Element XP: tender explorer 10,5 m in alluminio ibrido
Progettato per il beaching, porta a bordo 12 passeggeri, doppia propulsione e sistemi di posizionamento per operazioni in aree remote
Progettato per il beaching, porta a bordo 12 passeggeri, doppia propulsione e sistemi di posizionamento per operazioni in aree remote
Element XP è un tender da esplorazione in alluminio lungo 10,5 metri, capace di trasportare 12 passeggeri e 2 membri d’equipaggio. Disegnato da Novem Nautical Design, unisce motorizzazione convenzionale e propulsione elettrica BLUENAV per navigazione silenziosa, manovre assistite e virtual anchoring. La prua con portellone d’atterraggio, lo scafo ottimizzato per il beaching e gli spazi modulari lo rendono adatto a operazioni costiere anche in ambienti remoti. Ridotta altezza complessiva per stivaggio in garage yacht e dotazioni per immersione e sport acquatici completano la configurazione.
Element XP arriva come tender explorer in alluminio lungo 10,5 metri, pensato esplicitamente per portare persone, attrezzature e team tecnici dal garage dello yacht fino a spiagge, scogliere e baie difficili da raggiungere con mezzi convenzionali.
Lo scafo è firmato Novem Nautical Design e costruito in lega di alluminio ad uso professionale. L'idea non è la forma fine a se stessa ma la praticità: robustezza per impieghi ripetuti, superfici e punti di fissaggio predisposti per attrezzi e carichi, e un layout di ponte che favorisce movimenti rapidi durante operazioni di imbarco, sbarco e logistica di bordo. La capacità dichiarata è di 12 passeggeri oltre a 2 membri d’equipaggio, con spazi configurabili a seconda della missione.
La caratteristica che domina il progetto è il portellone anteriore: la prua si apre e diventa una rampa di atterraggio che permette lo sbarco diretto su sabbia, scogli o scogliere basse. Per far fronte a ripetuti contatti con i fondali, lo scafo è rinforzato nelle zone sensibili e le linee di carico sono studiate per distribuire le sollecitazioni durante il beaching.
Il ponte è volutamente libero da ostacoli: il piano di calpestio favorisce il passaggio di persone e il carico di paddleboard, bombole e casse. La versione base offre un bimini retrattile rinforzato, una piattaforma bagno con scala, un pilone per sci d’acqua e vani di stivaggio dedicati, con alloggiamenti pensati per attrezzatura subacquea e per il fissaggio di componenti modulari. Questa configurazione riduce i tempi di preparazione in porto e accelera le operazioni in acque basse.
Il sistema propulsivo è ibrido: un motore termico garantisce velocità e autonomia nei trasferimenti, mentre il sistema elettrico BLUENAV entra in gioco per le fasi delicate. L’elettrico è pensato per avvicinamenti silenziosi, operazioni in aree sensibili e manovre dove il livello sonoro e le emissioni devono restare contenute.
La presenza combinata delle due soluzioni abilita funzioni di posizionamento automatico (virtual anchoring) e assistenza al docking. Sul campo, questo significa meno correzioni continue da parte del timoniere e maggiore precisione quando si opera vicino a scogli affioranti, pontili precari o quando si esegue il carico e lo scarico di merci e persone su fondali irregolari.
Il progetto ha posto limiti dimensionali chiari: l’altezza complessiva è contenuta per consentire il ricovero all'interno del garage di uno yacht, una necessità pratica per chi dispone di spazi di stivaggio ridotti. Questo vincolo ha influenzato scelte di layout e delle attrezzature, a vantaggio di una soluzione che si carica e cala facilmente senza richiedere modifiche strutturali all’imbarcazione madre.
La cabina ospita un servizio igienico, una soluzione utile su trasferimenti prolungati o per equipaggi impegnati in attività giornaliere. La piattaforma di poppa è stata allungata per agevolare le operazioni di imbarco e sbarco in acqua e per facilitare le attività sportive; la disposizione dei vani di carico permette di modulare il tender dalle esigenze ricreative a quelle più tecniche, come immersioni o supporto a campagne di ricerca a corto raggio.
L’alluminio come materiale strutturale è coerente con l’impostazione: garantisce robustezza, facilita le riparazioni e richiede interventi meno specialistici rispetto a molte resine composite. I punti di attacco e le superfici portanti sono predisposti per il fissaggio di attrezzature e per l’integrazione di elementi modulari senza modifiche rilevanti alla struttura; questo aspetto è decisivo quando si opera lontano da grandi centri di assistenza.
Progettato per operare in squadre o in supporto singolo, Element XP supera la categoria del tender puramente lussuoso: l'architettura di ponte, la capacità passeggeri e la dotazione lo avvicinano a imbarcazioni di supporto per spedizioni, team scientifici o operatori diving.
Le funzioni di posizionamento e la propulsione elettrica aprono possibilità in aree dove regolamenti locali limitano rumore ed emissioni; d’altro canto la propulsione termica mantiene la flessibilità operativa per collegamenti più veloci tra basi e campi di lavoro. Questo mix consente una gestione ponderata delle risorse energetiche in funzione della missione.
La dotazione quotidiana comprende vani accessibili, punti di ancoraggio e soluzioni facilitanti il carico di attrezzature tecniche. La modularità dell’armamento operativo permette di ripensare rapidamente il layout — dalla semplice configurazione leisure al set-up per interventi tecnici — senza intervenire sulla struttura portante.
Rispetto a tender d’appoggio con prua chiusa, Element XP reinterpreta la logica dei landing craft tradizionali aggiornandola con materiali e sistemi moderni: rinforzi in alluminio, propulsione ibrida e dotazioni elettroniche di assistenza. È una scelta pragmatica che privilegia utilità e durata nel tempo.
Al momento il comunicato non include dettagli su consegne, listini o opzioni specifiche di motorizzazione termica; l’enfasi rimane sul concetto tecnico e operativo. Chi considera un investimento in questo segmento trova qui una proposta pensata per trasformare operazioni di sbarco e logistica costiera in procedure più rapide, meno invasive e con margini di personalizzazione elevati.
Confronto storico rapido: rispetto ai tender d’appoggio tradizionali con prua chiusa, Element XP recupera la praticità dei landing craft del passato ma la spinge verso l’attualità con sistemi di propulsione e controlli moderni, offrendo una soluzione adatta sia al diporto di esplorazione sia ad usi professionali a corto raggio.
Drive-Pod-16 è stato presentato ufficialmente al Salone Nautico Internazionale di Genova il 5 ottobre 2026 come nuovo sistema di propulsione ibrida...
LeggiTYKUN XII misura 12,90 metri ed è stata presentata in anteprima mondiale al Monaco Yacht Show 2026: il debutto operativo come tender ufficiale durante...
LeggiAzimut al Salone di Genova 2026 arriva con una flotta di 12 imbarcazioni in acqua e quattro anteprime italiane che coprono l'intera gamma del brand: il...
Leggi44 metri: una misura che modifica prospettive e scala. Presentato a Monaco il 22 settembre, Swan Alloy 44 è il più grande Swan costruito...
Leggi
Ti Potrebbe Interessare Anche
Novaq: debutto al Salone di Genova con tender e RIB in alluminio
Novaq debutta al Salone Nautico Internazionale di Genova con una gamma di tender e RIB che mette l'alluminio al centro di ogni scelta progettuale e costruttiva. La...
Pirelli 44: il nuovo Maxi-Rib debutta al Cannes Yachting Festival 2026
Pirelli 44 apre in banchina al Cannes Yachting Festival 2026 come nuovo riferimento della gamma PIRELLI SPEEDBOATS: un maxi-rib open lungo 13,5 metri con...
Hurlo 325: luxury tender Besnati da 60 nodi a Cannes
30 luglio 2026, Cannes. Besnati porta al Cannes Yachting Festival la versione matura di Hurlo 325, il luxury tender lungo 3,25 metri progettato per superare...
Missione Naxos 2026: 3.303 miglia in gommone con Suzuki
Missione Naxos 2026: 3.303 miglia nautiche. È questo il numero che definisce la portata dell’impresa partita da Varazze l’11 aprile...
Renier R11 Tourer: nuova carena e pozzetto a scomparsa
Renier R11 Tourer apre con la poppa: passi sull'assito e il tavolo è sparito, la superficie è uniforme, il ponte sembra progettato per il...
Tropida: il Saita 26 “La fisica dell'aria sposa la fluidodinamica: quando otto...
Se il design d’avanguardia avesse un punto di non ritorno, lo cercheremmo sicuramente tra le linee del cantiere ellenico Tropida. Dopo aver saggiato...
Callegari 48: nuovo maxi-RIB presentato a Roma
Contraddizione in apparenza: un gommone che aspira a essere «maxi» pur rimanendo nella famiglia dei RIB. Il nuovo Callegari 48 è stato...
Tender Suzukino: la nuova gamma 2026 per yacht e superyacht
Tender Suzukino apre con un'idea semplice e insieme pratica: il fuoribordo può scomparire nella sagoma del tender. È il cuore del sistema...
Tropida: il rivoluzionario Genesis 31 “Quando il mito greco si fa carena e la velocità...
Ci sono imbarcazioni nate per accorciare le distanze e altre progettate per fartele godere. Poi esiste il Tropida Genesis 31: un'autentica opera d'arte...