Motonautica F250: duello fratricida Cremona a Boretto Po
Nel 64° GP Boretto Po i fratelli Cremona si contendono il primato della classifica F250 con dieci punti di distacco; la serie si sposta poi in Polonia per la conclusione stagionale
Nel 64° GP Boretto Po i fratelli Cremona si contendono il primato della classifica F250 con dieci punti di distacco; la serie si sposta poi in Polonia per la conclusione stagionale
La terza tappa del Mondiale F250 al 64° GP Boretto Po mette di fronte i fratelli Massimiliano e Alessandro Cremona, divisi da 10 punti dopo l'uscita di scena di Nikola Todorov. Massimiliano mantiene il ruolo di favorito; Alessandro, rientrato dopo uno stop, cerca il sorpasso. In F125 la Motonautica San Nazzaro schiera Davide Scarpa. Prossima e conclusiva prova del Mondiale: Chodziez, Polonia, 26-28 giugno.
Il rombo dei motori riempie l'aria sopra il Po: scie d'acqua che si rompono in strisce bianche, spruzzi che salgono a colpire gli occhiali degli spettatori, e un confronto che si decide a poche centinaia di metri dal traguardo. In questa scenografia si presenta la terza tappa del Mondiale Motonautica F250, con il 64° GP Boretto Po in calendario il 13 e 14 giugno 2026. Il confronto più atteso è quello in famiglia, tra i fratelli Massimiliano e Alessandro Cremona, separati da dieci punti in classifica e con la consapevolezza che ogni manovra vale più del solito.
Il pronostico pende ancora verso Massimiliano: la vittoria nella seconda tappa gli ha portato vantaggio e momentum. Ma la gara sul Po non è una passerella. Il tracciato di Boretto si snoda tra sponde ravvicinate, punta su cambi di direzione serrati e dispone correnti laterali che costringono a correzioni continue. Guidare qui significa prendere decisioni in frazioni di secondo; un innesto di gas troppo deciso o una correzione tardiva si pagano con posizioni e punti. Con il ritiro forzato del bulgaro Nikola Todorov a seguito dell'incidente avvenuto nella tappa precedente, la lotta per il titolo si concentra attorno al binomio Cremona–Motonautica San Nazzaro e assume un sapore ancora più personale.
La classifica mette Massimiliano avanti e lui approccia la tappa con la calma di chi ha qualcosa da proteggere. Non è passività: è gestione del rischio applicata alla motonautica. Nei briefing pre-gara il suo team ha lavorato sui tempi di reazione in partenza e sulle zone in cui attaccare senza esporsi eccessivamente. A Boretto, dove la finestra per il sorpasso è stretta, contano la precisione di entrata in curva e la capacità di sfruttare lo scia avversaria senza entrare in conflitto diretto.
Il lavoro di squadra dietro Massimiliano è evidente: si rincorrono controlli su eliche e assetto, comparazioni di set-up rispetto alle condizioni orografiche del fiume e micro-tarature del motore pensate per erogare coppia lineare nelle uscite dalle curve. L'obiettivo tecnico è semplice ma difficile da ottenere: rendere l'accelerazione prevedibile, così che il pilota possa dosare tempo e spazio con margine di errore minimo.
Alessandro arriva a Boretto con l'intenzione di rosicchiare quei dieci punti. Il suo rientro dopo lo stop ha mostrato una curva di recupero rapida: la velocità pura è tornata e la sensibilità nel mantenere la planata nelle fasi più sporche della pista è migliorata. «Per Massimiliano il traguardo è molto vicino — commenta Alessandro —, ma nello sport può succedere di tutto. Cercherò di avvicinarmi il più possibile dandogli battaglia fino alla fine». La frase taglia l'aria tanto quanto un’incursione in curva.
Dietro la determinazione ci sono giorni di lavoro a terra: regolazioni degli attacchi sul ponte, prove di distribuzione dei pesi a bordo per bilanciare il rollio nelle onde residue del traffico fluviale, e sessioni in cui si cerca la traiettoria ideale in uscita dalle curve più angolate. Le prove libere condivise tra i due fratelli hanno generato un confronto diretto, utile a scovare quei decimi nascosti nell'angolo di planata e nel timing dell'accelerazione.
La Motonautica San Nazzaro non è concentrata solo sulla F250: in F125 schiera Davide Scarpa, che arriva dopo una prova convincente nella seconda tappa. La categoria dei centocinquanta è spesso la più tattica: i margini di potenza sono contenuti e la differenza si fa con la regolarità e la capacità di tenere il regime ideale per più giri consecutivi.
Scarpa ha pagato l'esordio in salita nella prima prova, ma la prestazione successiva ha dato segnali di rimonta. Lavorando sul ritmo di gara, sul cambio d'angolo e sulle micro-correzioni in accelerazione, il giovane pilota ha dimostrato di poter restare in scia ai leader di categoria come Gabriele Rossi, Andrea Ongari e Luca Finotti. A Boretto la sfida per i piazzamenti passa dalle prove al podio: chi saprà trasformare piccoli guadagni tecnici in continuità, salirà tra i primi.
Dal punto di vista meccanico, per la F125 la priorità rimane la messa a punto dell'erogazione sul regime medio-alto e una risposta del raffreddamento che tenga sotto controllo le tempistiche nella successione ravvicinata delle manche. Spesso, in questa classe, l'affidabilità e la capacità di ripetere performance uguali per tutta la giornata valgono più della punta massima di velocità.
La stagione proseguirà con la trasferta finale in Polonia, a Chodziez, dal 26 al 28 giugno, dove si decideranno le sorti di F250 e F125. Lago e meteo lì impongono variabili diverse rispetto al Po: le regolazioni che funzionano sul fiume possono risultare inadeguate su acque più ampie e piatte. Chi saprà adattare assetti e strategie alle condizioni locali porterà a casa il vantaggio tecnico sul campo.
La scena che aveva aperto questo racconto — motori che schioccano, spruzzi alti, spettatori raccolti sulle rive — è la stessa che si ripresenta mentre la griglia prende posizione. I fratelli Cremona salgono sulla linea di partenza con dieci punti di distanza e la consapevolezza che, in una stagione decisa su poche tappe, ogni scelta tecnica e ogni sorpasso assumono peso maggiore. Il GP Boretto Po si prepara a esplodere in azione: brusche accelerazioni, scie tagliate e minuti di tensione in cui una singola decisione segnerà chi avrà la concreta possibilità di giocarsi il titolo in Polonia.
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