Mirabella refit: Trinity 47,9 m riconsegnata a Tuzla
Il progetto R15 di Reviva Refit ha ridato struttura, impianti e allestimenti al 47,9 m Trinity con interventi strutturali, elettronici e finiture in legno
Il progetto R15 di Reviva Refit ha ridato struttura, impianti e allestimenti al 47,9 m Trinity con interventi strutturali, elettronici e finiture in legno
Dopo otto mesi e mezzo di lavori a Tuzla, Reviva Refit ha riconsegnato il 47,9 metri Trinity Mirabella. Il programma R15 ha incluso sverniciatura e nuova verniciatura dello scafo e sovrastruttura, rinnovo completo degli impianti elettrici ed elettronici, rifacimento delle finiture in noce e l'installazione di una Jacuzzi su sundeck. Interventi strutturali hanno permesso l'integrazione di un trasformatore nella piattaforma di poppa.
15 luglio 2026. La Mirabella refit arriva in banchina a Tuzla: 47,9 metri di scafo Trinity restituiti al proprietario dopo otto mesi e mezzo di cantiere.
Il Progetto R15 è il quindicesimo refit curato da Reviva Refit, il brand operativo all'interno dell'area lavori di Mengi Yay. Il pacchetto di interventi ha interessato carrozzeria, impianti, sistemi di comando e gli interni originali firmati Scott Carpenter, con una sequenza di fasi calibrata per non compromettere la geometria e il disegno originario dell'imbarcazione.
Lo scafo e la sovrastruttura sono stati completamente decapati e riverniciati all'interno dei capannoni del cantiere, dove temperatura e umidità sono state costantemente monitorate. La rimozione totale delle vecchie finiture ha richiesto cicli ripetuti di preparazione, compresi processi di sgrassaggio, carteggiatura meccanica e passaggi di primer specifici per substrati differenti.
L'approccio ha escluso i ritocchi localizzati: ogni pannello esterno è stato trattato per ottenere un'uniformità di planarità e aspetto. Sono stati eseguiti interventi mirati su superfici metalliche e su elementi compositi esposti agli agenti atmosferici, con materiali scelti per garantire adesione e durabilità a lungo termine.
Il refit ha comportato la sostituzione completa della distribuzione elettrica e dei sistemi elettronici di bordo. Sono stati riprogettati i percorsi dei cavi, aggiornati i quadri di distribuzione e adottati criteri di segregazione tra linee dati e linee di potenza per ridurre interferenze e migliorare la manutenzione.
L'impianto audio-video è stato ripensato con attenzione alla qualità di riproduzione e alla gestione centralizzata: centraline, amplificatori e pannelli di controllo sono stati sostituiti o aggiornati, mentre le utenze di bordo sono state riallocate per ottimizzare consumi e ridurre le cadute di tensione. L'illuminazione interna è stata ristrutturata su più scenari programmabili e la luce esterna è stata potenziata per uniformità visiva durante le navigazioni notturne.
Le boiserie originali, soggette a oltre 20 anni di esposizione a sole e umidità, sono state riportate al legno nudo attraverso operazioni di sverniciatura e carteggiatura. Le superfici sono state trattate con cicli di impregnazione e finitura in tono walnut-chocolate eseguiti in ambiente controllato per ottenere profondità del legno e resistenza a usura e raggi UV.

Si è evitata la sovrapposizione di finiture moderne per preservare le proporzioni e la geometria delle boiserie originali. Imbottiture e tappezzerie sono state sostituite; arredi ripristinati dove possibile, restaurati o sostituiti in coerenza con il progetto estetico. L'intervento ha bilanciato conservazione e aggiornamento funzionale, intervenendo anche sugli elementi connesse a comfort e durabilità.
Il sundeck è stato riprogettato per ospitare una Jacuzzi su misura. Le aree lounge sono state ridisposte con nuove sedute su tutti i ponti, ridefinendo i flussi e migliorando la fruizione degli spazi esterni, con materiali pensati per resistere a sole e salsedine.
La piattaforma di poppa è stata riconfigurata per accogliere un trasformatore necessario ai nuovi carichi elettrici. L'installazione ha richiesto interventi strutturali nella zona di poppa e la realizzazione di una camera stagna dedicata, con accessibilità per manutenzione e una sistemazione del baricentro valutata in fase di calcolo strutturale.
Per preservare sicurezza operativa e affidabilità, sono stati inseriti rinforzi alle interfacce tra trasmissioni e garage e sono state predisposte nuove flange e staffaggi di supporto per i carichi aggiuntivi.
Durante il refit sono state condotte ispezioni non distruttive sugli elementi strutturali critici: prove magnetoscopiche o con ultrasuoni hanno consentito di valutare l'integrità dei giunti e delle aree sottoposte a stress. Le verifiche funzionali sugli impianti rinnovati sono state eseguite prima del varo per limitare i tempi di messa a punto in acqua.

Il cantiere ha inoltre eseguito test di compatibilità elettromagnetica sulle nuove cabine elettroniche e controlli di isolamento sulle reti di bordo, con registrazione dei parametri e redazione dei report tecnici destinati al dossier di consegna.
Il refit si è svolto in otto mesi e mezzo nell'area operativa di Tuzla. Dopo il varo seguiranno le fasi di outfitting definitivo, integrazione dei sistemi e una serie di prove in porto e in mare. Le attività programmate includono test funzionali dei nuovi impianti elettrici, verifiche degli scenari di illuminazione e prove strutturali con carico operativo simulato.
Le prove di navigazione prevedono monitoraggi dei consumi, analisi delle risposte delle catene di propulsione con le nuove interfacce e collaudi delle apparecchiature installate sul sundeck in condizioni operative reali. I risultati saranno documentati e archiviati nel fascicolo tecnico consegnato all'armatore.
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