WindWings: HHI e BAR Technologies per i newbuild
MOU firmato ad Atene per integrare le ali rigide WindWings® nei progetti newbuild e sviluppare l'interfaccia con il controllo nave
MOU firmato ad Atene per integrare le ali rigide WindWings® nei progetti newbuild e sviluppare l'interfaccia con il controllo nave
HHI e BAR Technologies hanno sottoscritto un MOU il 2 giugno 2026 per integrare le WindWings® in fase di progetto, sviluppare l'interfaccia con i sistemi di controllo nave e definire metodologie di verifica delle prestazioni. L'accordo ha durata iniziale di tre anni e mira a standardizzare installazioni per nuove costruzioni, estendendo il target anche ai gas carrier.
1,5 tonnellate di carburante risparmiate per ala al giorno: è questa la cifra che apre il confronto tecnico sul potenziale delle WindWings®, la vela rigida a tre elementi al centro dell'accordo siglato il 2 giugno 2026.
Il Memorandum of Understanding tra HD Hyundai Heavy Industries (HHI) e BAR Technologies punta a portare la tecnologia dalle installazioni sperimentali alla fase di progetto dei nuovi scafi, con un lavoro congiunto rivolto a integrare le ali nei processi progettuali e produttivi del cantiere.
La MOU fissa un orizzonte triennale per collaborare su aspetti tecnici e commerciali. Primo nodo da risolvere: l'interfaccia fra il sistema di controllo delle WindWings® e il vessel integrated control system di HHI. Questo include specifiche di comunicazione, priorità operative e scenari di fallback che permettano al controllo nave di gestire automaticamente angolo d'attacco e camber per ottimizzare l'efficienza in un ampio spettro di condizioni di vento.
Il progetto intende anche definire metodologie di verifica delle prestazioni replicabili: protocolli di prova, standard di raccolta dati, metriche per la valutazione del risparmio carburante e criteri per la certificazione. L'obiettivo pratico è fornire ai team d'acquisto e agli enti di certificazione dossier omogenei, basati su dati raccolti con procedure condivise.
HHI mette a disposizione capacità produttiva e presenza commerciale: oltre 5.000 imbarcazioni consegnate in più di 60 paesi e lo stabilimento di Ulsan, tra i maggiori complessi cantieristici mondiali, sono la leva industriale per spostare l'adozione verso volumi significativi. Il cantiere agirà sulla standardizzazione dei layout di installazione, adattando disegni di scafo, centri di carico e percorsi impiantistici per accogliere le ali senza compromettere i processi produttivi.
BAR Technologies fornisce il know‑how aerodinamico e l'esperienza operativa derivata dalle installazioni già effettuate: la sua configurazione a tre elementi garantisce un valore di portanza pari a 2,5 volte quello di una singola ala, senza richiedere alimentazione continua per componenti ausiliari. Questo riduce la complessità impiantistica e i consumi associati al sistema.
Il protocollo di collaborazione individua fin da subito segmenti di mercato oltre ai carichi secchi e rinfusi: i gas carrier sono esplicitamente citati come target. Applicare la tecnologia a unità con requisiti impiantistici e operativi più stringenti comporterà un lavoro di dettaglio sull'integrazione impiantistica, sulla sicurezza e sulle procedure operative a bordo.

La partnership vuole creare canali commerciali diretti per l'installazione delle WindWings® su nuove costruzioni, diminuendo le complicazioni tecniche e i costi normalmente associati ai retrofit. Metodologie di verifica ripetibili permetteranno di calcolare payback e riduzione delle emissioni con indicatori comparabili fra installazioni differenti, facilitando la valutazione economica da parte degli armatori.
Operativamente, il passo successivo prevede l'allineamento tra uffici tecnici del cantiere, controllo qualità, logistica dei fornitori e team commerciali per definire pacchetti contrattuali, linee guida d'installazione e formazione per l'equipaggio. Un piano di rollout sensato dovrà prevedere fasi di test progressivo: simulazioni in bacino, prove a terra, campagne di prova in mare e monitoraggio a lungo termine dei consumi e dei carichi strutturali.
Il progetto richiederà anche una revisione delle specifiche di fornitura: moduli pronti per l'installazione, kit di cablaggio e di sensorizzazione, checklist per il collaudo in cantiere e procedure di manutenzione previste nei manuali di bordo. La standardizzazione di questi elementi è cruciale per contenere i tempi di integrazione e ridurre le varianti progettuali che tipicamente rallentano i cantieri.

Dal punto di vista tecnico, il sistema a tre elementi offre vantaggi in termini di portanza e controllo sull'ala rispetto alle soluzioni monoelemento. L'assenza di componenti che richiedono alimentazione continua semplifica l'interfaccia con gli impianti elettrici di bordo e diminuisce i consumi nascosti associati alla gestione del sistema.
In termini normativi ed economici, poter quantificare il risparmio medio di 1,5 tonnellate di carburante per ala al giorno su rotte globali significa avere un parametro utile per i calcoli di riduzione CO2, per le valutazioni LCA e per la preparazione di dossier destinati agli enti di certificazione e agli armatori che richiedono soluzioni compatibili con regolamenti più stringenti.
Il MOU ha decorrenza immediata e una durata iniziale di tre anni: la scadenza formale del periodo è fissata al 2 giugno 2029. Entro quella data le parti mirano a consegnare layout standardizzati, protocolli di prova ed elementi contrattuali che possano essere integrati nelle offerte commerciali di HHI e nella catena di fornitura di BAR Technologies, tracciando così un percorso concreto verso l'adozione su scala industriale.
Il calendario e i numeri posti dalla MOU forniscono l'orizzonte operativo entro cui valutare i prossimi passi: test in mare, validazione dei dati e prime integrazioni produttive attese nel corso del periodo triennale che si chiude il 2 giugno 2029.
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