BRABUS AB110: il nuovo 110 piedi ad alte prestazioni svelato a Monaco
Anteprima mondiale al Monaco Yacht Show 2026 per lo yacht da 33,7 metri nato dalla partnership tra BRABUS e AB Yachts
Anteprima mondiale al Monaco Yacht Show 2026 per lo yacht da 33,7 metri nato dalla partnership tra BRABUS e AB Yachts
BRABUS AB110, svelato in anteprima al Monaco Yacht Show 2026, è uno yacht di 33,7 metri progettato da BRABUS insieme ad AB Yachts. Spinto fino a tre MTU 16V 2000 M96L per una potenza complessiva di 7.800 CV e 48 nodi di punta, propone una carena performante con propulsione a idrogetto, interni BRABUS Masterpiece e un garage di poppa trasformabile in beach area.
Tra qualche mese BRABUS spegnerà cinquanta candeline; oggi, però, tutta l'attenzione è sul Principato dove, il 23 settembre, è stato mostrato per la prima volta il BRABUS AB110. L'anteprima al Monaco Yacht Show 2026 ha tolto il velo a un progetto che mette insieme il linguaggio estetico del brand tedesco e l'esperienza costruttiva di AB Yachts.
Il BRABUS AB110 è lungo 33,70 metri, con baglio massimo di 6,80 metri e pescaggio di 1,30 metri. La propulsione può arrivare fino a tre MTU 16V 2000 M96L, ciascuno capace di 1.939 kW / 2.600 CV: la potenza combinata dichiara 5.817 kW / 7.800 CV e una punta di velocità pari a 48 nodi. Numeri che spiegano subito il carattere: non è uno yacht che guarda alla crociera lenta, ma a traversate veloci con autonomia e comfort conservati.
Il disegno esterno insiste su volumi tesi e superfici che richiamano il mondo delle performance. La fibra di carbonio a vista non è soltanto dettaglio estetico: profili laterali, cornici delle prese d'aria e uno spoiler illuminato sul tetto riducono masse non strutturali e accrescono l'impronta visiva. Gli accenti rossi BRABUS e le luci a LED anteriori fanno da firma distinta, soprattutto quando lo scafo emerge tra gli altri imbarcati al marina.
Il risultato è una silhouette che si legge immediatamente come «sportiva», ma progettata anche per gestire carichi e prestazioni: linee nette, piani taglienti dove serve e aperture studiate per convogliare aria e raffreddamento senza appesantire l'insieme.
La distribuzione sfrutta tre livelli: lower deck, main deck e sun deck. Sul main deck si trovano le aree comuni più vive: il salone mette in scena volumetrie ampie, con due grandi divani e una zona pranzo pensata per otto persone. A prua un prendisole con lounge offre privacy e luce naturale; a poppa c'è una seconda lounge più raccolta e vicina all'acqua, perfetta per chi predilige il contatto con il mare.
Il sun deck funziona come flybridge: due grandi prendisole, tavoli in fibra di carbonio e vani contenitore che mantengono l'ordine operativo, elementi che consentono un uso fluido degli spazi durante le soste all'ancora o nelle giornate di trasferimento rapido.
Il lower deck unisce ospitalità e tecnica: quattro cabine principali — armatoriale, VIP e due cabine ospiti — tutte dotate di bagno privato, affiancate da dinette e cucina per l'equipaggio. La capacità di posti letto arriva fino a dieci ospiti, mentre sono previste due cabine per il personale di bordo, separate per garantire servizio discreto e continuità operativa durante le navigazioni prolungate.
Le volumetrie interne sono pensate per combinare privacy e spazi comuni: la cabina armatoriale punta su luce e accessibilità, le cabine ospiti privilegiano ergonomia e comfort senza rinunciare a finiture di qualità.

La scelta tecnologica chiave è la propulsione con idrogetti orientabili MJP, affiancata da un booster centrale che assicura accelerazioni pronte e manovrabilità. Gli idrogetti riducono parti emerse e migliorano agilità alle alte velocità, rendendo lo scafo reattivo nelle evoluzioni e stabile in accelerazione.
Per il comfort la barca integra un sistema giroscopico attivo che interviene sia in navigazione sia a velocità zero, pensato per contenere rollio e beccheggio senza gravare sugli spazi interni. Un dettaglio pratico: la configurazione tecnica tiene conto anche delle operazioni in porto, facilitando le manovre e la vita di bordo quotidiana.
La poppa è un progetto pratico oltre che scenografico. Il garage può contenere un jet tender e una moto d'acqua a tre posti, oltre a paddle, attrezzature per lo snorkeling e gonfiabili. Verricelli e rulli rendono agevole la movimentazione di unità pesanti; quando le unità sono in acqua, la piattaforma di poppa si abbassa trasformandosi in una beach area a livello del mare.
Questa trasformazione rende immediata la connessione tra yacht e mare: lo spazio diventa un prolungamento dell'abitabilità, pensato per bagni, attrezzature sportive e uscite brevi dove il comfort è pratico e accessibile.
Gli interni portano la firma BRABUS Masterpiece e rimandano al mondo delle supercar: pelle trapuntata con pattern “Triangle”, inserti in fibra di carbonio, tavoli su misura e sedili pilota rivestiti in pelle Masterpiece. Il cruscotto raggruppa navigazione, gestione nave e infotainment in una postazione pensata per un controllo diretto e intuitivo da parte del pilota.
La materia e la finitura comunicano una sensazione tattile precisa: superfici curate, contrasti studiati e componenti che mantengono un equilibrio tra estetica e praticità di utilizzo su una barca concepita per muoversi a velocità elevate.

La partnership tra BRABUS e AB Yachts è già articolata su più modelli: oltre al BRABUS AB110, la gamma include il BRABUS AB95 e il BRABUS AB150, con quest'ultimo atteso in anteprima al Monaco Yacht Show 2027. L'accordo combina l'approccio alla personalizzazione di BRABUS con l'esperienza di AB Yachts nella costruzione di scafi performanti.
Il modello resta esposto a Monaco fino al 26 settembre, disponibile per operatori e stampa che vogliano valutare finiture e volumi direttamente a bordo. Tra i dati tecnici principali: capacità carburante di 11.500 litri, acqua di 2.000 litri e scafo e sovrastruttura in composito, elementi che favoriscono percorsi lunghi a velocità sostenute mantenendo autonomia operativa.
Un confronto rapido con precedenti 110 piedi ad alte prestazioni mostra come l'adozione degli idrogetti e l'attenzione alla riduzione dei pesi tramite fibra di carbonio collocano il BRABUS AB110 nella traiettoria di una vela sportiva moderna: performance marina elevate accompagnate da una forte identità di design.
Rispetto a modelli analoghi, il BRABUS AB110 punta su dinamica e vivibilità esterna più che su una ridefinizione radicale degli spazi interni. Per ora rimangono aperti i dettagli su prezzo e piani di produzione seriale; il pubblico e gli operatori valuteranno ora l'offerta tecnica e le possibili varianti di allestimento.
Un confronto rapido con precedenti 110 piedi mostra la misura dell'evoluzione: più idrogetti, più fibra di carbonio e una chiara attenzione alla vita ‘outdoor’ come elemento distintivo.
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