Green Logistics Awards 2026: i premi alla logistica sostenibile a Genova
A Genova la seconda edizione del Galà della Logistica assegna riconoscimenti a enti e aziende che riducono emissioni, rigenerano aree industriali e migliorano la sicurezza nei trasporti
il galà DELLA LOGISTICA / federlogisticaPremiazione al Galà della Logistica: consegna dei Green Logistics Awards, tra i riconoscimenti quello alla Capitaneria di Porto di Genova per Governance e Sostenibilità.
A Genova, durante il Galà della Logistica 2026, sono stati consegnati i Green Logistics Awards a istituzioni e imprese che hanno dimostrato risultati concreti in sostenibilità, innovazione e sicurezza: tra i premiati la Capitaneria di Porto di Genova, Vernazza Autogru per il Polo Logistico di Vado Ligure, GTI, Padrosa Group e LC3 Trasporti. Amazon ha partecipato come Gold Sponsor e membro della giuria.
Nel 2026 la seconda edizione del Galà della Logistica ha trasformato Genova in palco per i protagonisti della transizione nel trasporto merci: i Green Logistics Awards sono stati consegnati a soggetti che in modo misurabile hanno ridotto impatti ambientali, migliorato la sicurezza e rigenerato infrastrutture, portando pratiche operative che incidono ogni giorno sulle rotte e sui piazzali.
La cerimonia ha messo a fuoco una geografia variegata di iniziative: istituzioni nazionali che presidiano il mare, imprese locali che riconvertono aree dismesse, operatori intermodali che accorciano percorsi e aziende di trasporto che introducono mezzi a basso impatto. Tre fili ricorrono nei progetti premiati: governance ambientale, infrastrutture ripensate e decarbonizzazione della flotta. Non era una sfilata di intenti, bensì un catalogo di interventi operativi che già pesano su costi e servizi.
Il premio per la categoria Governance e Sostenibilità è andato alla Capitaneria di Porto di Genova. Il riconoscimento ha valorizzato interventi concreti sulla tutela del mare, la sicurezza della navigazione e la protezione dell'ambiente marino, aspetti che ricadono direttamente sulle operazioni portuali e sul lavoro degli operatori. L'Ammiraglio Ispettore Antonio Ranieri, Direttore Marittimo della Liguria e Comandante della Capitaneria di Porto di Genova, ha ritirato il premio sottolineando la necessità di regole chiare e strumenti efficaci in porto per ridurre rischi e impatti ambientali.
Per la categoria Infrastrutture e Servizi di Logistica Sostenibile in Italia è stata premiata Vernazza Autogru per il progetto del Polo Logistico di Vado Ligure. Il progetto è descritto come una rigenerazione di aree industriali dismesse trasformate in hub moderni: interventi sui piazzali, organizzazione delle movimentazioni, integrazione con la viabilità locale e misure per l'efficienza energetica compongono il quadro operativo del Polo. L'Ingegner Giulia Vernazza, Project Manager del Polo, ha ritirato il riconoscimento rappresentando un percorso di trasformazione che dal cemento esistente prova a ricavare valore logistico e ambientale.
Il premio per la Sostenibilità nel Trasporto Merci è stato assegnato a GTI – Genova Trasporti Intermodali. La motivazione è legata all'ottimizzazione dei percorsi, alla riduzione delle percorrenze a vuoto e al monitoraggio della carbon footprint, oltre all'introduzione di soluzioni operative per limitare le emissioni. Sono interventi che impattano direttamente sui costi e sulla competitività di chi muove merci, e che mostrano come la razionalizzazione dei flussi sia parte della strategia ambientale oltre che economica.
Per la categoria Logistica Estera – Infrastrutture e Servizi di Logistica Sostenibile il riconoscimento è andato al Padrosa Group, premiato per aver sviluppato una rete europea di aree di sosta dedicate al trasporto pesante, pensate con criteri di sicurezza e sostenibilità. Il modello porta al centro il benessere degli autisti e l'efficienza energetica delle strutture, elementi che incidono direttamente sulla continuità delle catene logistiche internazionali e sulla qualità dei corridoi commerciali.
Nella categoria Parco Mezzi e Mobilità Sostenibile il Green Logistics Award è stato conferito a LC3 Trasporti. L'azienda è stata premiata per l'introduzione di mezzi alimentati a LNG e per lo sviluppo di una significativa flotta di veicoli pesanti elettrici. La scelta tecnologica e la strategia di rinnovo della flotta si traducono in riduzioni misurabili delle emissioni e diminuzione della rumorosità sulle tratte urbane servite, con effetti tangibili sulla vivibilità dei territori attraversati.
La manifestazione ha visto la partecipazione attiva di Amazon, Gold Sponsor dell'evento e membro della giuria. William Callegari, Public Policy Manager Operations, Sustainability & Transport di Amazon Italia, ha partecipato ai lavori di valutazione e ha consegnato uno dei premi insieme a Edoardo Carpiceci, Delivery Station Manager dell'Hub di Genova. La presenza del gruppo è stata utilizzata per spiegare come la scala operativa e strumenti digitali possano contribuire a ridurre movimentazioni inutili e migliorare l'efficienza complessiva dei flussi.
Durante il Galà sono state presentate anche alcune cifre operative legate alla rete distributiva italiana: la presenza capillare con decine di sedi e la gestione di lavoratori su scala nazionale sono state citate per illustrare come investimenti in digitalizzazione e strumenti di adattamento dei flussi influiscano sulla riduzione delle movimentazioni a vuoto. L'attenzione agli strumenti di pianificazione, non solo ai mezzi, è emersa come tema ricorrente.
Nel corso degli interventi istituzionali il Presidente di Federlogistica, Davide Falteri, ha richiamato il ruolo strategico della logistica per la crescita del Paese, richiamando l'attenzione sugli investimenti necessari per rendere le filiere più resilienti. L'apertura della manifestazione è stata affidata anche al Presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, che ha messo in rilievo l'interazione tra progetti locali e politiche di rilancio territoriale e infrastrutturale.
La fotografia emersa dal Galà è quella di un settore che misura i progressi su più fronti: rigenerazione di spazi industriali, efficienza operativa, welfare degli operatori di filiera, elettrificazione dei mezzi e implementazione di soluzioni digitali. Ogni premio tocca un aspetto operativo con ricadute misurabili sulle attività giornaliere nei porti, nei terminal e lungo le tratte nazionali.
Il confronto fra i progetti mostra approcci diversi ma complementari: dalla governance pubblica della sicurezza marittima alla riconversione di aree dismesse in hub, dalla rete di sosta europea pensata per i camion all'adozione di flotte elettriche e a LNG. È un mosaico che ridisegna pezzi della filiera, con attenzione alla riduzione delle inefficienze e alla qualità delle infrastrutture.
La serata si è chiusa con due questioni pratiche ancora aperte: come scalare i progetti premiati su scala nazionale e come accelerare la diffusione di flotte e servizi a basso impatto senza interrompere la continuità dei corridoi logistici. Come confronto storico rapido resta il riferimento a iniziative locali di rigenerazione e trasporto intermodale avviate negli ultimi anni che non avevano ancora raggiunto la coesione di sistema mostrata dai progetti oggi premiati.
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