Armen Race: Maccaferri Futura al via nel Golfo di Biscaglia
Class40, 310 miglia senza scalo tra fari e correnti: Rosetti guida un equipaggio collaudato verso la sedicesima edizione
Class40, 310 miglia senza scalo tra fari e correnti: Rosetti guida un equipaggio collaudato verso la sedicesima edizione
Maccaferri Futura, il Class40 di Officine Maccaferri, partecipa alla sedicesima Armen Race con skipper Luca Rosetti e l'equipaggio formato da Yaël Poupon e Checco Bruni. La prova di circa 310 miglia con partenza e arrivo a Trinité-sur-Mer mescola tratti oceanici e passaggi tecnici tra Ar‑Men, Belle‑Île e Île d'Yeu; alla partenza sono attese circa 200 imbarcazioni di varie classi.
C'è un faro sulla punta estrema del Finistère che detta ritmi e traiettorie: Ar‑Men, namesake della Armen Race, sarà ancora una volta il riferimento per una regata che mette insieme tattica costiera e spinta in oceano aperto. Domani Maccaferri Futura, il Class40 di Officine Maccaferri, salperà da Trinité‑sur‑Mer per affrontare la sedicesima edizione della prova.
La boucle proposta dagli organizzatori è lunga circa 310 miglia senza scalo e attraversa passaggi stretti e aperti: si tocca Ar‑Men, si naviga intorno a Belle‑Île e all'Île d'Yeu prima di tornare al porto di partenza. Il tracciato obbliga a confrontarsi con correnti mobili, fondali irregolari e micro‑condizioni che cambiano rapidamente: è un mix che premia decisioni rapide e una gestione implacabile delle vele.
La porzione oceanica concede spazio alla velocità; i tratti costieri impongono attenzione ai dettagli. Attorno al Finistère le correnti possono ribaltare un vantaggio ritrovandolo poi difficile da recuperare, mentre i rinforzi e i buchi di vento costringono a continui cambi di piano. Qui la scelta del lato della boa non è solo un compromesso: spesso è la scelta che decide la classifica.
Non si tratta soltanto di massimizzare la velocità istantanea. La lettura del campo implica interpretare le onde, anticipare i banchi di corrente e modulare il piano di vele per non perdere il passo in presenza di raffiche o calmare gli strappi nelle fasi più critiche. Chi sa trasformare piccoli vantaggi in margini sostenibili mette la gara dalla propria parte.
Sulla Class40 il timone è in mano a Luca Rosetti, skipper con esperienza offshore che guida un equipaggio snello ma specializzato: Yaël Poupon come boat captain e Checco Bruni a completare il trio. La loro presenza comune alla Spi Ouest‑France ha già permesso di rodare procedure e tempi; il podio ottenuto in quella prova ha lasciato indicazioni pratiche su ruoli e transizioni da replicare e affinare.
Bruni porta sul campo—letteralmente—abilità nella lettura del campo di regata e nella gestione delle partenze, fasi in cui si decidono spesso le gerarchie iniziali. Poupon avrà invece la responsabilità tecnica delle scelte a bordo: manutenzioni veloci, regolazioni e interventi che, in una gara senza scalo, diventano componenti decisive. L'equilibrio tra chi comanda la tattica e chi mantiene la macchina in funzione è il primo fattore di resilienza.
La routine a bordo seguirà turni serrati: poche ore di sonno, controllo costante degli strumenti, trimming continuo. In queste condizioni la comunicazione breve e puntuale diventa un vantaggio concreto — un ordine espresso nel momento giusto riduce gli errori e accorcia i tempi di azione.
Per il team Maccaferri l'Armen Race è uno snodo operativo: serve a consolidare dati prestazionali, testare assetti e verificare la tenuta dei materiali in condizioni ripetute. Ogni miglio registra informazioni utili su comportamento dello scafo, efficienza delle vele e carichi trasmessi alle attrezzature, dati che poi guidano priorità tecniche e aggiornamenti pratici.
Sul piano agonistico la prova mette sotto stress continuità e velocità pura: chi mantiene una costanza elevata su 310 miglia spesso ottiene risultati migliori di chi punta solo a singoli picchi di performance. La presenza di flotta mista—dagli Ultime agli IMOCA, passando per le classi IRC—offre confronti diretti su scelte di assetto e strategie, utili per calibrare il potenziale del Class40 rispetto a barche più grandi o più leggere.
La partenza dalla banchina lascia il pubblico vicino all'azione e impone agli equipaggi controlli serrati: check delle vele, verifica delle attrezzature di sicurezza, pianificazione delle turnazioni. Le prime ore sono decisive per posizionarsi bene nel traffico di circa 200 imbarcazioni attese alla linea di partenza: gestire la densità iniziale significa evitare manovre forzate che consumano energia e materiali.
In navigazione lunga la priorità dichiarata dal team è la solidità delle procedure: transizioni veloci tra fetch e navigazione vicino alle isole, sincronizzazione tra timone, trimming e navigazione, e protocolli chiari per riparazioni e imprevisti. Un intervento veloce su un sartiame o una regolazione ben eseguita può invertire l'andamento di una frazione.
Per gli spettatori la Armen Race offre il doppio piacere della regata di porto e del confronto in mare: vedere le barche allinearsi a Trinité‑sur‑Mer e poi seguire i passaggi strategici intorno a fari e isole rende la manifestazione interessante sia dal punto di vista tecnico che umano.
La partenza è fissata per domani; le circa 310 miglia nel Golfo di Biscaglia metteranno alla prova esperienza, prontezza e gestione delle emergenze. Per Maccaferri Futura è un'altra occasione per raccogliere dati concreti e consolidare le routine: ogni miglio sarà imparato e poi tradotto in azione per i prossimi appuntamenti della stagione.
Ti Potrebbe Interessare Anche
Harken nuovo Racing Partner della Foiling Week 2026
Tutti i verricelli Harken sono prodotti a Limido Comasco, dove finiscono anche i Captive winch destinati alle applicazioni più critiche: quel dato...
Flyer reunion: 16 ex equipaggi a Rotterdam
Flyer reunion a Rotterdam: sedici membri degli equipaggi dei leggendari Flyer 1 e Flyer 2 si sono ritrovati il 5 e 6 giugno 2026 nella sede del Royal Rowing...
Vendée Arctique: Clapcich quinta dopo 48 ore
Quasi 48 ore in mare eppure a pochi metri dalla scogliera: la contraddizione sintetizza la giornata della Vendée Arctique per Francesca Clapcich....
Trofeo Seven Stars: Chieffi e Corsi vincono a Viareggio
Trofeo Seven Stars deciso in quattro prove: la vittoria è andata a Enrico Chieffi e Manlio Corsi, che con tre successi parziali hanno chiuso la...
Trofeo del Timoniere: Sampiero vince a La Spezia
A ottobre, durante il Campionato Italiano di Trieste, verrà assegnato il titolo del Trofeo del Timoniere; la tappa di La Spezia disputata all’inizio...
RS21 Cup Torbole: Act 3, 12-14 giugno
L'apertura a Torbole della RS21 Cup comincia con il Pelèr che taglia la gola del lago: l'aria è fredda, le pareti rocciose la incanalano...
Campionato Italiano Dolphin 2026: Twister Sterilgarda
Quella domenica del 7 giugno 2026, tra le onde corte del Lago di Garda e il vento termico che cambiava direzione, si è decisa una stagione. Il Campionato...
Campionato Italiano Snipe 2026 a Maccagno
È già storia che torna a dialogare con il presente: l'Unione Velica Maccagno, fondata nel 1977, si prepara ad ospitare il Campionato Italiano...
Vendée Arctique: Clapcich sesta dopo il primo giorno
Il sole basso rifletteva sul mare mosso mentre la prua di 11th Hour Racing cercava ritmo: la barca scivolava con il J2, tagliando onde corte e spruzzi...