CMC Marine al Monaco Yacht Show 2026: ERS finalista ai Blue Wake Awards
Al salone monegasco l'azienda italiana presenta ERS, nuove pale LA, Waveless STAB 50/60, eliche a cinque pale e un display touchscreen per reti di bordo NMEA 2000
Al salone monegasco l'azienda italiana presenta ERS, nuove pale LA, Waveless STAB 50/60, eliche a cinque pale e un display touchscreen per reti di bordo NMEA 2000
CMC Marine porta al Monaco Yacht Show 2026 l'Energy Recovery System finalista ai Blue Wake Awards e una serie di novità tecniche: pale LA con riduzione del 30% della resistenza, Waveless STAB 50/60 per yacht fino a 45 m, eliche a cinque pale per i thruster Dualis Electra e un nuovo display touchscreen con porte CAN NMEA 2000.
CMC Marine espone al Monaco Yacht Show 2026 un pacchetto di innovazioni focalizzate sull'efficienza energetica e sul comfort: al centro dell'offerta c'è l'Energy Recovery System (ERS), finalista dei Blue Wake Awards 2026 nella categoria Nautical Supplier. L'ERS è stato testato a bordo del Flexplorer 146 MAT in collaborazione con il cantiere e ne vengono messi in mostra funzionamento e benefici presso lo stand DS62. Il banco dimostrativo combina dati di prova con visualizzazioni pratiche, così da rendere immediato il collegamento tra principio e risultato sulla barca.
L'elemento meno appariscente ma più rivelatore della presenza di CMC Marine al salone è il principio che guida l'ERS: l'energia cinetica recuperata durante la frenata delle pinne stabilizzatrici viene immagazzinata e reimmessa nel ciclo di stabilizzazione successivo. Il sistema è ispirato al KERS della Formula 1 e adattato per applicazioni nautiche, con l'obiettivo di eliminare i picchi di potenza e ridurre fino al 50% il consumo energetico del sistema di stabilizzazione. Sul display dello stand si vedono grafici che confrontano l'assorbimento istantaneo con e senza ERS, con curve che diventano meno frastagliate quando il recupero è operativo.
La prima applicazione sperimentale ha ricevuto convalida operativa durante prove condotte sul Flexplorer 146 MAT. Il risultato pratico va oltre i numeri: meno assorbimento dalla rete di bordo nelle manovre di stabilizzazione e una gestione più morbida della potenza disponibile nelle fasi di picco. Al salone, i tecnici illustrano schemi di integrazione con il sistema elettrico e scenari di retrofit su scafi già in servizio. Gli ingegneri spiegano come l'ERS si inserisce nei flussi di potenza esistenti, mostrando punti di connessione e soluzioni per ridurre l'ingombro aggiuntivo nei locali tecnici.
La nuova gamma di pale LA (Low Aspect Ratio) è presentata come prodotto di punta del reparto R&D. Il profilo introduce un bordo arrotondato progettato per contenere le turbolenze e ridurre la resistenza all'avanzamento fino al 30%. La gamma copre superfici delle pinne comprese tra 2,10 e 7 m² ed è pensata per l'integrazione con gli stabilizzatori Stabilis Electra. Le animazioni sullo schermo mettono a confronto vortici e separazione del flusso, lasciando intuire come un piccolo cambiamento di geometria influisca su comportamento e consumi.
Il vantaggio operativo è duplice: minor carico sul sistema propulsivo e migliore controllo delle reazioni dello scafo sia in navigazione che all'ancora. La riduzione della resistenza si traduce in consumi inferiori e in una curva di risposta delle pinne più progressiva, con effetti percepibili sul comfort di bordo. Nei materiali e nei processi non vengono snocciolati dati di laminate o resine specifiche nel comunicato, ma l'enfasi è sul risultato idrodinamico e sull'integrazione meccatronica. I responsabili tecnici raccontano esempi pratici: la stessa pinna con profilo LA mostra rollio attenuato in condizioni di mare corto, mentre la potenza richiesta rimane più stabile nelle variazioni di regime.
La linea di stabilizzatori si amplia con i modelli Waveless STAB 50 e STAB 60, progettati per offrire potere stabilizzante elevato in volumi contenuti. I due modelli sono destinati ad applicazioni su yacht fino a 45 metri e per scafi con dislocamento superiore a 200 tonnellate. L'aspirazione è portare la stabilità tipica di apparati più grandi in vani tecnici limitati, facilitando l'installazione in scafi con scarsa volumetria sottoponte: i tecnici mostrano sezioni trasversali e ingombri, evidenziando come la disposizione dei componenti riduca l'impatto sul layout meccanico.
Per la manovrabilità in porto e le fasi di precisione, debutta una serie di eliche a cinque pale dedicata ai thruster Dualis Electra. La geometria è studiata per incrementare efficienza e comfort: la diminuzione delle oscillazioni di spinta è indicata fino al 30%, traducendosi in manovre più fluide, minore rumorosità e risposta più prevedibile alle variazioni di regime. I progettisti focalizzano l'attenzione sul comportamento dinamico a bassa velocità, quando la sensibilità del timoniere e la progressività della spinta hanno impatto diretto sull'operatività in banchina.
Sul fronte dell'interfaccia uomo-macchina, CMC Marine introduce un nuovo display capacitivo touchscreen con grafica rinnovata. Il pannello è ottimizzato per la leggibilità in piena luce solare, offre tempi di risposta più rapidi e si integra con la rete di bordo grazie a porte CAN NMEA 2000. Il display aggrega segnali di marcia, dati GPS e parametri di stabilizzazione in una schermata unica, semplificando il monitoraggio e la diagnostica. Alla demo i tecnici fanno vedere come una singola schermata può ridurre i tempi di intervento quando serve isolare un anomalia o verificare l'interazione tra stabilizzatori e thruster.
Lungo i pontili del salone sono visibili imbarcazioni equipaggiate con soluzioni CMC Marine. La presenza a bordo di stabilizzatori e componenti di controllo serve anche a mostrare l'interfaccia fra pacchetti tecnici diversi: stabilizzazione attiva, thruster, rete dati e display di controllo. Chi visita gli ormeggi può osservare il controllo in tempo reale e valutare differenze operative rispetto a sistemi più datati, con personale pronto a spiegare le scelte di integrazione.
All'interno del Monaco Yacht Show 2026 l'ERS figura tra i 15 finalisti selezionati su 60 partecipanti qualificati per i Blue Wake Awards, il programma che premia soluzioni eco‑responsabili applicate al settore dello yachting. La candidatura dell'ERS mette in evidenza la direzione tecnica seguita dall'azienda, con dati di prova che vengono mostrati al pubblico specializzato e agli operatori interessati a retrofit e nuove installazioni.
Lo stand DS62 è un punto di confronto tecnico: dirigenti e ingegneri illustrano integrazione, dati di prova e scenari di installazione, offrendo dimostrazioni pratiche e risposte puntuali su costi di intervento, vincoli di spazio e tempi di cantiere. La comunicazione aziendale punta su risultati misurabili — riduzioni percentuali indicate per consumo ed effetti dinamici — e su esempi operativi che rendono immediato il valore delle scelte progettuali.
Nei prossimi mesi è attesa l'ulteriore diffusione delle prime installazioni in flotta e la valutazione dei ritorni d'esercizio su imbarcazioni commerciali e private: i test in acqua e le verifiche in condizioni operative estese saranno determinanti per la fase successiva, che comprende possibilità di retrofit e il potenziale adattamento alle architetture elettriche di bordo esistenti. Sul calendario tecnico sono previsti ulteriori rilievi e campagne di monitoraggio per raccogliere dati operativi su periodi prolungati.
La partecipazione a Monaco mette a fuoco la strategia tecnica perseguita da CMC Marine: sviluppare componenti che riducono i consumi, migliorano comfort e facilitano l'integrazione elettrica ed elettronica a bordo. Nei prossimi mesi saranno gli esiti delle nuove installazioni e i report di esercizio a definire quanto velocemente queste soluzioni entreranno nelle flotte commerciali e private, con possibili ricadute sui pacchetti di retrofit offerti ai cantieri.
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