Valencia Sailing Week: Alkedo Cetilar vince l'atto finale delle 52 Super Series
Il TP52 di Andrea Lacorte domina a Valencia con 3 primi e 2 secondi su 8 prove; terzo posto finale nel circuito 2026
Il TP52 di Andrea Lacorte domina a Valencia con 3 primi e 2 secondi su 8 prove; terzo posto finale nel circuito 2026
Alkedo Cetilar si è aggiudicata la Valencia Sailing Week, ultimo evento delle 52 Super Series 2026. Il TP52 timonato da Andrea Lacorte ha conquistato 3 vittorie e 2 secondi posti su 8 regate, chiudendo la stagione al terzo posto della classifica generale e migliorando il quarto posto del 2025. Il circuito 2027 aprirà in Thailandia e tornerà in Italia con tappe a Sorrento e Scarlino.
Valencia Sailing Week si è chiusa con la vittoria di Alkedo Cetilar, che ha imposto il proprio ritmo sull'intera flotta della 52 Super Series nella tappa conclusiva disputata tra martedì e sabato a Valencia.
Il TP52 italiano, timonato da Andrea Lacorte per lo Yacht Club Repubblica Marinara di Pisa e supportato dallo sponsor Cetilar®, ha dominato la flotta di sedici barche con un ruolino di marcia composto da tre primi e due secondi posti nelle otto prove valide. Il risultato ha consentito ad Alkedo Cetilar di precedere No Way Back (Paesi Bassi) e Platoon Aviation (Germania) nella classifica dell'evento.
La vittoria a Valencia è il primo successo stagionale sul circuito per Alkedo Cetilar e arriva al termine di una stagione caratterizzata da progressi misurabili: la barca ha chiuso la classifica finale delle 52 Super Series 2026 al terzo posto assoluto, migliorando il quarto posto ottenuto nella stagione d'esordio.
La serie di risultati positivi è frutto di scelte tattiche e di una gestione dell'assetto che ha permesso al team italiano di esprimere performance elevate in condizioni variabili. Su uno scafo come il TP52 ogni cambio di vento e di onda impone aggiustamenti rapidi: la capacità dell'equipaggio di mantenere la velocità e ridurre gli errori in partenza e nelle virate è stata determinante.
Le otto prove hanno coperto una gamma di condizioni, con brezze leggere alternate a giornate più ventose. In tutte le situazioni Alkedo Cetilar ha mantenuto una stabilità di passo, specie nelle fasi finali delle prove dove la regolarità ha prodotto vantaggi sulla flotta. Questo livello di continuità è risultato evidente soprattutto nelle prove intermedie, quando la barca ha saputo limitare i rischi e capitalizzare le opportunità offerte dai quadranti favorevoli.
Al timone, Andrea Lacorte ha guidato la barca con decisione: l'esperienza accumulata in classi diverse si è tradotta in scelte nette sul campo. La direzione di regata, le decisioni prese a bordo e la coordinazione tra tattico, trimmer e pozzetto hanno ridotto gli errori e trasformato tentativi rischiosi in guadagni di posizione.
Il lavoro a terra ha fatto la differenza. Manutenzione dello scafo, settaggio delle vele e analisi meteo dettagliata hanno limitato i tempi morti e ottimizzato il materiale a disposizione. Quando si gareggia su otto prove in cinque giorni, la rapidità nell'intervenire sui dettagli meccanici e nella scelta degli assetti si traduce direttamente in risultati.

Il terzo posto nella classifica generale del circuito 2026 certifica il salto qualitativo rispetto alla stagione d'esordio. È anche il secondo piazzamento tra le imbarcazioni con timoniere non professionista, un elemento che chiarisce il livello competitivo raggiunto dal progetto sportivo e dalla struttura tecnica che lo sostiene.
Le prove decisive hanno mostrato la capacità del team di leggere il campo e scegliere i momenti per accelerare. Nelle fasi finali di alcune regate la barca italiana ha guadagnato terreno sfruttando pieghe di vento e corse sul lato giusto del campo. Gli avversari, pur esperti, non hanno sempre trovato contromisure immediate alle scelte tattiche operate da Lacorte e dal tattico.
Non è stata una sequenza casuale: la gestione del pacchetto velico, la scelta delle vele in funzione delle raffiche e il timing delle manovre hanno fatto la differenza dove serviva. In più occasioni la partenza corretta e il controllo dei bordi intorno alle boe hanno consegnato piazzamenti che poi si sono rivelati decisivi nella classifica dell'evento.

Partecipare alla 52 Super Series richiede un equilibrio costante tra velocità in acqua e organizzazione fuori dall'acqua. Logistica, programmazione degli allenamenti e composizione dell'equipaggio sono fattori che incidono sulla performance durante tutta la stagione. L'upgrade dalla posizione di outsider a contender non è avvenuto per caso: è il risultato di un piano che ha integrato allenamenti mirati e interventi tecnici sullo scafo e sulle vele.
I trasferimenti, le manutenzioni e la capacità di adattare il materiale alle condizioni locali hanno consentito al team di arrivare a Valencia nelle condizioni migliori possibili, con tempi di reazione rapidi tra una prova e l'altra e una finestra di lavoro efficiente durante le giornate con più vento.
Valencia continua a essere una regata che misura non solo la velocità pura ma la capacità di sostenere un'alternanza di condizioni. La città ospitò un'edizione memorabile dell'America's Cup nel 2007 e il campo di regata rimane un terreno dove esperienza, affidabilità e scelte tecniche si scontrano apertamente.
Nei commenti a caldo, Lacorte ha espresso soddisfazione per il lavoro svolto dalla squadra: la vittoria nella tappa finale e il terzo posto nel circuito sono il risultato di una progressione tecnica e di una coesione di squadra che hanno prodotto risultati tangibili in acqua.

La stagione 2026 si chiude con una classifica che lascia spazio a squadre consolidate ma anche a progetti emergenti. Le 52 Super Series torneranno nel 2027 con un calendario che si aprirà in Thailandia tra febbraio e marzo e che includerà due appuntamenti in Italia: Sorrento a maggio e Scarlino a luglio, prima della conclusione a settembre a Puerto Portals.
Il nuovo calendario introduce richieste logistiche più impegnative: trasferte lunghe, adattamento a contesti meteorologici lontani e gestione dei carichi di lavoro saranno elementi chiave per chi vorrà mantenere o migliorare la propria posizione. Per i team significa ripensare programmazione degli allenamenti e strategie di trasporto, oltre a definire piani di recupero e rotazione degli equipaggi per affrontare una stagione più estesa e diversificata.
Ora resta da vedere come Alkedo Cetilar e gli avversari affronteranno queste nuove variabili: la vittoria a Valencia ha messo in luce un progetto competitivo e pronto a confrontarsi su un calendario che chiederà ancora più adattabilità e resilienza tecnica.
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