Mondiale giovanile Switch: bronzo per Federico Bergamasco
A Malcesine tre giorni di tramontana tra 14 e 20 nodi. Il Waterfront Sailing Club Genova schiera quattro atleti tra Switch e WASZP, e Bergamasco chiude terzo davanti al campione del mondo in carica, una settimana dopo aver corso i Mondiali con la gamba sinistra ancora infortunata
La premiazione a Malcesine, sul Lago di Garda, dove si è regatato dal 16 al 18 ottobre nel Campionato Italiano Classi Foil, con la squadra del Waterfront Sailing Club Genova protagonista.
Dal 16 al 18 ottobre, a Malcesine sul Lago di Garda, si sono disputati il Mondiale giovanile Switch e il primo Campionato Italiano Classi Foil, con oltre cento atleti da 17 Paesi. Il vento da nord, tra 14 e 20 nodi, ha permesso di completare dieci prove per la Switch e nove per la WASZP. Il Waterfront Sailing Club Genova ha schierato quattro atleti. Federico Bergamasco, reduce da un infortunio alla gamba sinistra, ha vinto il bronzo iridato nella Switch 8.5 davanti al campione del mondo in carica ed è secondo nel tricolore Youth e Under 23. Nella WASZP 6.9 Francesco De Santis ha chiuso sesto e Matilde Ruggeri settima. Nella 8.2 Matteo Bacigalupo è undicesimo su 25 dopo aver perso il foil centrale. Prossimi appuntamenti: Eurocup WASZP a Bandol e Campionato Italiano Open Switch a Cagliari, a metà novembre.
Alla sua seconda regata in assoluto, Matilde Ruggeri si è ritrovata su un campo di regata iridato. Sponda veronese del Lago di Garda, vento da nord che per tre giorni non è mai sceso sotto i 14 nodi, un foil sotto lo scafo e una flotta arrivata da mezzo mondo. Nella WASZP 6.9 ha chiuso settima, migliorando prova dopo prova. Non è il risultato più pesante che il Waterfront Sailing Club Genova riporta a casa dal Mondiale giovanile Switch e dal primo Campionato Italiano Classi Foil. Ma è quello che racconta meglio la settimana della squadra ligure.
Si è regatato a Malcesine dal 16 al 18 ottobre, sette giorni dopo i Mondiali Switch, corsi anch'essi sul Garda. Per chi aveva già corso i Mondiali, come Bergamasco, era la seconda settimana di fila sul lago. Oltre cento atleti, 17 nazioni rappresentate, europee e non. La tramontana ha soffiato quasi senza pause tra 14 e 20 nodi: il comitato ha completato dieci prove per la Switch e nove per la WASZP. Nessuna giornata persa ad aspettare il vento.
Con una serie così fitta in tre giorni, un salto di vento fortunato non basta a costruire una classifica. Contano la costanza, la capacità di tenere la planata per ore e di recuperare energie tra una prova e l'altra. Sui foiler, con aria sostenuta e regolare, chi sbaglia una manovra paga subito. E paga caro.
Genova si è presentata con quattro atleti, distribuiti su tre categorie, con esperienze molto diverse alle spalle: chi era quasi al debutto, chi inseguiva un podio iridato. Ne escono tre storie di crescita e un bronzo mondiale.
WASZP 6.9 e 8.2: i giovani genovesi tra vittorie di giornata e un foil perduto
Nella WASZP 6.9, la categoria dei più giovani, dove la sigla indica la superficie velica in metri quadrati, il club genovese ha piazzato due atleti a ridosso della top five. Francesco De Santis ha chiuso sesto. Il suo tabellino però dice più della posizione finale: nei parziali compaiono un primo e un secondo posto, quindi in alcune prove il passo per stare davanti c'era. È mancata la continuità sull'intera serie, ed è lì che si costruiscono i podi quando le regate sono nove.
Un gradino sotto, settima, Matilde Ruggeri. Per lei la classifica conta fino a un certo punto. Arrivare alla seconda regata della carriera e trovarsi su un campo internazionale, con vento sempre sopra i 14 nodi, vuol dire imparare in fretta. Su una barca che vola, ogni raffica in più è una lezione. La sua progressione è stata lineare, un passo avanti a ogni prova. Lo staff del club ha messo in evidenza soprattutto la tenacia, più ancora del piazzamento.
Più complicata la settimana di Matteo Bacigalupo nella WASZP 8.2, la configurazione con la vela più grande. Undicesimo su 25, ha chiuso il campionato con una prova in meno degli avversari. A fermarlo è stata la perdita del foil centrale, il componente da cui dipende il volo dell'intera barca. Senza quel risultato, risalire la classifica diventa un esercizio di sottrazione. I dati di regata, però, raccontano un atleta rimasto quasi sempre a poche lunghezze dal gruppo di testa. Il potenziale, insomma, era quello di una classifica diversa.
Switch 8.5, bronzo mondiale per Bergamasco davanti al campione in carica
Il podio arriva dalla Switch 8.5. Sette giorni prima, sullo stesso lago, Federico Bergamasco aveva chiuso quinto nella classifica Overall del Mondiale Switch, con un infortunio alla gamba sinistra non ancora del tutto alle spalle. A Malcesine la condizione fisica è cresciuta giorno dopo giorno. Con lei, il passo in acqua. È il tipo di settimana in cui il fisico e la testa devono andare alla stessa velocità della barca.
Alla fine delle dieci manche il genovese è terzo, e il nome che si lascia alle spalle è quello del campione del mondo in carica. Una regata in crescendo, che dalla stessa classifica tira fuori più di un risultato:
3° posto mondiale Junior
3° posto mondiale Under 23
3° posto mondiale Under 25
2° posto al Campionato Italiano Foil Switch nelle categorie Youth e Under 23
Nel tricolore il genovese si è dovuto inchinare a Mattia Cesana del CV Torbole, velocissimo nelle prime regate. Quel vantaggio iniziale ha deciso il titolo. Quando Bergamasco ha trovato il ritmo, il margine dell'avversario bastava già per tenere il primo posto. Una dinamica classica nelle serie lunghe: chi parte forte costringe gli altri a rincorrere, e dieci prove non sempre bastano a chiudere il distacco.
Dietro il bronzo c'è un lavoro di coppia. Bergamasco è seguito dal coach Simone Malagugini: un rapporto che va avanti da tempo e che ha retto anche al passaggio alla nuova barca. Cambiare mezzo a stagione inoltrata, su una classe foil, significa ricalibrare regolazioni, assetti e sensazioni al timone, spesso ripartendo quasi da zero. Le classifiche di Malcesine dicono che la transizione è stata assorbita.
Sullo sfondo c'è il legame, sempre più stretto, con il Team DryLaps, realtà internazionale con cui il club lavora in modo strutturato. L'effetto più tangibile si vede in banchina: nuovi atleti, alcuni provenienti da altre classi, scelgono la società ligure come base per passare al foil. Per il Waterfront Sailing Club Genova è un ruolo che va oltre i confini regionali, e anche nazionali. Nella vela giovanile su foil, avere tecnici specializzati e mezzi adeguati è spesso ciò che separa chi pratica da chi compete.
La stagione, intanto, non si ferma. Tra il 23 e il 25 ottobre è in programma l'Eurocup WASZP a Bandol, in Francia. Dal 24 ottobre ripartono a Genova corsi e allenamenti, con la testa già all'ultimo grande appuntamento del 2026: il Campionato Italiano Open Switch a Cagliari, a metà novembre. Matilde Ruggeri ci arriverà con qualche regata in più nelle gambe. Bergamasco con un bronzo mondiale in bacheca e una gamba di nuovo a posto.
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