Cavalletti per barche: Navaltecnosud al Balkans 2026
CIF e CIR, cavalletti ad alta portata (20/30/50 t) in mostra allo Stand n. 21 dal 16 al 18 ottobre
CIF e CIR, cavalletti ad alta portata (20/30/50 t) in mostra allo Stand n. 21 dal 16 al 18 ottobre
Navaltecnosud Boat Stand partecipa al Balkans Sea Fair 2026 (16-18 ottobre, Stand n. 21) presentando i cavalletti professionali **CIF** e **CIR**, disponibili nelle portate da **20, 30 e 50 tonnellate** e pensati per il sostegno a terra di grandi barche a vela e a motore.
Cavalletti per barche: quando uno scafo imponente arriva in piazzale, la scelta dei supporti non è un dettaglio: è il momento in cui sicurezza, stabilità e rapidità fanno la differenza. Navaltecnosud Boat Stand sarà al Balkans Sea Fair 2026 dal 16 al 18 ottobre per mostrare due linee progettate per quel momento critico: allo Stand n. 21 saranno esposti i modelli CIF e CIR, pensati per cantieri, porti turistici e operatori del rimessaggio che gestiscono scafi di grandi dimensioni.

All'osservazione ravvicinata emergono due esigenze costanti: sostenere carichi elevati e adattarsi a carene dalla geometria variabile. Navaltecnosud ha declinato queste esigenze in due soluzioni complementari. Le specifiche tecniche principali sono chiare nelle versioni esposte: portate da 20, 30 e 50 tonnellate per entrambe le linee, con varianti e accessori che facilitano il lavoro in piazzale senza introdurre complessità inutili.
Il CIF è pensato per chi privilegia la stabilità strutturale. Progettato per piccole, medie e grandi barche a vela e per grandi barche a motore, il CIF lavora con portate di 20, 30 e 50 tonnellate. Il beneficio immediato si vede quando più unità vengono collegate in sistema: barre di accoppiamento e catene con tenditori trasformano singoli cavalletti in un invaso che distribuisce il carico e limita gli spostamenti laterali.
Nel piazzale i CIF possono essere disposti al traverso o inclinati verso prua per seguire la linea della carena; in pratica, si possono posizionare in modo da "abbracciare" lo scafo, offrendo punti d'appoggio solidi e ripetibili. La dotazione prevede un telescopio regolabile e una vite di regolazione che permettono di tarare il punto di contatto in funzione dell'inclinazione dello scafo e del profilo dello scafo. Questo approccio semplifica le operazioni ripetitive: una volta definito il passo di montaggio, il cantiere può replicare la disposizione in tempi brevi.
Il CIR punta sulla versatilità. Disponibile nelle stesse portate (20, 30 e 50 tonnellate) e con la versione a portata costante 20/20, il CIR estende l'uso in situazioni dove la geometria dello scafo richiede punti d'appoggio particolarmente flessibili. L'inclinazione si regola dalla posizione verticale fino a 40°, mentre il cappello con oscillazione a 360° consente di orientare il punto di contatto in ogni direzione.
Questa combinazione di inclinazione e rotazione rende il CIR adatto a raggiungere punti delicati della carena, anche su scafi dalle forme più complesse. Nelle versioni più alte il dorso del cavalletto integra una scaletta, che agevola l'operatore durante l'estrazione o l'estensione del telescopio: un dettaglio pratico che riduce i tempi morti e rende l'intervento più sicuro.
Quando i componenti del sistema sono particolarmente pesanti, sono previste soluzioni per facilitare il posizionamento: un estensore azionato a manovella oppure un dispositivo elettrico consentono di ridurre lo sforzo fisico e di accelerare le operazioni. L'obiettivo non è la complessità tecnica fine a se stessa, ma limitare i movimenti rischiosi e il lavoro manuale intenso, lasciando all'operatore un'attività più controllata e ripetibile.
Al di là delle specifiche numeriche, ciò che conta è come gli elementi si combinano in uso quotidiano: modularità, facilità di collegamento e possibilità di adattamento rapido ai diversi scafi. Le barre di accoppiamento e le catene con tenditori rendono il CIF particolarmente indicato dove serve un invaso rigido e continuo; la rotazione a 360° e l'inclinazione del CIR entrano in gioco quando occorre puntare su punti di appoggio difficili da raggiungere con strumenti a inclinazione fissa.
Ergonomia e sicurezza sono componenti integrate: la scaletta sui modelli alti, gli estensori manuali o elettrici e le viti di regolazione sono pensati per ridurre le azioni che espongono l'operatore a rischi. Questo si traduce, sul lungo periodo, in minori fermi macchina, minori interventi correttivi e in una routine di lavoro più prevedibile.
I modelli CIF e CIR rispondono a esigenze pratiche: alte portate, modularità d'uso e soluzioni mirate per agevolare il personale. Non sono attrezzature di carattere sperimentale, ma strumenti concepiti per l'uso intensivo nei cantieri che movimentano quotidianamente imbarcazioni di grandi dimensioni. La combinazione tra capacità di carico e opzioni di adattamento rende più efficiente l'organizzazione del piazzale, soprattutto quando si lavora su flotte con scafi diversi per tipologia e forma.
I visitatori del Balkans Sea Fair potranno approfondire caratteristiche tecniche e applicazioni pratiche dei cavalletti CIF e CIR allo Stand n. 21, dal 16 al 18 ottobre 2026, esaminando direttamente le soluzioni esposte e verificando le possibilità di configurazione per i propri flussi di lavoro.
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