Campionato Italiano Classi Olimpiche: 400 velisti a Napoli
Dal 21 al 24 ottobre oltre 250 barche su sei campi di regata nel golfo. Al CICO 2026 gareggiano gli azzurri della nazionale, i giovani del programma federale e alcuni velisti dei team di America's Cup
Una fase di regata tra le barche delle classi olimpiche: al Campionato Italiano Classi Olimpiche Edison Next 2026, dal 21 al 24 ottobre nel golfo di Napoli, oltre 250 barche e 400 atleti si sfidano in una tappa verso Los Angeles 2028.
Il Campionato Italiano Classi Olimpiche Edison Next 2026 si apre martedì 20 ottobre alle 17.00 alla Rotonda Diaz di Napoli. Le regate si disputano dal 21 al 24 ottobre su sei campi nel golfo, con oltre 250 barche e 400 velisti delle dieci discipline olimpiche e delle classi Para Sailing. Organizzano FIV, Reale Yacht Club Canottieri Savoia e Comitato V Zona FIV, con dieci circoli. In acqua anche alcuni velisti dei team di America's Cup.
Sei campi di regata, oltre 250 barche, 400 tra timonieri, prodieri, windsurfisti e kiter. Dal 21 al 24 ottobre il golfo di Napoli ospita il Campionato Italiano Classi Olimpiche Edison Next 2026. Per molti degli iscritti, però, la classifica finale conta più del titolo tricolore: è un banco di prova sulla strada che porta a Los Angeles 2028.
Si parte domani, martedì 20 ottobre alle 17.00, con la cerimonia di apertura alla Rotonda Diaz, sul Lungomare Caracciolo. Sul palco salgono il presidente del Reale Yacht Club Canottieri Savoia, Fabrizio Cattaneo della Volta, e il presidente della Federazione Italiana Vela, Francesco Ettorre. Da lì il calendario si fa serrato: quattro giornate di regate, da mercoledì a sabato. Sabato 24, a barche rientrate, cerimonia di chiusura e premiazioni.
Il cuore a terra è il FIVillage, allestito alla Rotonda Diaz con palco e maxischermo, punto d'incontro per atleti, tecnici e pubblico. Serve soprattutto a chi resta sul lungomare: i campi di regata sono troppo al largo per essere letti a occhio nudo, e lo schermo racconta quello che dalla riva non si vede.
Il CICO, piccola Olimpiade della vela azzurra da oltre quarant'anni
Nel circuito lo chiamano semplicemente CICO. La formula regge da oltre quattro decenni: una sola sede, una sola settimana, tutte le classi che assegnano medaglie ai Giochi in acqua nello stesso momento. Con loro, le classi Para Sailing. Ne esce una fotografia del movimento velico olimpico italiano, scattata con lo stesso vento e lo stesso mare per tutti.
A contendersi i titoli italiani di categoria ci sono quasi tutti gli azzurri della squadra nazionale. Al loro fianco, molti giovani del programma tecnico federale Sviluppo & Under. È questa convivenza a dare senso al campionato. Il nazionale con anni di circuito internazionale nelle gambe e l'emergente alla prima stagione di alto livello partono dalla stessa linea e girano le stesse boe. E a fine giornata i punti in classifica non guardano il curriculum.
Per i tecnici federali ogni prova è un riscontro diretto. Chi ha già il passo per stare davanti? Chi deve ancora colmare un distacco? In quali classi il ricambio generazionale è più avanti? A meno di due anni dai Giochi californiani, le risposte che arrivano dall'acqua di Napoli hanno un peso preciso.
La macchina organizzativa è ampia. La FIV firma l'evento insieme al Reale Yacht Club Canottieri Savoia e al Comitato V Zona FIV (Campania), con la collaborazione di 10 circoli dell'area. Sei campi attivi in contemporanea vogliono dire sei comitati di regata, mezzi di assistenza, boe e personale in acqua per quattro giorni di fila. È la rete dei club del golfo a rendere gestibili numeri di questo tipo.
Dal Nacra 17 al 2.4mR: le classi olimpiche sui sei campi del golfo
Lo spettacolo più visibile lo danno le classi più acrobatiche. Il Nacra 17 è il catamarano foiling con equipaggio misto: con le condizioni giuste gli scafi si staccano dall'acqua e la barca vola sulle appendici. I 49er maschili e i 49er FX femminili sono skiff con grandi ali laterali e doppio trapezio. Timoniere e prodiere lavorano entrambi fuori bordo, appesi ai cavi. Ogni manovra si gioca sul secondo.
Poi le tavole. Gli iQFOiL, maschili e femminili, sono i windsurf olimpici su foil. Il Formula Kite, anche qui con flotte maschile e femminile, porta in regata il kitesurf con tavola su foil. Entrambe le discipline hanno debuttato ai Giochi di Parigi 2024, cambiando velocità e volto delle regate olimpiche.
Il quadro si chiude con le derive tradizionali. I due singoli sono l'ILCA 6 femminile e l'ILCA 7 maschile: stesso scafo, piani velici diversi. Poi la 470, la deriva doppia che dal ciclo olimpico di Parigi si corre con equipaggio misto. Ecco le dieci discipline che assegnano medaglie ai Giochi:
Nacra 17 – catamarano foiling, equipaggio misto
49er – skiff doppio maschile
49er FX – skiff doppio femminile
iQFOiL maschile e femminile – windsurf su foil
Formula Kite maschile e femminile – kite su foil
ILCA 6 – singolo femminile
ILCA 7 – singolo maschile
470 – deriva doppia, equipaggio misto
Il capitolo Para Sailing porta in acqua due classi. L'Hansa 303, che si regata in singolo o in doppio. E il 2.4mR, singolo a chiglia governato da seduti, con tutte le manovre a portata di mano. Qui la forza fisica conta meno della tattica e della lettura del campo: su un golfo dai venti mutevoli, un dettaglio che può decidere una regata.
Napoli tra il campionato italiano e l'America's Cup
Il CICO 2026 cade a poche settimane dalla regata preliminare di America's Cup. Napoli è la sede della 38ª edizione del trofeo e lo specchio d'acqua è lo stesso. La coincidenza va oltre il calendario.
Tra gli iscritti nelle classi olimpiche ci sono anche alcuni velisti dei team di Coppa già in città. Il passaggio tra i due mondi, del resto, è frequente. Molti timonieri e trimmer degli AC75 si sono formati sugli skiff, sui catamarani foiling e sulle derive olimpiche, ed è lì che hanno imparato a gestire il volo sulle appendici e a decidere in pochi secondi. Ritrovarli su un 49er o su un Nacra 17, contro i ragazzi del vivaio federale, regala al campionato un termine di paragone in più.
Cambia anche lo sguardo da terra. Il tratto di mare che ospiterà i monoscafi volanti della Coppa per quattro giorni si riempie di oltre 250 vele di taglia diversissima: dai 470 ai kite, dai catamarani ai singoli a chiglia.
I sei campi resteranno attivi fino a sabato 24 ottobre. Quel giorno le barche rientreranno per l'ultima volta e i titoli italiani delle dieci discipline olimpiche e delle classi Para Sailing avranno un nome. Verranno consegnati sul palco della Rotonda Diaz, lo stesso da cui martedì alle 17.00 parte tutto.
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