BoeroCoat UHB: ciclo verniciatura più efficiente
A Monaco Yacht Show 2026 Boero Yacht Coatings presenta un undercoat
A Monaco Yacht Show 2026 Boero Yacht Coatings presenta un undercoat
Boero Yacht Coatings presenta a Monaco il nuovo BoeroCoat UHB, un prodotto Ultra High Build & Undercoat che riduce mani di applicazione, tempi di lavoro e VOC fino al 60% rispetto ai cicli tradizionali. La novità è inserita nel programma Blue Wake™ 2026 e affianca la gamma ChallengerPRO; la collaborazione tecnica con Ferrari Hypersail mette a fuoco ottimizzazione spessori e contenimento dei pesi per applicazioni su imbarcazioni ad alte prestazioni.
Un undercoat che sostituisce più strati: questa è la scommessa tecnica che Boero Yacht Coatings porta al Monaco Yacht Show dal 23 al 26 settembre 2026. Il dettaglio misura la portata dell'annuncio: BoeroCoat UHB è stato concepito per ridurre il numero di mani applicate nei cicli di costruzione e refit, accorciando i tempi di lavorazione e abbattendo le emissioni.
BoeroCoat UHB — Ultra High Build & Undercoat — unisce capacità riempitive tipiche dei prodotti ad alto spessore con le caratteristiche di adesione e preparazione superficiale proprie di un sottofondo. Il risultato dichiarato è la possibilità di sostituire gli strati normalmente previsti in un ciclo tradizionale, con effetti concreti sul consumo di prodotto, sulla quantità di materiali accessori impiegati e sulle emissioni di composti organici volatili. Il dato tecnico riportato indica una riduzione delle emissioni VOC dell'ordine del 60% rispetto a prodotti analoghi standard.
Blue Wake™ 2026 ospita la proposta come parte di una selezione di soluzioni pensate per diminuire l'impatto operativo delle finiture in cantiere. Qui, Boero non vende solo una formula chimica: propone un diverso modo di concepire il ciclo di verniciatura. Meno mani significano meno movimentazioni degli scafi, meno fermi macchina e una programmazione del lavoro più lineare.
Dal punto di vista pratico, questo si traduce in passaggi operativi più stringati. La facilità di applicazione e la carteggiatura efficace sono state impostate pensando agli applicatori: squadre di cantiere, reparti refit e officine che devono rispettare tempi stretti. Una superficie che si prepara più rapidamente semplifica le fasi successive di finitura e consente ai topcoat di esprimere al meglio le proprie caratteristiche estetiche e meccaniche.
Per completare il ciclo, Boero abbina a BoeroCoat UHB la gamma ChallengerPRO di topcoat e finiture premium, pensata per tempi di processo più corti senza rinunciare al livello di qualità richiesto nel segmento dei superyacht. L'obiettivo è evidente: contenere le attività intermedie senza perdere il controllo sui risultati finali.
La scelta di presentare il prodotto a Monaco risponde a esigenze concrete del settore: cantieri e refit house cercano soluzioni che comprimano i tempi di fermo delle imbarcazioni senza scendere a compromessi sulla durata e sull'aspetto delle finiture. L'ottimizzazione degli spessori è un tema che riguarda direttamente peso e performance dello scafo: ridurre il numero di strati può contribuire a limitare la massa complessiva del rivestimento, un fattore significativo sulle imbarcazioni studiate per massima efficienza idrodinamica.
La collaborazione tecnica con Ferrari Hypersail mette a fuoco proprio questi vincoli: ottimizzazione degli spessori, selezione dei materiali e bilanciamento tra resistenza e peso complessivo. L'intervento con questo partner traduce competenze chimiche in soluzioni tarate su requisiti di progetto molto stringenti, dove ogni grammo e ogni micron contano.
Operativamente, Boero descrive BoeroCoat UHB come una soluzione integrata: riempitivo, sottofondo e preparazione alla finitura in un unico prodotto. Per il cantiere ciò significa minor consumo di solventi, minori tempi di asciugatura complessiva e una riduzione dei passaggi di carteggiatura. Il risultato pratico si vede nella logistica quotidiana: meno movimentazioni, meno fasi intermedie e una pianificazione delle squadre più efficiente.
La riduzione dell'uso di materiali porta benefici economici diretti e indiretti. Meno scarti, minore gestione degli imballaggi e dei residui, e una impronta operativa ridotta sono voci che impattano sul conto economico del cantiere, soprattutto nei refit dove il tempo è denaro e i periodi di fermo incidono sui ricavi.
Al Monaco Yacht Show la dimostrazione si concentra su parametri misurabili: numero di mani risparmiate, riduzione dei VOC, tempi di carteggiatura e compatibilità con topcoat premium. Gli espositori puntano a mostrare non solo formulazioni ma anche protocolli applicativi, strumenti di controllo qualità e indicatori che i responsabili di cantiere possono inserire nei propri piani di lavoro.
Dal punto di vista dell'adozione, le domande operative prevalgono: come adattare i flussi di lavoro, quali strumenti di controllo introdurre, come formare le squadre. Boero prevede verifiche applicative su scala di cantiere, test in refit complessi e integrazione con famiglie di prodotti esistenti per facilitare la transizione. L'obiettivo è ridurre l'attrito operativo tra teoria e pratica.
La proposta tecnica non scalfisce la richiesta di finiture impeccabili; cerca di rendere più semplice e misurabile il percorso per ottenerle. In cantiere, questo si traduce in una diversa gestione delle risorse: meno ore di lavoro concentrate su fasi intermedie, maggiore attenzione al controllo finale e alla qualità percettibile dal cliente.
Al di là dei numeri di laboratorio, l'elemento decisivo rimane il confronto sul campo. La stagione dei test reali è appena cominciata: verifiche pratiche, feedback dei cantieri e adattamenti dei protocolli applicativi determineranno l'estensione dell'adozione. Il prossimo capitolo sarà scritto nelle officine, dove procedure e tempi di fermo si misurano ogni giorno.
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