San Vito Lo Capo (TP) - Turismo e ormeggi - NAUTICA REPORT
Turismo e ormeggi
Camogli (GE) - CittÓ dei mille bianchi velieri
Tipico borgo marinaro, centro turistico noto per il suo porticciolo e per i palazzi variopinti sul lungomare.   È anche chiamata la "Città dei mille bianchi velieri". I suoi abitanti, i camogliesi, per tradizio
Fonte: Wikipedia e Nautica Report
Titolo del: 19/05/2019 07:10
Turismo e ormeggi / San Vito Lo Capo (TP)
San Vito Lo Capo (TP)

San Vito Lo Capo (TP)

San Vito Lo Capo è un comune della provincia di Trapani in Sicilia.

 

Rinomata località balneare della Sicilia, nota per la sua spiaggia, considerata tra le migliori d'Italia. Sul suo territorio è compresa la parte più occidentale della Riserva dello Zingaro.
 


 

Panorama di San Vito Lo Capo - Ciambra - Opera propria

 

Si trova sulla costa occidentale della Sicilia, nella penisola omonima che si conclude con Capo San Vito, con a occidente il Golfo di Macari e a oriente la Riserva dello Zingaro e il Golfo di Castellammare. Vi è una spiaggia di sabbia dorata lunga tre chilometri.

 

Storia

 

San Vito Lo Capo nasce alla fine del settecento, nel territorio demaniale ericino, alle falde di Monte Monaco, nella bianchissima baia posta tra Capo San Vito e Punta Solanto. Tracce dell'epoca paleolitica, mesolitica e neolitica si trovano nelle numerose cavità naturali, un tempo abitazioni, che si affacciano sul mare. Resta avvolta dal mistero l'esistenza di un'antica borgata, Conturrana, una rupe immensa a 500 passi dalla riva staccatasi dalla montagna. Qui, probabilmente intorno alla fine del IV secolo a.C., esistette un piccolo centro abitato.
 


 

Il santuario di San Vito Lo Capo - Christof Halbe Chrihalb - Opera propria 

 

Turismo

 

Nucleo generatore della cittadina è l'attuale Santuario di San Vito Lo Capo, antica fortezza che nell'arco dei secoli ha subìto numerosi interventi edilizi. La prima costruzione, realizzata intorno al trecento, fu una piccola cappella dedicata a San Vito martire, patrono del borgo marinaro.

 

Secondo una tradizione accettata e riportata da tutti gli agiografi e cultori di storia siciliana, il giovane Vito per sfuggire ai rigori della decima persecuzione ordinata da Diocleziano (303-304), e alle ire del padre Ila e del prefetto Valeriano, assieme al suo maestro Modesto e alla nutrice Crescenzia, scappato via mare da Mazara, col favore dei venti approdò sulla costa del feudo della Punta, in territorio di Monte Erice, dagli antichi chiamato Capo Egitarso. Qui cominciò a predicare la parola di Dio tra la gente del luogo, in una borgata poco distante dalla spiaggia, chiamata Conturrana.
 


 

La cappella di Santa Crescenzia - Mboesch - Opera propria

 

La cappella di Santa Crescenzia

 

In nome di Dio guariva gli infermi, quanti fossero colpiti da rabbia o morsi da animali, o compromessi nella salute per un improvviso spavento, scacciava gli spiriti immondi. Ma, a dispetto dei numerosi miracoli operati, la sua opera fu coronata da scarso successo, e si concluse col castigo inflitto da Dio a Conturrana. La credenza popolare ritiene che il giovanetto San Vito, martire al tempo di Diocleziano, sia stato in questo paese non benevolmente accolto, allorquando si era colà rifugiato, accompagnato dai precettori Modesto e Crescenzia.

 

L'inesorabile ira divina si era abbattuta sul paese, seppellendolo completamente sotto una frana, non appena i tre profughi avevano lasciato il centro abitato, dirigendosi verso il mare. Sempre secondo tradizione Santa Crescenzia, voltandosi a guardare la città che crollava, divenne pietra nello stesso punto dove adesso sorge la cappella, alla quale ancora oggi gli abitanti del luogo attribuiscono poteri magici. Per San Vito, invece, seguì una breve dimora nell'Egitarso e, dopo un viaggio attraverso la Sicilia e la Basilicata, il martirio, il 15 giugno del 299.
 


 

Martyre de saint Vit et de saint Modeste (Martyrdom of Vitus, Modestus, Crescentia) 

 

Col tempo crebbe la fama della chiesa e dei "miracoli" attribuiti al martire Vito e a Santa Crescenzia e così, per accogliere i numerosi fedeli che arrivavano in pellegrinaggio – e, soprattutto, per difenderli da ladri e banditi – l'originaria costruzione andò trasformandosi in una fortezza-alloggio. Tale realizzazione risale alla fine del quattrocento. Fin dall'inizio, il Santuario fu fatto centro di una grande devozione, e la fama dei miracoli che il Santo qui operava varcava anche i confini della Sicilia, richiamando in ogni stagione numerosissimi pellegrini. Anche gli stessi corsari, nemici dichiarati della fede cattolica, avevano rispetto per il Santo e per il suo tempio.

 

Nel frattempo aumentavano i pericoli di incursioni di pirati barbareschi, così, lungo le coste dell'isola, cominciarono ad essere edificate numerose torri di avvistamento. Le torri principali erano tre, due sono ancora visibili e sono torre Scieri e torre Isolidda. La terza invece, torre Roccazzo, ubicata sul piano Soprano che si estende ad ovest del paese di San Vito (il luogo fu appositamente scelto perché l'unico atto a garantire la corrispondenza con le altre due torri), venne demolita per far posto al semaforo militare nel 1935.
 


 

Le torri di San Vito Lo Capo - Foto da www.sanvitoweb.com/torri.php

 

All'inizio del settecento iniziarono a comparire le prime case tutto intorno al Santuario,. Alla fine dello stesso secolo, attorno alla chiesa esisteva già un piccolo nucleo di abitazioni. Nell'arco dei secoli, la cittadina ha accolto esploratori, viaggiatori e persino commissari governativi che, mossi da curiosità, interessi culturali o militari, misero a punto meticolose ed interessanti descrizioni sulla geografia dei luoghi visitati.

 

Le spiagge

 

Famosa come poche, la spiaggia di San Vito Lo Capo, è sicuramente di una  bellezza disarmante… ma, insieme ad essa, scoprirete molti altri angoli nascosti, davvero unici!
 


 

La spiaggia di San Vito Lo Capo

 

Chi giunge in questo lembo di terra siciliana, per la prima volta, non potrà fare a meno di rimanere incantato dalla bellezza del golfo che si apre all’improvviso dopo la piccola frazione di Castelluzzo; scoprirete, tra mille tonalità di blu, uno scorcio di mare racchiuso tra bellissime pareti rocciose ed una splendida vegetazione mediterranea. Un vero incanto!

 

Le acque trasparenti degradano dolcemente verso il largo e le correnti sono praticamente assenti,  ciò rende questa spiaggia davvero sicura, ideale  per chi non è un esperto nuotatore e per i più piccoli che possono giocare in libertà.  Al largo, i fondali, sono un vero paradiso per i subacquei. www.sanvitoweb.com

 

Cucina

 

San Vito Lo Capo ci sono moltissimi ristoranti e trattorie dove è possibile gustare i piatti della tradizione e non solo, alcuni chef sono disposti anche ad elargirvi qualche lezione di incocciatura…ma non trascurate le friggitorie e i negozi di gastronomia, dove troverete una grande varietà di piatti da asporto ed il famoso  e gustosissimo cibo da strada per cui siamo molto famosi.
 


 

Cous Cous - Foto da www.sanvitoweb.com
 

 

Tra le specialità locali: arancine di riso, Panelle, frittelle di farina di ceci., Crocchette di patate, Caponata di melanzane, Insalata di polpo, Insalata vastasa (patate, pomidoro, cipolla, olive, origano..), Patate vastase, Sfincione alla palermitana, Cous cous di pesce, Spaghetti con Pesto alla Trapanese, Sarde a beccafico. www.sanvitoweb.com 

 

Eventi

 

Dal 1998 la cittadina ospita durante l'ultima settimana di settembre il "Cous Cous Fest", rassegna internazionale di cultura ed enogastronomia del Mediterraneo, durante il quale, oltre a spettacoli musicali dal vivo, si svolge una gara gastronomica internazionale di cuscus ("The Cous Cous World Championship") che impegna chef provenienti da diverse parti del mondo,che si affrontano proponendo il cuscus cucinato secondo la propria tradizione gastronomica. Tra i Paesi che hanno partecipato a tale iniziativa ci sono: Costa d'Avorio, Francia, Israele, Italia, Marocco, Palestina, Senegal e Tunisia.
 


 

Cous Cous Fest - Foto da Nuovo Sud

 

La rassegna Libri, autori e buganvillee si svolge nel periodo luglio - settembre di ogni anno a cura di Giacomo Pilati. Una serie di incontri con l'autore nella via Venza, il salotto all'aperto del paese. Scrittori italiani presentano la loro ultima opera letteraria alla presenza del pubblico.

 

In maggio, dopo un tour di tutta la Sicilia, si conclude il Festival internazionale degli aquiloni con una tappa finale a San Vito Lo Capo. Aquilonisti di fama internazionale si scontrano in sessioni di aquilonismo acrobatico a suon di musica. Contestualmente, durante l'evento vengono anche eletti Mr e Miss aquilone.
 


 

Festival internazionale degli aquiloni - Foto da BellaSicilia.it

 

Nel mese di ottobre vi è il San Vito Climbing Festival, un festival internazionale per arrampicatori, i quali potranno fare climbing sulle montagne del territorio.

 

Infine, da segnalare, "Tempu ri capuna" un appuntamento autunnale per riscoprire storie e leggende legate alla pesca e al mare con rassegna interamente dedicata alla tradizione culinaria del pesce azzurro con incontri, convegni scientifici e spettacoli. Nel mese di luglio si celebra il Summer Music Festival.

 

Il porto

 

Il porto di S. Vito Lo Capo è costituito da un molo di sopraflutto a gomito di 430 m banchinato, e da un molo di sottoflutto di 180 m con l'ultimo tratto banchinato. Dal molo di sopraflutto si dirama un altro molo interno di 100 m banchinato a SW. E' un ottimo rifugio anche per le grosse imbarcazioni da diporto.
 


 

Il porto di San Vito Lo Capo - Foto da www.sanvitoweb.com

 

Pericoli: a causa del frequente insabbiamento della testata del molo di sottoflutto, per ordinarie mareggiate invernali e conseguente formazione di bassi fondali, è consigliabile tenersi ad una distanza minima di sicurezza dal fanale rosso del predetto molo.

 

Orario di accesso: continuo.

Accesso: entrando in porto tenersi sulla destra; la testata del sottoflutto è soggetta a insabbiamento.

Fondo marino: sabbia e alghe.

Fondali: in banchina da 2 a 8 m.

Posti barca: 400 circa.

Lunghezza massima: 40 m.

Venti: levante, grecale.

Traversia: scirocco.

Ridosso: con venti del III e IV quadrante.

Rade sicure più vicine: Golfo di Cofano, Castellammare del Golfo.

 

COORDINATE

SAN VITO LO CAPO

38°10',76 N 12°44',27 E

PER CONTATTARE IL PORTO

E-mail: sanvitolocapo@guardiacostiera.it

Telefono: 0923-974371

 

Foto di copertina di Roberto Fontana from Mantova, Italia 

 

Fonte: Wikipedia e Nautica Report
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