Pesca alla plastica: 76 kg recuperati a Pescara
Quarta edizione con quasi 200 diportisti: dalla boa di plastica al pezzo di semaforo, premi anche per i più piccoli
Quarta edizione con quasi 200 diportisti: dalla boa di plastica al pezzo di semaforo, premi anche per i più piccoli
La quarta edizione della Gara di pesca alla plastica a Pescara, l'8 giugno 2026, ha portato a riva 76 kg di rifiuti tra mare e fiume. Hanno partecipato 24 imbarcazioni e quasi 200 diportisti: tra i recuperi spiccano una grande boa di plastica e un pezzo di semaforo. L'evento ha coinvolto associazioni ambientaliste, famiglie e istituzioni locali, con premi per tutte le imbarcazioni e attività formative per i bambini.
76 chilogrammi di rifiuti pescati tra mare e fiume: apre così la cronaca della quarta edizione della Gara di pesca alla plastica svolta a Pescara in occasione della Giornata Mondiale degli Oceani, l'8 giugno 2026. Il numero non è una pedanteria statistica: è il peso concreto di oggetti che sono tornati dal largo per essere poi smaltiti.
La manifestazione è stata organizzata da Assonautica Pescara Chieti, insieme allo Sportello del Mare e al porto turistico Marina di Pescara. Ventiquattro imbarcazioni, a vela e a motore, sono salpate nella mattinata; a bordo c'erano quasi 200 diportisti, fra adulti e bambini, impegnati nella raccolta e nella selezione dei materiali prima della pesa finale.
La formula è essenziale e diretta: uscire, osservare, recuperare e riportare a terra il materiale trovato. Non c'è cronometro che scandisca il successo, ma il gesto collettivo di rimozione e la misura finale del recupero. L'azione stessa ha funzionato come momento formativo: le famiglie hanno potuto vedere, toccare e capire cosa significa gestire i rifiuti marini.
La mattina si è svolta fra manovre di bordo e brevi pause in porto per depositare i carichi; la pesa è stata effettuata nella sede di Assonautica, dove il personale ha registrato e separato i materiali prima dello smaltimento.
Il contenuto delle cassette ha rovesciato ogni immaginario prevedibile: oltre a bottiglie e buste, il mare ha restituito schiume di polistirolo, piccoli giocattoli e, in un caso insolito, un pezzo di semaforo. La segnalazione e la consegna di oggetti ingombranti sono state gestite con l'intervento di Ambiente Spa, che ha predisposto il corretto avvio allo smaltimento.
Tra le catture più visibili c'era anche una grande boa di plastica, abbastanza ampia da creare problemi di manovra durante il recupero: piccoli ostacoli che diventano grandi responsabilità per chi frequenta il mare ogni giorno.
Nel pomeriggio, nella sede di Assonautica Pescara Chieti, si è svolta la premiazione: una cerimonia che ha alternato riconoscimenti simbolici e ringraziamenti pratici. A consegnare i premi sono stati il presidente di Assonautica, Francesco Di Filippo, e il presidente del Marina di Pescara, Gianni Taucci, insieme all'assessore comunale Patrizia Martelli e al capitano di fregata Gabriele Di Mazio della Direzione Marittima.

Il Comune ha fornito una coppa per il primo classificato; tutti i rifiuti raccolti sono stati trattati con procedure concordate tra gli enti coinvolti per garantirne la corretta destinazione.
All'organizzazione hanno contribuito realtà locali e nazionali: One Ocean, Marevivo, Centro Studi Cetacei, oltre a circoli nautici e scuole sub. Sponsor e operatori commerciali hanno supportato la logistica e messo in palio premi. Questa rete ha reso possibile la gestione sul campo e il ritorno in porto dei materiali raccolti.
L'approccio pratico si è combinato con attività educative: le associazioni ambientaliste, fra cui Wwf e Plastic Free, hanno trasformato la premiazione in un momento di informazione concreta. I bambini hanno ricevuto borracce riutilizzabili e premi utili a limitare la plastica monouso, partecipando attivamente sia alla raccolta sia alle estrazioni a sorte.
La partecipazione dei diportisti ha mostrato che chi naviga può essere parte della soluzione, non solo spettatore. La comunità nautica ha agito materialmente per rimuovere un carico di rifiuti che altrimenti avrebbe continuato a degradare coste e fauna.

Il bilancio numerico e le immagini della giornata saranno impiegati per pianificare le edizioni successive e per migliorare i protocolli di raccolta e catalogazione. L'obiettivo dichiarato dagli organizzatori è aumentare la partecipazione e rendere le procedure più snelle, riducendo gli impatti collaterali durante le operazioni in mare.
Il presidente di Assonautica, Francesco Di Filippo, ha richiamato l'accostamento della gara alla data della Giornata Mondiale degli Oceani, per amplificare il messaggio di tutela: una scelta che ha favorito il confronto diretto con le associazioni ambientaliste presenti.
La manifestazione ha ricevuto riconoscimento EMD - European Maritime Day 2026 per il coinvolgimento della comunità locale nella tutela dell'ecosistema marino. Un riconoscimento che certifica il profilo pubblico dell'iniziativa e la sinergia fra mondo della nautica, amministrazioni locali e terzo settore.
8 giugno 2026.
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