Coppa Italia Techno 293: Cao e Montaldo vincono a Bracciano
Vento 3–6 nodi, flotta oscillante e quattro prove portate a termine: il Windsurfing Club Cagliari domina le classifiche
Vento 3–6 nodi, flotta oscillante e quattro prove portate a termine: il Windsurfing Club Cagliari domina le classifiche
Vento leggero 3–6 nodi sul Lago di Bracciano ha limitato le prove ma non ha fermato il Windsurfing Club Cagliari: Francesco Cao vince la categoria Techno 293 Under 17 e la classifica assoluta, mentre Diego Montaldo si impone nella Experience. La manifestazione ha visto quattro prove e risultati notevoli anche nelle flotte CH e giovanili. Prossimo appuntamento nazionale a Ravenna a fine giugno.
Vento 3–6 nodi sul Lago di Bracciano: una brezza che cambiava direzione più che intensità e che, in due parole, ha complicato la vita ai più spettacolari e premiato chi leggeva il campo. La Coppa Italia Techno 293 è stata decisa in parte da scelte istintive, in parte dalla capacità di limitare gli errori nelle partenze e nelle fasi di bordo, dove ogni rotazione si pagava cara.
Tre giornate di regate hanno prodotto quattro prove valide per le flotte Techno; l’IQFoil under 19 ha disputato una sola prova, mentre le under 17 IQFoil non hanno corso per mancanza di vento sufficiente. In queste condizioni la regolarità è diventata valore misurabile: non sempre ha vinto chi ha rischiato di più, ma chi ha saputo conservare posizioni senza esporre troppo l’attrezzatura alle micro-rotazioni del campo.
Il Windsurfing Club Cagliari si è presentato a Bracciano con una pattuglia di 20 atleti e ha lasciato il lago con piazzamenti sparsi su molte classifiche. La squadra ha sfruttato allenamenti specifici per vento leggero, e i risultati si sono visti sia nelle categorie giovanili sia nelle classi più affollate.
La categoria Experience ha sorriso a Diego Montaldo, autore di partenze solide e di una gestione attenta dei bordi in rotazione; sul podio è salito anche Gabriele Corda, terzo, autore di una prova finale capace di limitare scarti precedenti. Nelle flotte Under 19 e Under 17 il trend è stato simile: chi ha mantenuto costanza ha raccolto punti preziosi.
Tra i giovani, Davide Zucca si è distinto per prontezza nelle partenze, mentre il rientro alle gare di Margherita Nonnis l’ha vista lottare per il podio fino all’ultima prova. Nella Under 19 il club ha piazzato Nicola Solinas al secondo posto, merito di arrivi regolari più che di singole vittorie, e alla prima esperienza in categoria Vittoria Maria Grosso ha mantenuto posizioni di vertice fino alla fine.
Le flotte CH hanno offerto mani freddissime in partenza e scelte nette sulla rotta: nella CH3 Marie Schaffelhofer ha centrato l’argento, con Nora Serra subito dietro al quarto posto. La CH4 ha raccontato una sfida di famiglia, con Marco Sarica secondo e il fratello Antonio Sarica in quarta posizione, distacchi contenuti che hanno reso la classifica finale incerta fino all’ultima boa.

È interessante la progressione di Anna Schaffelhofer, quinta alla sua prima prova nazionale: passo dopo passo ha ridotto gli errori su rotte leggere, dimostrando una crescita che promette sviluppi nelle prossime tappe. Tra gli Under 13 e Under 15, Bianca Sirena e Luca Versace hanno portato a casa rispettivamente un terzo posto e una medaglia di bronzo, mentre il quarto posto di Loris D’Agata Solaro è stato deciso dai criteri di spareggio dopo una prova combattuta fino all’ultimo gate.
La sorpresa della Coppa è arrivata a metà percorso: Francesco Cao, Under 17 del Windsurfing Club Cagliari, non ha solo vinto la categoria di riferimento, ma ha conquistato anche la classifica assoluta, superando atleti Under 19. È una vittoria che racconta di scelte tattiche corrette, di consistenza nelle prestazioni e di capacità di gestire le partenze in un campo poco prevedibile.
Il doppio risultato di Cao rimette in evidenza l’effetto lavoro del club: l’attenzione agli esercizi sulla lettura delle rotte e alla gestione del vento leggero ha pagato, traducendosi in prestazioni pratiche sul campo. Non è stata potenza pura: è stata precisione ripetuta e qualche decisione azzeccata nei momenti chiave.
La brezza su Bracciano è stata instabile, intermittente e incline a rotazioni. Questo ha imposto partenze molto attente — spesso alla francese — e correzioni rapide in assetto: chi ha saputo leggere la rotazione e sfruttare le micro-ventate ha guadagnato posizioni, mentre chi ha esitato ha pagato decine di secondi su prove corte. Il comitato ha bilanciato sicurezza e regolarità portando a termine quattro prove per i Techno; per gli under 19 IQFoil una sola prova è stata ritenuta valida, mentre le under 17 IQFoil non hanno potuto regatare per assenza di vento utile a planare in sicurezza.

In queste condizioni l’attrezzatura ha contato fino a un certo punto: il vantaggio l’hanno avuto i navigatori che hanno saputo mantenere costanza, correggere rapidamente le scelte errate e limitare gli scarti. Le classifiche riflettono questo equilibrio tra controllo e rischio calcolato.
Il Windsurfing Club Cagliari lascia Bracciano con un bilancio ricco di segnali utili: giovani che crescono, alcune conferme tra gli adulti e una base tecnica più solida per affrontare l’estate agonistica. Lo staff ha sfruttato la trasferta per testare combinazioni di vele e tavole nelle condizioni di vento leggero e per valutare la preparazione atletica, mettendo insieme dati pratici più che slogan motivazionali.
Il prossimo banco di prova sarà la tappa nazionale di Ravenna, prevista per la fine di giugno. Un appuntamento che permetterà di verificare se le scelte tecniche e gli aggiustamenti fatti a Bracciano reggeranno anche su un diverso tipo di campo di regata: Ravenna, fine giugno.
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