Alkedo TP52, secondo a Marina Rubicon e miglior timoniere
Alkedo powered by Vitamina chiude la Marina Rubicon Lanzarote 52 Super Series con doppio podio e conferma Andrea Lacorte al vertice dei timonieri amatoriali
Alkedo powered by Vitamina chiude la Marina Rubicon Lanzarote 52 Super Series con doppio podio e conferma Andrea Lacorte al vertice dei timonieri amatoriali
Il TP52 Alkedo powered by Vitamina chiude la Marina Rubicon Lanzarote 52 Super Series al secondo posto, a due punti dai francesi di Paprec, mantenendo il terzo posto nella classifica generale provvisoria del circuito. Andrea Lacorte vince la classifica timonieri non professionisti. Sette prove in cinque giorni con vento forte e mare mosso. Prossima tappa: Puerto Calero, 24-29 agosto.
Alkedo TP52, timonato da Andrea Lacorte, ha chiuso la Marina Rubicon Lanzarote 52 Super Series Sailing Week al secondo posto, a soli due punti dai primi classificati, i francesi di Paprec. La barca schierata per lo Yacht Club Repubblica Marinara di Pisa ha ottenuto anche il riconoscimento come miglior timoniere non professionista, risultato che mette in evidenza la qualità della guida al timone e la sintonia con il resto dell'equipaggio.
La manifestazione si è svolta a Lanzarote, nelle Isole Canarie, e per Alkedo la regata è stata una battaglia contro vento forte e mare formato: sette prove in cinque giorni, con onde oceaniche che hanno richiesto scelte tattiche nette e un carico di lavoro elevato a bordo. Lo score della barca — 7-3-3-3-2-3-5 — racconta una progressione di risultati coerente, con posizioni costantemente nei primi cinque e una fase centrale particolarmente solida.
Il doppio podio è un'espressione concreta del lavoro in acqua e a terra: il piazzamento d'equipaggio e il premio individuale per Lacorte non sono frasi d'effetto ma il riscontro di scelte tecniche e di gestione nelle giornate peggiori del calendario. Il distacco finale di due punti da Paprec lascia aperta la contesa e rende il prosieguo del circuito particolarmente serrato.
Il riconoscimento a Lacorte arriva al suo primo anno di impegno nel circuito 52 Super Series: la premiazione fotografa una capacità di condurre l'imbarcazione sotto stress prolungato, di leggere le raffiche e di coordinare le manovre con un equipaggio che ha ridotto gli errori nei momenti chiave.
Il sostegno dello sponsor Cetilar®, marchio di Pharmanutra, ha fornito il supporto tecnico e logistico necessario per affrontare la trasferta canaria. La presenza di un partner che copre aspetti tecnici e di immagine è stata una componente pratica della campagna: dall'organizzazione del materiale di bordo alla gestione delle risorse umane, la sponsorizzazione ha contribuito a mantenere continuità nella preparazione tra una regata e l'altra.
Durante la settimana di regate, la capacità di Alkedo di recuperare posizioni e di mantenere regolarità è stata cruciale. La barca ha saputo trasformare momenti di partenza incerti in piazzamenti utili, passando in alcune prove "da ultimi a quinti" e consolidando così una tendenza di affidabilità complessiva. Questo non nasce per caso: dietro c'è lavoro sul set-up, ripetizione delle procedure e attenzione ai dettagli che, in mare formato, fanno la differenza.

Le sette prove hanno imposto carichi dinamici severi: virate e strambate ripetute, gestione delle vele in raffiche e assetti che cambiavano rapidamente. Il mare mosso ha amplificato le differenze tra le scelte di set-up e ha evidenziato i limiti strutturali di alcune barche, costringendo gli equipaggi a dosare il rischio senza perdere velocità. In queste circostanze la regolarità è stata più preziosa di una singola vittoria di manche.
Per Alkedo, quattro piazzamenti consecutivi sul podio nella fase centrale del programma sono stati il risultato di una riduzione degli errori nelle manovre e di un'attenzione accentuata al bilanciamento dell'imbarcazione. La scelta delle vele, il timing nelle manovre e l'interpretazione delle raffiche hanno permesso di contenere la variabilità prestazionale, trasformando consistenza in punti reali in classifica.
La conduzione del timone in condizioni di onda lunga richiede sensibilità e lettura del vento a breve termine: è una somma di micro-decisioni che, sommate, determinano la linea da tenere e la gestione dello slancio d'imbarcazione. Lacorte ha raccolto i frutti di questo lavoro, ottenendo il riconoscimento tra i timonieri non professionisti proprio per quella serie di scelte che hanno limitato gli scarti nelle prove più dure.

Il secondo posto a Marina Rubicon mantiene Alkedo al terzo posto nella classifica generale provvisoria del circuito 52 Super Series. La graduatoria resta corta: i margini sono ridotti e poche lunghezze separano le imbarcazioni che puntano al podio finale. Questo rende decisive le prossime giornate di regata, dove ogni punto guadagnato o perso peserà in modo concreto nella corsa al titolo.
Dal punto di vista operativo, l'attenzione del team si concentrerà su tre aree: consolidare le routine di manovra per ridurre ulteriormente gli errori di comunicazione, ottimizzare le scelte di vela per affrontare l'onda lunga tipica delle Canarie e affinare il rapporto tra tattica e performance dell'imbarcazione. Ogni aggiustamento sul set-up sarà misurato in funzione del vento e dell'onda; nelle acque di Lanzarote questo processo è spesso la chiave per guadagnare secondi sulle avversarie.
La stagione prosegue con la penultima tappa del circuito, la Puerto Calero Lanzarote 52 Super Series Royal Cup, in programma dal 24 al 29 agosto. La stessa arena canaria sarà un banco di prova coerente con le condizioni già affrontate a Marina Rubicon, ma servirà anche a verificare i progressi tecnici messi in atto dopo questa tappa.

Il calendario ravvicinato e la ripetizione dello scenario di regata impongono rapidità di adattamento: le modifiche al set-up devono passare dal tavolo tecnico ai test in acqua in tempi stretti. Le prossime settimane diranno quanto il lavoro effettuato a Lanzarote avrà ridotto i margini con i leader e se la regolarità di Alkedo potrà trasformarsi in vantaggio competitivo nei momenti decisivi.
La sfida si sposta ora a Puerto Calero: sarà lì che si capirà se la consistenza mostrata a Marina Rubicon basterà a competere fino alla fine, o se saranno necessari ulteriori aggiustamenti tecnici e strategici per scalare la classifica. La posta in gioco è concreta: poche regate rimangono e ogni scelta in termini di assetto e tattica avrà un impatto misurabile sulla classifica finale.
Nei corridoi del paddock e nei briefing tecnici si percepisce già l'intensità della preparazione. Per Alkedo la sfida è trasformare la regolarità in continuità sotto pressione, dimostrando che i punti raccolti a Marina Rubicon non sono un caso ma il frutto di un progetto che continua a crescere.
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