Round Ireland Yacht Race: Maccaferri Futura 2° nei Class40
704 miglia, duello all’ultimo bordo con VSF Sports: terzo posto in tempo reale e conferma della stagione del team
704 miglia, duello all’ultimo bordo con VSF Sports: terzo posto in tempo reale e conferma della stagione del team
Il Class40 Maccaferri Futura chiude la Round Ireland Yacht Race con il secondo posto tra i Class40 e il terzo in tempo reale dopo 704 miglia. Luca Rosetti con Pierre Brasseur e Yaël Poupon hanno mantenuto un confronto serrato con VSF Sports, sfruttando tattica in vento leggero e scelte di rotta decisive. È il terzo podio in cinque regate per il progetto.
Round Ireland Yacht Race: 704 miglia, arrivo a Wicklow e la sensazione di una regata decisa all'ultimo bordo. Per gran parte della prova il margine tra le due barche in lotta è rimasto sottile; la posta in gioco era semplice ma impietosa: pochi errori, poche esitazioni. Maccaferri Futura, guidata da Luca Rosetti con Pierre Brasseur e Yaël Poupon, ha tagliato il traguardo intorno alle 12:50, ottenendo il secondo posto di categoria e il terzo in tempo reale dopo una regata giocata sulla precisione e sulla gestione del dettaglio.
La prova intorno all'Irlanda ha messo alla prova ogni capacità di lettura marina: correnti che ribaltavano previsioni, banchi di vento locali e passaggi costieri in cui concedere metri significava perdere ore. Maccaferri Futura ha navigato dall'Irish Sea lungo la costa atlantica e ha saputo restare costantemente nelle posizioni di testa, impegnata in un confronto diretto con VSF Sports di Pep Costa. Il duello ha avuto molti capitoli: momenti di iniziativa alternati a fasi in cui si doveva difendere la posizione. Le decisioni tattiche prese nelle ultime miglia sono risultate decisive per l'ordine d'arrivo.
Il vento ha spesso dialogato con la barca a bassa voce: non spazzate continue ma brevi rinforzi, salti di direzione, colonne di corrente che cambiavano la convenienza di una linea di costa. In queste condizioni la velocità pura scendeva in secondo piano: contavano la sensibilità dell'equipaggio, la rapidità delle regolazioni e la capacità di intercettare aperture locali. Il team di Maccaferri Futura ha scelto una conduzione attenta della vela, con micro-cambi di assetto e continui riaggiustamenti del piano velico per mantenere la barca nel punto di migliore efficienza senza esporre componenti a sollecitazioni eccessive.
Il confronto con VSF Sports è stato il filo conduttore della regata. Le due imbarcazioni si sono alternate nell'iniziativa sfruttando buchi di vento e traiettorie costiere differenti: a volte la scelta vincente è stata rimanere vicino alla costa, altre volte l'allungo riuscito è arrivato spostandosi più al largo. A livello pratico il duello si è risolto in una serie di scelte marginali: chi anticipava un rinforzo, chi decideva di cercare una corrente favorevole o di insistere su una linea meno battuta. Ogni piccola opzione si traduceva rapidamente in minuti di vantaggio o in ritardi, con distacchi che restavano spesso nell'ordine di poche decine di minuti su una prova lunga oltre 700 miglia.
Per il progetto Maccaferri Futura il risultato conseguito a Wicklow è il terzo podio stagionale in cinque regate: un segnale chiaro di progressione del programma. La continuità di prestazioni su prove così diverse per rotta, durata e condizioni suggerisce una maturità crescente nell'assetto della barca e nella coesione dell'equipaggio. Schierare a Wicklow Luca Rosetti, Pierre Brasseur e Yaël Poupon ha significato contare su figure abituate alla regata offshore, in grado di mantenere lucidità e gestione delle priorità nelle fasi più tese della prova.
Su percorrenze lunghe le scelte tecniche non sono dettagli: diventano strategie di sopravvivenza e di vantaggio competitivo. Si misurano nella gestione dell'usura delle vele, nella programmazione dei turni e nella capacità di adattare gli assetti alle variazioni barometriche e alla direzione del vento. Il valore aggiunto qui è stato la capacità di mantenere efficienza propulsiva con venti leggeri prolungati, preservando al contempo il materiale. La performance di Maccaferri Futura ha mostrato un compromesso efficace tra assetto piano e regolazioni fini, che ha permesso di restare competitivi senza forzare componenti soggetti a stress prolungato.
La gestione umana ha contato quanto la tattica: i turni di sonno ben organizzati, la ripartizione chiara dei compiti e la capacità di mantenere la concentrazione nelle notti di sola lampada hanno pesato sul risultato. Il passaggio tra fasi di alta tensione e momenti di attesa ha richiesto disciplina e standard operativi rodati. Negli ultimi bordi la calma tattica e l'adesione rigorosa alle procedure hanno prodotto decisioni nette che hanno ricompattato l'ordine d'arrivo.
Il podio a Wicklow consolida il percorso del progetto e posiziona Maccaferri Futura tra le presenze costanti nelle competizioni d’altura europee. Tre podi in cinque regate non annullano la necessità di affinare dettagli tecnici, logistici e di scelta delle vele in condizioni molto variabili; offrono però materiale concreto su cui lavorare: dati di navigazione, debriefing dell'equipaggio, verifica dell'usura dei materiali. La squadra ha ora davanti una serie di appuntamenti in cui trasformare la regolarità in vittorie, continuando il lavoro di sviluppo del pacchetto velico e delle procedure operative.
Il dibattito tecnico in porto è già cominciato: analisi dei dati, confronto sulle scelte effettuate e controlli mirati sull'integrità dell'attrezzatura sono i passaggi immediati. Il racconto non si chiude qui: la stagione prosegue e la competizione resta aperta. Il risultato di Wicklow lascia aperta la domanda su come il team convertirà questa continuità in successi ancora più consistenti nelle prossime uscite.
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