Campionato Italiano Giovanile 2026: doppio titolo LNI Napoli
Raffaele Nugnes vince l'Optimist assoluto; Irene Cozzolino domina l'ILCA 4 Under 16 femminile in una kermesse con 473 partecipanti
Raffaele Nugnes vince l'Optimist assoluto; Irene Cozzolino domina l'ILCA 4 Under 16 femminile in una kermesse con 473 partecipanti
La Lega Navale Italiana - Sezione di Napoli torna da Ravenna con due titoli italiani: Raffaele Nugnes è Campione Optimist assoluto e Irene Cozzolino vince l'ILCA 4 Under 16 femminile. Il Campionato Italiano Giovanile ha riunito 473 velisti, 105 circoli e tutte le 15 Zone FIV, con flotte numerose e gare decise dalla continuità di rendimento.
Il Campionato Italiano Giovanile è giunto al termine a Ravenna il 1° settembre: sul campo di regata, tra bolina corta e partenze affollate, la Lega Navale Italiana - Sezione di Napoli ha raccolto due titoli nazionali. Raffaele Nugnes è Campione Italiano Optimist assoluto; Irene Cozzolino ha conquistato il titolo nell'ILCA 4 Under 16 femminile.
La manifestazione, disputata dal 29 agosto al 1° settembre, ha visto in acqua 473 giovani velisti in rappresentanza di 105 circoli e di tutte le 15 Zone FIV. Le derive sono state il vero cuore della gara: 150 Optimist, 120 ILCA 4 e 110 ILCA 6, affiancate da 93 tavole tra Techno 293 e iQFOiL. Numeri che spiegano perché ogni scelta tattica, ogni partenza e ogni bordo contassero fino all'ultima boa.
La flotta Optimist, la più affollata del Campionato con 150 concorrenti, è stata teatro di partenze fitte e scelte di rotta dove la minima correzione poteva valere decine di posizioni. Raffaele Nugnes ha preso il comando fin dalla prima prova: tre successi nella giornata d'apertura, tutti nella propria batteria, hanno cambiato l'inerzia della sua regata. Non è stato un lampo isolato ma una serie di scelte coerenti che hanno costruito margine.
Nei giorni successivi Nugnes ha alternato parziali solidi (1-3 nella seconda giornata) e consistenza nella Gold Fleet, chiudendo la fase di qualificazione con pochi punti di scarto sul secondo. Gli ultimi giorni hanno confermato la distanza: con i parziali 3-5-3 nella fase finale il vantaggio si è consolidato fino al titolo. Più che singole imprese, è emersa la capacità di mantenere lucidità sotto pressione e di ripetere avviamenti e scelte tattiche valide in condizioni variabili.
La classe ILCA 4 femminile, con 120 partecipanti, ha proposto una gara serrata fin dalle prove di qualifica. Irene Cozzolino ha preso la leadership tra le Under 16 già dopo la prima giornata e ha mantenuto il passo fino al traguardo delle prove previste. La sua performance va letta su due registri: dominio nella propria fascia d'età e competitività nella classifica assoluta di classe, dove ha chiuso al terzo posto. Un segnale chiaro sul valore del suo rendimento rispetto a coetanee e avversarie più esperte.
Sul podio Under 16, dietro Cozzolino, sono salite Marta Tarantino del CCR Lauria e Margherita Giannantonio del CV Bellano. La graduatoria ha premiato chi ha saputo leggere meglio le variazioni del campo e adattare la tattica alle condizioni di vento e corrente che hanno caratterizzato il mare di Ravenna nei quattro giorni di regata.
La spedizione della LNI Napoli ha schierato, oltre ai due campioni, velisti come Francesco Forte, Giovanni Brecci, Valerio De Simone e Patrick Bob. Più che numeri, questi nomi raccontano continuità di lavoro e ricambio generazionale. La struttura tecnica ha giocato un ruolo pratico: programmazione delle uscite, esercitazioni mirate e attenzione al recupero fisico.
Il merito è stato attribuito alla preparazione quotidiana curata dalla Sezione di Napoli e coordinata da figure chiave come il delegato zonale della classe Optimist, Carlo Maria Forte, e gli allenatori Antonio Bellomino (Optimist) e Antonio Russo (settore ILCA). Il presidente della sezione, Michele Sorrenti, ha seguito la spedizione in loco, supportando la logistica e i momenti di confronto tecnico tra coach e atleti.
Gestire flotte che superano il centinaio di iscritti impone scelte diverse: set-up delle derive più puntuale, regolazioni di scotte e drizze calibrate in modo fine, e lavoro specifico sulle partenze in gruppi affollati. Allenatori e atleti hanno messo in ordine questi dettagli, trasformando la routine quotidiana in vantaggio competitivo durante le regate.
La presenza simultanea di derive e tavole foiling ha richiesto attenzione alla sicurezza, tempi di uscita in acqua e coordinamento tra supporto a terra e assistenza in mare. Piccoli aggiustamenti logistici hanno alleggerito la pressione sui giovani, permettendo loro di concentrarsi sulle scelte tecniche e sull'esecuzione in regata.
Ravenna ha restituito così un quadro pratico: risultati individuali che nascono da una struttura territoriale organizzata, capace di trasformare un ampio bacino di praticanti in un vivaio competitivo. I titoli sono frutto del lavoro di squadra, non soltanto di prove isolate.
Il percorso ora proseguirà sul calendario nazionale e internazionale: per i protagonisti l'obiettivo sarà consolidare le prestazioni acquisite e misurarsi su campi con condizioni diverse. Allenamenti mirati, regate selettive e confronto tecnico rimangono i passaggi obbligati per chi vuole mantenere questo livello.
Per club e allenatori restano indicazioni operative chiare: gestire correttamente flotte numerose, programmare batterie e dare priorità alla costanza di rendimento più che alla ricerca del singolo risultato eccezionale. Questo messaggio è stato il filo conduttore emerso dai podi e dalle classifiche di Ravenna.
FIV
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