Techno293: Cao e Solinas dominano la Coppa Italia a Ravenna
Il Windsurfing Club Cagliari raccoglie 14 podi tra il 26 e il 28 giugno in condizioni di vento leggero
Il Windsurfing Club Cagliari raccoglie 14 podi tra il 26 e il 28 giugno in condizioni di vento leggero
Il Windsurfing Club Cagliari ha conquistato 14 podi alla III Coppa Italia Techno293 disputata a Ravenna (26-28 giugno). Due vittorie assolute per Francesco Cao (Under 17) e Nicola Solinas (Under 19), insieme a 2 argenti, 5 bronzi e quattro quarti posti. Le regate si sono corse con vento tra 3 e 6 nodi. Il prossimo impegno è il Campionato Europeo Techno293 in Polonia dal 19 al 24 luglio.
Techno293 era la posta aperta: battere avversari e condizioni quando la brezza non collabora. Il Windsurfing Club Cagliari ha risposto con una serie di risultati che portano in dote 14 podi alla III Coppa Italia Techno293, manifestazione valida anche per il Trofeo Nazionale di Classe 2026, disputata a Ravenna dal 26 al 28 giugno.
Dietro quel numero ci sono scelte tecniche ripetute e pause misurate sul campo di regata. Per la squadra sarda la sfida non era solo col resto della flotta: era una prova contro la sottile arte di risparmiare energia, scegliere l'assetto giusto e leggere le micro-variazioni di vento quando le planate durano il tempo di un respiro.
In cima alle classifiche hanno dominato Francesco Cao e Nicola Solinas. Cao ha prevalso tra gli Under 17, Solinas tra gli Under 19, e in entrambi i casi le vittorie valgono doppio: Coppa Italia e Trofeo Nazionale di Classe. Non sono exploit improvvisi, ma risultati costruiti su coerenza in regata e su capacità di gestire situazioni tecniche ostiche.
Nel vento tra i 3 e i 6 nodi ogni singola manovra pesa sul risultato finale. Qui si fa la differenza con tempismo nelle virate, sensibilità nel mantenere centratura della tavola e decisioni che non possono essere dettate dall'istinto del momento. Cao e Solinas hanno dimostrato di avere quella misura: precisione nei cambi di bordo, lettura delle pieghe di vento e una gestione attenta delle fasi di partenza.
Il conto finale recita 14 podi: 2 ori, 2 argenti, 5 bronzi e quattro quarti posti. Accanto ai due vincitori sono saliti sul secondo gradino Enrico Mura (Under 19 maschile) e Vanina Bruni (Under 19 femminile). Sul terzo gradino si sono posizionati atleti come Vittoria Maria Grosso, Marco Sarica, Gabriele Corda, Bianca Sirena e Loris D’Agata Solaro, a sottolineare una distribuzione delle performance su più categorie.
Da segnalare il debutto di Ludovico Montalto nella flotta CH3: al primo confronto ufficiale ha chiuso quarto, a strettissimo contatto con il podio. Un piazzamento che amplia la base dello squadrone e aggiunge opzioni in vista delle trasferte internazionali.

Quando la brezza si annacqua tra i 3 e i 6 nodi, la regata diventa un esercizio di pazienza. Le planate sono intermittenti, la velocità media si abbassa e ogni interazione con la vela può costare metri. I migliori sono quelli che non forzano la vela ma la accompagnano: mantengono l'equilibrio della tavola e sfruttano piccoli gather di vento prima che si dissolvano.
In queste condizioni le regolazioni contano davvero: footstraps, tensione dell'albero, posizionamento del corpo. Conta anche chi sa aspettare la finestra giusta per riprendere velocità, e chi non lascia spazio agli errori nelle fasi di virata. Le squadre abituate a brezze forti devono ripensare assetti e abitudini; a Ravenna hanno pagato pegno o si sono adattate in fretta.
La gestione del campo di regata ha aiutato: l'organizzazione ha mantenuto percorsi adeguati, limitato i tempi morti e consentito lo svolgimento delle prove previste. In mare, piccoli dettagli come l'orientamento delle boe e la stabilità del percorso hanno influito più di quanto si immagini quando il vento è debole e instabile.
Per allenatori e tecnici, la classifica è più che numeri: è indicazione di quali scelte tattiche funzionano e quali vanno riviste. Per gli atleti è stimolo: la conferma che la tecnica, se ben applicata, prevale anche quando la natura impone limiti.

Il bilancio personale e di squadra fotografa una realtà con elementi solidi. Non si tratta di risultati casuali: la presenza di piazzamenti su più categorie segnala lavoro collettivo e attenzione alla crescita dei giovani, oltre alla capacità di preparare atleti pronti a confrontarsi oltremare.
Il passo successivo è già segnato sul calendario: il Campionato Europeo Techno293 in Polonia dal 19 al 24 luglio. L'appuntamento metterà i ragazzi di Cagliari di fronte a campi diversi, avversari europei e a condizioni che potrebbero ribaltare equilibri: sarà la prova che seguirà la traccia lasciata a Ravenna.
La trasferta europea sarà utile per testare la tenuta dei risultati ottenuti in Italia su campi più affollati e su scelte tattiche che potrebbero rivelarsi decisive su scala internazionale. Per molti atleti si tratta di confermare ciò che è stato costruito qui, per altri di misurare un nuovo rapporto di forze.
Ravenna, alla fine, lascia un dato concreto: la capacità di ottenere risultati anche quando il vento toglie immediatezza alle decisioni. Era in gioco la prova di sapersi imporre in condizioni tecniche limitanti; la risposta della squadra è arrivata e ora si sposterà in Polonia, dove la stessa capacità di adattamento verrà verificata su un palcoscenico più ampio.
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