Campionato Italiano Classi Olimpiche: annullato il day 1
Temporali, groppi a 40 nodi e lunghe pause di bonaccia: al CICO 2026 nessuna partenza nella giornata d'esordio. Si riparte giovedì 22 sui sei campi del golfo, con 347 barche e 399 velisti in attesa.
2026 FIV/Antonella PanellaBarche a terra al FIVillage della Rotonda Diaz, sul lungomare di Napoli: il maltempo ha fatto annullare la prima giornata del Campionato Italiano Classi Olimpiche Edison Next 2026, senza nessuna partenza.
Mercoledì 21 ottobre la prima giornata del Campionato Italiano Classi Olimpiche Edison Next 2026 a Napoli è stata annullata per maltempo: temporali, raffiche fino a 40 nodi e bonaccia. Le regate partono giovedì 22 e si chiudono sabato 24. In gara 347 barche e 399 velisti, tra cui 53 barche Para Sailing e azzurri come Marta Maggetti, Nicolò Renna e Antonio Squizzato.
Cerate addosso e occhi al cielo. Per buona parte della giornata i velisti hanno affollato il FIVillage della Rotonda Diaz, sul lungomare di Napoli, aspettando dai comitati un segnale che non è mai arrivato. La prima giornata del Campionato Italiano Classi Olimpiche Edison Next 2026, mercoledì 21 ottobre, si è chiusa così: zero partenze.
La pioggia era prevista, ed è caduta forte per tutta la notte e nelle prime ore del mattino. Il guaio è che non ha lasciato spazio ad altro. Nel pomeriggio il cielo restava carico: temporali uno dopo l'altro, raffiche con punte a 40 nodi e, tra un groppo e il successivo, improvvisi buchi di bonaccia. Due condizioni opposte a pochi minuti di distanza. Nessuna delle due gestibile con quasi quattrocento velisti distribuiti su sei campi di regata.
Raffiche a 40 nodi e bonaccia: perché il day 1 è saltato
I Comitati di Regata, coordinati dal PRO (Principal Race Officer) Carmelo Paroli con il Delegato Tecnico Giuseppe D'Amico, vicepresidente della Federazione Italiana Vela, hanno tenuto la decisione in sospeso fino al pomeriggio. Bastava una schiarita, anche breve, per mandare in acqua almeno qualche flotta. Non è arrivata.
Il golfo, in questa edizione, mette insieme catamarani foiling, skiff, kite e tavole iQFOiL, accanto ai singoli e alle barche Para Sailing. Quando il vento passa da zero a 40 nodi nel giro di pochi minuti, chi deve posare le boe, coordinare i mezzi di assistenza e tenere d'occhio centinaia di scafi in acqua non ha margini di manovra. Prove regolari e sicure, in quelle condizioni, non si potevano garantire. Giornata annullata.
Tutto rimandato a giovedì 22 ottobre, che diventa di fatto il primo giorno del campionato. Le regate andranno avanti fino a sabato 24, quando sono in programma anche la cerimonia di chiusura e le premiazioni dei titoli italiani delle discipline olimpiche. Restano tre giornate per assegnare tutti gli scudetti, e da qui in avanti ogni finestra di vento utile avrà un peso diverso.
347 barche e 399 velisti: i numeri del CICO Edison Next 2026
A terra, nel villaggio montato al centro del lungomare, le dimensioni dell'evento si leggevano a colpo d'occhio. Le classi olimpiche schierano 196 barche e 227 tra atlete e atleti, con una distribuzione quasi paritaria tra uomini e donne. Si aggiungono 95 timonieri dell'ILCA 6 maschile, classe non olimpica usata come osservatorio giovanile in vista dell'ILCA 7, e tre 470 maschili.
Poi c'è il Para Sailing: 53 barche e 71 tra atleti e atlete in tre classi. Corrono il campionato insieme alle altre flotte, ma con una base propria alla Lega Navale Italiana al Molosiglio. Il totale fa 347 barche e 399 velisti.
È la particolarità del CICO. Chi corre su un Hansa 303 o su un 2.4mR divide giornate, attese e, come mercoledì, rinvii con chi vola sul foil di un Nacra 17 o di una tavola iQFOiL.
Le classi in gara:
Nacra 17 misto foiling: 6 equipaggi
49er FX: 5 skiff femminili
49er: 12 skiff maschili
470 misto: 8 equipaggi
ILCA 6 femminile: 60 singoli
ILCA 7 maschile: 78 singoli
Kite: 12 atleti, di cui 4 donne
iQFOiL: 15 tavole, di cui 4 femminili
Hansa 303 singolo: 19 barche
Hansa 303 doppio: 18 barche
2.4mR: 16 barche
Sullo sfondo c'è un appuntamento ingombrante. Lo stesso specchio d'acqua che mercoledì ha respinto le flotte del campionato ospiterà nel 2027 la 38ª America's Cup. E il lungomare tra la Rotonda Diaz e il Molosiglio si sta già abituando a una vela da seguire anche da terra, con palco e maxischermo a raccontare le regate al pubblico.
Da Maggetti a Squizzato: gli azzurri in gara a Napoli
Sulla linea di partenza, quando finalmente verrà data, ci sarà buona parte della vela olimpica italiana. Nell'iQFOiL femminile regata Marta Maggetti, oro a Parigi 2024; tra gli uomini c'è Nicolò Renna. Nel Nacra 17, la classe dei due ori olimpici di Ruggero Tita e Caterina Banti a Tokyo 2020 e Parigi 2024, scendono in acqua i neo-iridati Youth Federico Fuglia di Granara e Caterina Sedmak, insieme ai vice Arto Hirsch e Sofia Borgia.
Il 470 misto è la flotta dei legami incrociati. Elena Berta timona con Giulio Calabrò a prua. Calabrò, a Tokyo, navigava con Giacomo Ferrari, che qui guida un altro 470 insieme ad Alessandra Dubbini. Al via anche gli iridati Youth Lisa Vucetti e Vittorio Bonifacio.
Da Parigi arrivano anche Jana Germani, al timone del 49er FX, Chiara Benini Floriani nell'ILCA 6, Lorenzo Brando Chiavarini nell'ILCA 7 e Riccardo Pianosi nel Kite. Nel 49er FX gareggiano pure Sofia Giunchiglia e Giulia Schio; nel 49er i campioni del mondo Junior Lorenzo Pezzilli e Tobia Torroni. Nel Kite femminile c'è Maddalena Spanu, tra le prime al mondo nel Wingfoil, che porta avanti un doppio percorso tra le due discipline.
A Napoli sono presenti quasi tutti gli equipaggi delle squadre nazionali, con il direttore tecnico Luca De Pedrini e gran parte dello staff federale. L'organizzazione è della FIV insieme al Reale Yacht Club Canottieri Savoia e al Comitato V Zona Campania presieduto da Pasquale Orofino, con il contributo di dieci circoli e realtà veliche del territorio: dalla Lega Navale di Napoli alla Sezione Velica della Marina Militare, dal Circolo Nautico Posillipo alla Scuola Vela Mascalzone Latino.
Nel 2.4mR l'osservato speciale è Antonio Squizzato, Velista dell'Anno FIV 2026 e campione del mondo della specialità. Le boe del golfo sono solo una parte dei suoi pensieri: l'altra guarda alle decisioni attese da World Sailing e dal Comitato Paralimpico Internazionale sul reintegro della vela alle Paralimpiadi di Brisbane 2032.
Prima, però, c'è giovedì 22: sei campi da aprire, una flotta rimasta a terra per un giorno intero e un cielo che sopra Napoli non ha ancora deciso da che parte stare.
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