al Mondiale L30
Il Rising Star Youth Sailing Team vince il titolo Corinthian a Trieste e sfiora il successo assoluto per un punto
Il Rising Star Youth Sailing Team vince il titolo Corinthian a Trieste e sfiora il successo assoluto per un punto
Il Rising Star Youth Sailing Team, formato da velisti cresciuti nelle squadre giovanili della XIII Zona FIV, ha conquistato a Trieste il titolo mondiale L30 Corinthian e si è piazzato secondo nella classifica assoluta, staccato di un solo punto dal vincitore. Il risultato nasce da un percorso che partendo dall'Optimist, passando per le derive ILCA e per monotipi intermedi, ha saputo trasferire competenze tecniche e ruoli definiti all'altura.
XIII Zona FIV si è trovata al centro di una sfida che si è risolta sul filo: il Rising Star Youth Sailing Team ha vinto il titolo mondiale L30 Corinthian a Trieste e ha chiuso secondo nella classifica assoluta, a un solo punto dal vincitore. Questa è la cifra che spiega quanto fosse sottile il margine tra trionfo e rimpianto.
Cinque prove ravvicinate, condizioni meteo mutevoli e scelte tattiche che si sono pagate o perdute in pochi metri. La compressione della classifica ha trasformato ogni partenza in un banco di prova per nervi e competenze: non bastava velocità pura, servivano sincronizzazione dei ruoli, lettura delle rotazioni di vento e decisioni rapide sul campo di regata.
Dietro il risultato non c'è improvvisazione. Al timone di Rising Star c'era Francesco Quaiat, affiancato da Thomas Nider, Riccardo Vitalone e Gabriele Antoniazzi dello Yacht Club Adriaco, Gabriel Bodini della Società Triestina della Vela e Christian Girani del Circolo della Vela Muggia. Sei atleti cresciuti nel Golfo di Trieste che hanno seguito un percorso continuo dall'Optimist all'ILCA e poi ai monotipi e all'altura.
Il passaggio dalle derive ai monotipi è avvenuto attraverso tappe pratiche: esperienza su classi intermedie, confronti in regata e imbarcazioni che richiedono ruoli specifici a bordo. Nel 2025 il gruppo aveva ottenuto il terzo posto Under 24 al Mondiale Melges 24, un segnale della transizione già avviata verso il lavoro di squadra su barche più grandi.
Il curriculum dei singoli mette in fila risultati e trasferimenti tecnici. Gabriele Antoniazzi è passato dall'Optimist all'ILCA e ha raggiunto il secondo posto tra gli italiani al Mondiale Youth ILCA 4 di Los Angeles; Christian Girani ha scalato la ranking nazionale ILCA 4 fino al terzo posto nel 2025 prima di spostarsi all'ILCA 6. Gabriel Bodini, oggi impegnato in ILCA 7, aveva già un mix di derive e altura nel palmarès: nel 2024 ha conquistato il Campionato Italiano ORC, gruppo 1 classi 0, A e B Regata.
Questi passaggi formativi — Optimist, ILCA, monotipi intermedi, regate d'altura — si traducono in routine agonistica affilata: bolina tattica, boat handling in manovra, rapidità nei cambi di ruolo e comunicazione interna. È quel tipo di esperienza che, sommata, spiega come un equipaggio giovane possa restare in lotta fino all'ultima prova contro team con più anni di navigazione comune.
Il campo di regata a Trieste ha presentato rotazioni e raffiche localizzate che hanno messo sotto pressione decisioni al largo e scelte di copertura nelle partenze. Cinque prove tecniche hanno messo alla prova sia la pianificazione sia l'esecuzione: leggere correttamente la direzione del vento, decidere quando forzare un lato del campo, scegliere l'assetto delle vele nei momenti chiave.

Alla fine i primi quattro equipaggi si sono spartiti soli tre punti. Rising Star ha perso il titolo assoluto per un solo punto a vantaggio dell'equipaggio ungherese di Black Sheep. Sul Black Sheep era imbarcata anche Margherita Annis dello Yacht Club Adriaco, che già aveva nel palmarès il Mondiale L30 2023 e, nel 2026, il titolo italiano ORC Corinthian di classe C con Lady Day 998. La presenza di atleti che hanno compiuto analoghe transizioni tra derive e altura conferma come la filiera locale crei percorsi ripetibili.
Il risultato di Rising Star è il frutto di una programmazione che mette a sistema circoli, allenatori e calendari. La strategia adottata nella XIII Zona FIV punta su continuità didattica: dal lavoro individuale in singola vela alla progressione su monotipi, fino agli impegni in regate d'altura che fungono da banco di prova per la gestione dell'equipaggio.
Nei circoli del Golfo di Trieste la pratica quotidiana unisce sessioni tecniche in deriva — per leggere il vento e affinare la sensibilità al bordo — a uscite su monotipi dove si insegna la regolazione delle vele in condizioni variabili, la distribuzione dei compiti e il lavoro sul piano di coperta. Questo mix produce atleti che sanno assumere ruoli specialistici: timoniere, tattico, trimmer, e figure intermedie che dialogano con chiarezza in navigazione.

Questa sequenza ha favorito non solo la continuità tecnica ma anche la flessibilità: chi sa regolare una deriva legge meglio un bordo; chi ha fatto regate d'altura gestisce stress e strategie su percorsi lunghi e completi.
Il Mondiale L30 a Trieste non chiude una pagina, apre un capitolo operativo. Per la XIII Zona la prova restituisce elementi concreti per calibrare programmi di allenamento, per incentivare la partecipazione a classi intermedie e per organizzare regate che collegano derive e monotipi. C'è ora la possibilità di fissare obiettivi internazionali misurabili per la generazione che ha appena dimostrato la propria competitività mondiale.
La stagione successiva sarà un banco di verifica: testare il modello con un numero maggiore di equipaggi e osservare se i risultati individuali si trasformano in una tendenza strutturale. Il prossimo grande appuntamento internazionale fornirà un metro di valutazione concreto: numeri di equipaggi, risultati in classifica e capacità di sostenere lo stesso livello su più eventi saranno gli indicatori da monitorare.
Il podio Corinthian e il secondo posto assoluto a un punto restano la fotografia di un percorso iniziato su piccoli scafi e giunto, con metodo e progressione, alle sfide dell'altura internazionale. La data del prossimo confronto internazionale sarà l'indicatore più immediato per capire quanto questo modello sia ripetibile e scalabile.
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