Round Ireland Yacht Race: Maccaferri Futura punta alle 704 miglia
Il Class40 di Officine Maccaferri salpa da Wicklow il 20 giugno con equipaggio ridotto per affrontare il giro completo dell'isola
Il Class40 di Officine Maccaferri salpa da Wicklow il 20 giugno con equipaggio ridotto per affrontare il giro completo dell'isola
Il Class40 Maccaferri Futura parte da Wicklow il 20 giugno per la Round Ireland Yacht Race, 704 miglia attorno all'isola. A bordo lo skipper Luca Rosetti, con Pierre Brasseur e il boat captain Yaël Poupon. La regata richiede gestione delle correnti, tattiche sulle coste frastagliate e resistenza in condizioni variabili; l'obiettivo del team è testare performance e consolidare il progetto sportivo e industriale del cantiere.
Round Ireland Yacht Race, 704 miglia: il Class40 Maccaferri Futura salpa da Wicklow il 20 giugno per il giro completo dell'isola d'Irlanda.
La partenza è programmata nel cuore dell'Irish Sea, e già alla prima bolina l'equipaggio si trova a dover leggere maree e correnti con attenzione maniacale. La rotta obbliga a lasciare a dritta l'isola e le sue dipendenze, esclusa Rockall, ma la sequenza di scogli, fari e stretti non dà pause: cambiano direzione e forza dei venti, cambiano le onde, cambiano le priorità tattiche. Non è una lunga prova uniforme, è una serie di tratti distinti che richiedono scelte diverse, spesso in rapida successione.
Il team di Maccaferri Futura è composto dallo skipper oceanico Luca Rosetti, da Pierre Brasseur e dal boat captain Yaël Poupon. Tre ruoli che si sovrappongono nei momenti duri: il timoniere mantiene la rotta quando ogni onda vuole spazzarti via, il trimmer trova il compromesso tra potenza e controllo, il boat captain tiene insieme logistica e riparazioni. Su un 40 piedi un equipaggio ridotto impone turni netti, regole ferree per il sonno e una scala chiara di priorità quando scatta una emergenza. Non è solo chi va a prua o chi resta al timone: è la sequenza precisa di piccoli gesti che evita errori più grandi.
La flotta 2026 supera le sessanta unità: dal singolo racer concentrato sulla velocità pura a team strutturati che lavorano su affidabilità e continuità. Questo miscuglio inventa passaggi complessi, soprattutto nelle strettoie costiere e nei settori di passaggio obbligato. Si naviga spesso in branco e la lettura tattica diventa cruciale: decidere quando rischiare la rotta più diretta o rimanere alla larga dalle secche può tradursi in ore guadagnate o perse.
I tratti si susseguono con caratteristiche profonde e contrastanti. Dall'Irish Sea, dove la priorità è sfruttare le maree, al passo di Tuskar dove venti da sud-ovest possono spingere forte; lungo la costa ovest si incontrano onde lunghe e mare formato che colpiscono chiglia e scafo in modo diverso rispetto ai tratti interni. La scelta di passare dentro o fuori gli scogli, la gestione delle raffiche, il raggio di bolina sono decisioni che vanno prese senza esitazioni e con strumenti tarati al millimetro.
Per un Class40 la sfida è duplice: mantenere ritmi elevati su bordi lunghi senza trasformare ogni guadagno in stress strutturale. Materiali, settaggi di chiglia e rigging, scelta dei profili velici sono elementi concreti che si traducono in chilometri all'ora oppure in problemi da affrontare in mare. La manutenzione preventiva è parte della gara: liste di controllo, pezzi di ricambio, kit di riparazione per scalmotti e sartie, e una logistica che mette al centro la rapidità di intervento sotto vento forte o pioggia battente.
La strategia tattica guarda numeri e tempi: correnti locali molto forti in certi passaggi, finestre per sfruttare rinforzi, evoluzione dei fronti atlantici e l'interazione tra vento e onda contro le scogliere occidentali. Talvolta una scelta prudente in un tratto complesso restituisce vantaggi commodificabili nelle ore successive, quando la flotta si ricompatta e solo chi ha tenuto la barca integra può sfruttare il potenziale residuo.
Officine Maccaferri ha immesso il progetto in una dimensione che unisce visibilità sportiva e lavoro di squadra proveniente dall'ambito industriale. Il confronto con le 704 miglia è un banco di prova operativo: dati di performance, routine di bordo, scelte di assetto che dovranno tornare utili anche nelle prossime uscite stagionali. L'obiettivo pratico è misurare quanto il lavoro in cantiere si traduca in efficienza in mare.
Operativamente, su una barca di queste dimensioni la gestione dell'energia è disciplinata: quando mettere o togliere il pilota, come distribuire il carico delle batterie per radio e strumenti, quando interrompere il consumo per preservare riserve. Anche la comunicazione tra uomo e strumenti diventa materia tattica: leggere i numeri in tempo reale, tradurli in scelte immediate e in un piano per le ore successive.
Ogni bordo è un laboratorio: assetti provati in allenamento vengono confermati o corretti, virate e passaggi serrati lasciano tracce sul registro della barca e nella memoria dei tre a bordo. Il ritorno a Wicklow non sarà solo una linea sul GPS: sarà il momento in cui i dati raccolti — ore di motore, stress sul rig, consumi energetici, efficienza delle vele — verranno tradotti in procedure e in priorità per i prossimi impegni.
La scena di partenza a Wicklow la mattina del 20 giugno chiuderà il cerchio di una preparazione fatta di allenamenti mirati, passaggi tecnici e controllo delle dotazioni. Il reportage sull'impresa prenderà forma durante le 704 miglia; la partenza e il ritorno a Wicklow saranno i due istanti che incorniciano i dati e le sensazioni dei tre a bordo: numeri per il team, esperienza per la barca.
Round Ireland Yacht Race: 704 miglia, arrivo a Wicklow e la sensazione di una regata decisa all'ultimo bordo. Per gran parte della prova il margine tra...
LeggiFra qualche anno la cronaca della CIC Normandy Channel Race 2026 parlerà dell'ultimo tratto come di quel momento in cui tutto si è deciso....
LeggiCIC Normandy Channel Race, partenza da Caen il 31 maggio: oltre 1.000 miglia tra Manica e Mare Celtico si aprono come un banco di prova continuo per equipaggi...
LeggiMaccaferri Futura salperà il 12 luglio da Cherbourg-en-Cotentin per affrontare la DC 1000 della DRHEAM-CUP, una tappa di circa 1.000 miglia che...
Leggi
Ti Potrebbe Interessare Anche
IMOCA 2026: tutti i cantieri, le barche e le regate da Lorient a New York
Nel 2026 la classe IMOCA appare in movimento più che mai: lanci, conversioni radicali e condivisioni di progetto inseguono la finestra utile per...
Formula Wing World Championship: Tomasi campione del mondo 2026 a Istanbul
Contraddizione in vista del Bosforo: in una disciplina che premia micro-fasi e scelte istantanee, la vittoria è arrivata costruendo un margine progressivo...
brigantino La Grace a Porto Ercole: replica e scuola di vela
brigantino La Grace è tornato davanti a Porto Ercole e ha fermato per qualche ora il ritmo della banchina: vele spiegate, sagome scure contro il...
470 Mixed: doppietta mondiale ed europea
55 equipaggi al via: è con questo numero concreto che si apre la stagione vincente di una coppia che conosce bene i fondali e le brezze del Golfo...
Vela giovanile: la XIII Zona FIV domina i mondiali
Qualche giorno prima della prima regata, gli atleti della XIII Zona FIV erano già in acqua a sistemare gli ultimi dettagli. Da quel momento le barche...
Jemima Lines, GB1 ingaggia l’avventuriera per l’AC75
Jemima Lines entra nel progetto GB1 come quinto membro dell'equipaggio e risorsa tecnica: la firma del ventinovenne completa un gruppo che unisce esperienza...
Cantiere Faccenda, tre titoli internazionali in una stagione
Cantiere Faccenda arriva al traguardo di una stagione in cui le derive uscite dal laboratorio di Rosignano Solvay hanno fatto la differenza sulle boe internazionali....
Six Metre: Europei 2026 a Ginevra, classici vs moderni
Six Metre è stato il filo che ha tenuto insieme 50 scafi allineati per poppa sul lungolago della Société Nautique de Genève...
Transbenaco Race 2026: Marahute trionfa nella quarantesima edizione
Transbenaco Race e contraddizione: due giorni di regata sul Garda, ma condizioni opposte che hanno deciso chi poteva attaccare e chi doveva aspettare....