Coppa dei Campioni Open Skiff: Cagliari, U13 e U17
Venti atleti selezionati dalla Ranking 2026 si sfidano su prove rapide: fino a 14 manche in due giorni nel Porto di Cagliari
Venti atleti selezionati dalla Ranking 2026 si sfidano su prove rapide: fino a 14 manche in due giorni nel Porto di Cagliari
Sabato 10 e domenica 11 ottobre il Porto di Cagliari ospita la VII Coppa dei Campioni Open Skiff: venti giovani velisti (10 U13, 10 U17) selezionati dalla Ranking 2026 gareggeranno su prove da 10–12 minuti, con un massimo di 14 manche. Organizza la Società Canottieri Ichnusa per OpenSkiff Italia; titoli assegnati ai primi classificati di ciascuna categoria.
Coppa dei Campioni Open Skiff, sabato 10 e domenica 11 ottobre: venti regatanti, dieci Under 13 e dieci Under 17, in acqua davanti alla Società Canottieri Ichnusa nel Porto di Cagliari. La VII edizione è il momento conclusivo della Ranking nazionale OpenSkiff 2026: accedono solo i migliori della stagione, con selezione automatica e scorrimento delle graduatorie in caso di rinunce.
La formula stringata della manifestazione promette regate serrate. Le prove avranno un tempo target di 10–12 minuti, il Comitato di Regata potrà dare fino a nove frazioni al giorno e il programma prevede un massimo di 14 manche nelle due giornate. Con frazioni così brevi ogni cambio di posizione pesa sulla classifica: la partita si gioca su dettagli che, in prove lunghe, passerebbero inosservati.
La flotta riunisce atleti provenienti da circoli distribuiti su tutta la penisola, con due regatanti ungheresi tesserati per un club italiano. Nell'Under 13 sono stati convocati: Sergio Pasini, Miklos Karolyi Tertak e Barnabas Karolyi Tertak (Circolo Vela Arco), Cloe Bellosi (Club del Mare), Cecilia Parise (LNI Sulcis), Virgilio Rausa, Mattia Fanizza e Giovanni Maria Antonio Tarantino (Circolo Nautico Lampara), Raffaele Guadagno (Circolo Nautico Posillipo) e Gabriele Lizzulli (CNV Argentario).
La lista dell'Under 17 comprende: Federico Monti, Leonardo Francesco Casadei e Bianca Paesani (Club Nautico Rimini), Aurora Milanese, Nolmanas Radkevicius Garudis e Leonardo Vicari (Circolo Vela Arco), Manuel Albanese (Circolo Velico Azimuth), Angelo Manconi e Fabio Serra (LNI Sulcis) e Pietro Dedoni (LNI Cagliari).
Si nota un mix di tradizioni tecniche: circoli del nord con solide scuole agonistiche, club tirrenici abituati a regate brevi e formazioni isolane con esperienza su campi simili a quello di Su Siccu. L'integrazione di atleti stranieri nel circuito italiano dà al confronto un sapore diverso, più internazionale, e costringe gli allenatori a leggere ogni regata con occhiali tecnici diversi.
Il programma ufficiale parte sabato 10 ottobre con lo skipper meeting alle ore 10:00; il primo segnale di avviso è fissato per le 11:00. È prevista una cena sociale sabato alle 19:30. Domenica il Comitato comunicherà il primo segnale di avviso entro le 18:00 del giorno precedente; nell'ultima giornata non potranno essere dati segnali di avviso dopo le 16:00. La premiazione seguirà il termine delle regate domenicali.

Le frazioni brevi obbligano a scelte immediate: partenze decise, boe affrontate con scelte nette, bordi di attacco più aggressivi. Errare costa subito; il recupero è difficile e il valore di una singola manche scende rispetto alla costanza sul totale. Per questo la gestione fisica e mentale diventa cruciale: ripetere sprint ad alta intensità richiede ritmo, non solo tecnica.
Regolamentazione tecnica: gli U13 regateranno con vela 3.5, gli U17 con vela 4.5, secondo il Regolamento OpenSkiff 2026. L'ammissione alla Coppa dei Campioni avviene in base alla Ranking nazionale; in caso di mancata iscrizione degli aventi diritto la convocazione segue lo scorrimento della graduatoria, mantenendo il livello competitivo dell'evento.
Organizzazione: la manifestazione è curata dalla Società Canottieri Ichnusa su delega della Federazione Italiana Vela e con l'Associazione Italiana Classe O'pen Skiff. Il campo di regata nel Porto di Cagliari, antistante la sede di Su Siccu, propone condizioni tipiche di prove costiere brevi: brezze termiche che si instaurano nella giornata, correnti locali e bordi ravvicinati tra boe che mettono alla prova la capacità di mantenere velocità e scia.
Per osservatori tecnici e allenatori la Coppa è un banco di prova pratico per metodologie rivolte alle giovanili. La successione di prove corte mette sotto osservazione accelerazioni, uscita dalle virate e controllo della scia; questi aspetti diventeranno materia prima per la programmazione invernale e per decidere come guidare la transizione verso timoni e velature maggiori.

La manifestazione assegnerà i titoli di Campione Open Skiff 2026 nelle due categorie: il primo classificato Under 13 e il primo classificato Under 17 saranno proclamati al termine delle regate. L'accesso esclusivo alla Coppa elimina le fasi di qualifica aperta: esserci dà già una misura della qualità agonistica della stagione.
La due giorni cagliaritana chiude la stagione delle Ranking 2026 per la classe OpenSkiff e mette a confronto velocità pura, abilità tattica e gestione delle prove ravvicinate. Per molti atleti sarà l'esame finale prima di nuovi programmi tecnici o del passaggio di categoria.
Resta la variabile meteorologica, che nei prossimi giorni definirà l'ordine preciso delle manche. Il formato favorisce chi sa ripetere prestazioni alte in prove ravvicinate: solidità, ritmo e freddezza nelle scelte determinano l'esito. I nomi dei vincitori chiuderanno la carta agonistica della Ranking 2026 e apriranno il confronto tecnico sulla stagione successiva.
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