Marina Net-Zero: energia pulita e porti sostenibili
Il 24 luglio a Cala dei Sardi i Blue Marina Awards mettono a confronto istituzioni, cantieri e ricerca sul futuro dei marina
Il 24 luglio a Cala dei Sardi i Blue Marina Awards mettono a confronto istituzioni, cantieri e ricerca sul futuro dei marina
Il convegno "Marina Net-Zero" ai Blue Marina Awards il 24 luglio a Marina Cala dei Sardi riunisce istituzioni, operatori portuali, ricerca e industria per tradurre sostenibilità e innovazione in standard misurabili per i marina. Focus su biodiversità, e-fuels, biometanolo, infrastrutture scalabili e ruolo dello sport nella cultura ambientale.
Marina Net-Zero apre la quinta tappa nazionale dei Blue Marina Awards 2026, il 24 luglio a Marina Cala dei Sardi. L'appuntamento mette al centro energia pulita, portualità sostenibile e tutela del mare, con un calendario pensato per passare dalle questioni generali ai dettagli tecnici che servono agli operatori.
Registrazioni dalle 17:30, inizio lavori alle 18:00. In sala ci saranno amministratori locali, gestori di porti turistici, rappresentanti dell'industria nautica, ricercatori e organizzazioni ambientali: non un dibattito astratto, ma un confronto orientato a individuare strumenti, standard e investimenti concreti per ridurre le emissioni e proteggere gli habitat marini.
I lavori saranno moderati da Giacomo Bedeschi, direttore de La Nuova Sardegna. Aperture affidate a Gianfranco Bacchi e Simone Morelli per Marina Cala dei Sardi, e a Walter Vassallo, fondatore e presidente dei Blue Marina Awards®. Seguiranno saluti istituzionali di Settimo Nizzi, sindaco di Olbia, Giuseppe Meloni, vicepresidente della Regione Sardegna, e Gianluca D’Agostino, direttore marittimo di Olbia.
Il programma scala i temi: prima la tutela della biodiversità, poi le soluzioni energetiche applicabili allo yachting, quindi le infrastrutture intelligenti e infine l’aspetto culturale legato allo sport. Ogni sessione è pensata per aggiungere un livello di concretezza al precedente, con esempi tecnici e spunti operativi destinati a chi gestisce un porto o progetta interventi di retrofit.
La sessione "Pianeta Acqua" mette a fuoco il rapporto tra aree marine protette, biodiversità e attività diportistiche. Interverranno direttori di parchi e referenti di associazioni impegnate nella tutela marina per discutere accessi, limiti di fruizione e modelli di gestione condivisa delle aree costiere.
Il confronto si concentrerà su criteri operativi per conciliare le attività ricreative con la conservazione degli habitat sensibili. Si parlerà di governance locale, strumenti di monitoraggio ambientale e procedure per l'accesso controllato in funzione della stagione e delle specie presenti. La dimensione pratica è al centro: decisioni che possano essere adottate rapidamente dai gestori dei marina.
Il secondo panel affronta il tema dei carburanti alternativi con un taglio tecnico: biometanolo ed e-fuels non sono solo parole d'ordine, ma materie che richiedono adattamenti ai sistemi propulsivi e infrastrutture adeguate per il rifornimento.
Ricercatori e operatori dell'industria navale illustreranno le caratteristiche chimico-fisiche dei carburanti, le implicazioni per la catena degli approvvigionamenti e le possibili integrazioni con le reti energetiche locali. Si valuteranno tempi e costi di adozione per imbarcazioni da diporto e yacht, insieme ai requisiti tecnici minimi per i pontili che vogliono proporsi come hub sostenibili. L'obiettivo è capire quali interventi servono subito e quali sono soggetti a ulteriori sviluppi tecnologici.
La terza sessione guarda alle infrastrutture: efficienza energetica, integrazione di fotovoltaico e sistemi di accumulo, gestione delle acque reflue e dei rifiuti. Intervengono rappresentanti di associazioni di categoria, reti portuali e aziende fornitrici di tecnologie per pontili e servizi a terra.
Si discuterà di procedure tecniche e di indicatori utili per misurare i progressi. Le esperienze sul palco riguarderanno retrofit dei servizi portuali, soluzioni plug-and-play per il rifornimento elettrico e modelli finanziari che combinano investimenti pubblici e privati. L'attenzione è pratica: come rendere replicabili gli interventi su scala regionale e nazionale, senza perdere efficienza operativa né aumentare i costi per l'utenza.
Interverranno rappresentanti di ASSONAT-Confcommercio, ASSOMARINAS, della Rete Porti Sardegna e aziende tecnologiche attive nello sviluppo di soluzioni per i marina. L'idea è selezionare misure tecniche che possano essere adottate sia dai piccoli approdi sia dai grandi porti turistici.
Il quarto panel, "Sport a zero impatto", esplora il ruolo della vela e delle comunità sportive nella diffusione di comportamenti responsabili. Qui il discorso cambia registro: si parla di formazione, pratiche di manutenzione e organizzazione degli eventi per ridurre l'impronta ambientale.
Rappresentanti della Federazione Italiana Vela e figure del marina presenteranno iniziative concrete: programmi formativi rivolti ai giovani, protocolli per gli eventi agonistici in aree protette, e pratiche di manutenzione che limitano l'uso di sostanze inquinanti. La forza delle comunità sportive sta nella capacità di trasformare buone pratiche in routine condivise.
Le conclusioni saranno a cura di Walter Vassallo e Simone Morelli, chiamati a trasformare i contributi in indirizzi operativi: definizione di standard, monitoraggio tramite KPI e strumenti capaci di orientare investimenti e servizi nei marina.
I Blue Marina Awards non sono un riconoscimento fine a sé stesso; sono costruiti come un meccanismo tecnico di valutazione: 44 KPI, evidenze documentali e verifiche indipendenti su sostenibilità ambientale, energia e clima, innovazione, accoglienza, accessibilità e sicurezza. L'idea è portare la valutazione sul terreno dei numeri e dei documenti, così che la qualità dichiarata diventi qualità verificata.
L'evento prevede anche momenti informali: networking e degustazione di prodotti locali, occasione per tradurre le discussioni in contatti utili a progetti concreti. Partecipano istituzioni, operatori del settore, stampa e addetti ai lavori interessati a trasformare pratiche sostenibili in interventi misurabili.
La giornata si colloca all'interno di un percorso di confronto nazionale pensato per dare alla portualità turistica un ruolo operativo nella transizione energetica e nella tutela degli ecosistemi marini. A chi resta, resta un dato tecnico da tenere a mente: i 44 KPI, già citati durante i lavori, diventano lo strumento che collega le buone intenzioni con le procedure di verifica e controllo richieste dal mondo degli investimenti e della gestione portuale.
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