TP52 Alkedo a Lanzarote — terza tappa 52 Super Series
Alkedo powered by Vitamina torna in regata con Andrea Lacorte: vento forte, 13 TP52 e dieci prove in cinque giorni
Alkedo powered by Vitamina torna in regata con Andrea Lacorte: vento forte, 13 TP52 e dieci prove in cinque giorni
Il TP52 Alkedo powered by Vitamina partecipa alla terza tappa delle 52 Super Series a Lanzarote (20-25 luglio). Reduce dal quinto posto al Rolex TP52 World Championship, l'equipaggio guidato da Andrea Lacorte punta a consolidare la classifica provvisoria in condizioni di vento sostenuto; in acqua 13 barche da 11 nazioni con dieci regate in programma, trasmesse in streaming sul canale ufficiale.
TP52 Alkedo arriva a Lanzarote in una flotta di 13 scafi pronta a saggiare correnti e gradienti termici: il campo della Marina Rubicon promette vento sostenuto e un calendario fitto che non lascia spazio agli errori.
La Marina Rubicon ospita, da domani fino a sabato 25 luglio, la Marina Rubicon Lanzarote 52 Super Series Sailing Week. Sul percorso saranno schierati 13 TP52 provenienti da 11 nazioni; tra questi Alkedo powered by Vitamina, timonato da Andrea Lacorte, reduce dal quinto posto al Rolex TP52 World Championship di Porto Cervo e terzo nella graduatoria riservata agli owner-driver.
La settimana apre con una regata di prova prevista per oggi: utile per tarare foil, vele e assetti su un campo poco frequentato dal circuito. L'organizzazione ha in programma dieci prove in cinque giorni. Un ritmo serrato: chi governa l'imbarcazione deve alternare decisioni rapide e precise ai momenti di analisi, trasformando ogni partenza in una mini-battaglia e ogni bordo in un test di continuità.
Alkedo arriva qui dopo una prima parte di stagione positiva. Nel suo anno di esordio nel circuito il team aveva chiuso la stagione al quarto posto assoluto, vincendo la classifica degli armatori/timonieri non professionisti; i risultati di metà giugno a Porto Cervo hanno messo in luce come barca e equipaggio abbiano migliorato aspetti di set-up e sinergia. Questo bagaglio servirà soprattutto quando il vento salirà e le decisioni andranno prese in frazioni di secondo.
In acqua la guida è di Andrea Lacorte, con il supporto tattico del neozelandese Cameron Appleton. A completare l'equipaggio ci sono velisti italiani con esperienza internazionale come Lorenzo Mazza, Alberto Bolzan e Matteo De Luca, quest'ultimo Team Manager di Vitamina Sailing. La convivenza tra intuizione tattica straniera e know-how italiano si traduce spesso in scelte immediate durante le virate e in procedure consolidate a bordo.
Le responsabilità a bordo seguono una gerarchia funzionale: il timoniere detta rotta e ritmo, il tattico legge la flotta e i banchi di vento, il trimmer regola le vele per estrarre portanza e velocità. Quando il vento aumenta, ogni intervento sui winch e ogni comando alla puleggia deve essere sincronizzato: un ritardo nella messa a vela o un trim sbagliato pagano caro in termini di velocità e posizionamento sulla layline.

Lanzarote è noto per le correnti costiere e i gradienti termici rapidi; il vento può passare da 10 a oltre 20 nodi con oscillazioni frequenti durante la giornata. Le 52 sono barche che rispondono in modo molto sensibile all'equilibrio tra deriva, chiglia e vela: su questo campo la gestione dei bordi di bolina e di lasco richiede aggiustamenti continui e scelte attente sul set di fiocco e randa.
In pratica, la giornata tipo prevede la scelta del set di vele al mattino, controlli sugli angoli di chiglia e sul trim, e prove di start per capire la velocità della flotta. Le regolazioni idrauliche, la messa a punto dei pannelli di scafo e la gestione del peso umano a bordo sono elementi concreti che fanno la differenza: ottenere prua pulita e mantenere velocità nei raggi di vento medio-alto è un esercizio di precisione collettiva.
Alkedo si presenta alla tappa dal terzo posto nella classifica generale provvisoria della serie. Questa posizione impone una strategia di gara pragmatica: raccogliere punti costanti piuttosto che inseguire azioni rischiose alla ricerca di un singolo, spettacolare piazzamento. In una serie breve, un errore arbitrale, una penalità o un guasto meccanico possono pesare sulla classifica finale; la parola d'ordine diventa ridurre le variabili che possono rompere la linea di rendimento.

Il livello della flotta è alto: ci sono team consolidati e nuovi assetti tecnici che hanno lavorato su vele e appendici. Questo aumenta la soglia di attenzione alle partenze e alle manovre in boa, dove la concentrazione deve restare massima e i tempi di reazione devono essere brevissimi per evitare contatti e squalifiche.
Le dieci regate distribuite su cinque giorni saranno concentrate nelle finestre di vento più prevedibili. L'organizzazione trasmetterà in streaming le prove sul canale ufficiale del circuito, permettendo di osservare in tempo reale scelte tattiche e movimenti di flotta. Per gli appassionati, seguire le fasi della regata da remoto significa poter notare dettagli di set-up e timing che, a terra, spesso sfuggono all'occhio occasionale.

Per molti team è la prima esperienza competitiva in queste acque: l'assenza di dati storici di riferimento sul campo aumenta l'incertezza, ma apre anche margini per chi saprà leggere meglio i segnali locali. In banchina, il supporto logistico diventa decisivo: rapidità nei controlli pre-partenza, capacità di riparare piccoli danni e gestione accurata delle vele incidono direttamente sulle prestazioni in acqua. Per Alkedo la preparazione ha continuato a concentrare l'attenzione sull'affidabilità degli apparati idraulici e sulle rifiniture dei profili velici, punti che pagano soprattutto nelle giornate con molte regate ravvicinate.
La settimana fornirà indicazioni sul valore relativo dei team e sulle soluzioni tecniche vincenti in vento forte. L'obiettivo pratico per Alkedo è consolidare la posizione in classifica, verificare opzioni tattiche e accumulare esperienza in condizioni difficili: ogni prova è un banco di prova per prove, regolazioni e rotazioni d'equipaggio.
Un dettaglio tecnico chiude il racconto: la lettura dei gradienti termici costieri, affrontata giorno dopo giorno, potrà cambiare l'esito delle prove finali. Quando il vento cala o ruota nelle ultime ore di regata, la scelta della virata e il timing del bordo di rientro diventano decisivi per guadagnare posizioni senza esporsi a rischi evitabili; è lì che l'esperienza accumulata prende forma e rimette in discussione quanto imparato finora.
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