Lega Navale Italiana: soci +44% in cinque anni
All'Assemblea Generale di Roma il primo Rapporto LNI fotografa una base più giovane e più femminile. Marzano lascia la presidenza a De Giorgi, premiati 18 atleti tra vela, canoa e canottaggio
All'Assemblea Generale di Roma il primo Rapporto LNI fotografa una base più giovane e più femminile. Marzano lascia la presidenza a De Giorgi, premiati 18 atleti tra vela, canoa e canottaggio
Nel 1899, due anni dopo la fondazione alla Spezia, il primo Statuto della Lega Navale Italiana riconosceva pari diritti e doveri a socie e soci. Centoventisette anni più tardi la componente femminile è quella che cresce più in fretta: 17.197 socie nel 2025, contro le 9.965 del 2020. Più 73 per cento.
Il dato arriva dal Rapporto LNI 2025, il primo documento di questo tipo prodotto dall'associazione, presentato il 23 ottobre 2026 a Roma, all'Hotel Ergife, in apertura dell'Assemblea Generale dei Soci. Due giorni di lavori, il 23 e il 24 ottobre, con la Presidenza nazionale e i rappresentanti delle strutture territoriali. In mezzo, un passaggio di consegne: l'ammiraglio Donato Marzano ha presentato la relazione di fine mandato e introdotto il nuovo presidente nazionale, l'ammiraglio Giuseppe De Giorgi.
Il Rapporto copre l'intero mandato di Marzano, iniziato nel 2020. In cinque anni i soci sono passati da 44.524 a 63.925: 19.401 iscritti in più, un aumento del 44 per cento. La crescita non è uniforme, ed è la sua composizione a indicare la direzione presa dall'associazione.
Il numero che pesa di più è quello dei giovani. Gli under 25 sono più che raddoppiati e oggi rappresentano oltre un quarto della base associativa. Le socie, poco più di un quinto del totale nel 2020, nel 2025 superano il 26 per cento.
Per la prima volta i soci con disabilità oltrepassano quota mille. Nel solo 2025 la LNI ha promosso oltre 120 progetti inclusivi su tutto il territorio nazionale, appoggiandosi a una rete di più di 250 strutture territoriali. Fondata nel 1897, l'associazione è un ente pubblico non economico vigilato dai ministeri della Difesa e delle Infrastrutture e dei Trasporti, e si regge sui contributi dei soci, senza fondi pubblici. Formazione nautica, cultura marittima, tutela dell'ambiente marino e delle acque interne, sport acquatici e inclusione sociale sono i suoi campi di lavoro.
«I numeri del Rapporto raccontano una Lega Navale più grande, più giovane e sempre più inclusiva. In questi anni abbiamo lavorato per aprire sempre di più l'associazione alla società, avvicinando al mare giovani, donne e persone con disabilità e rafforzando il ruolo delle nostre Sezioni sul territorio. Lascio una Lega Navale solida, con una comunità cresciuta e tanti progetti avviati: risultati che appartengono prima di tutto ai soci e ai volontari che ogni giorno rendono concreta la nostra missione al servizio del mare e del Paese». — Donato Marzano
La mattinata si è aperta con l'inno nazionale intonato dal coro degli studenti dell'Istituto Comprensivo Paolo Stefanelli di Roma, saliti sul palco insieme a Tobia, la pulcinella di mare scelta come mascotte dell'associazione e simbolo del rispetto per l'ambiente. A moderare la cerimonia, la giornalista di RaiNews Roberta Ammendola; in sala, tra gli altri, il presidente del CONI Luciano Buonfiglio.

Riconoscimenti sono andati anche a chi ha lavorato accanto alla LNI nei diversi ambiti della sua attività: l'Accademia della Crusca, il CONI, Andrea Stella de Lo Spirito di Stella, The International Propeller Clubs Italy e la RAI.
Il momento centrale della giornata è stata la terza edizione di "Ancorati nel futuro", dedicata agli atleti della Lega Navale distintisi nelle competizioni nazionali e internazionali. A consegnare i premi, insieme a Marzano e Buonfiglio, c'era Giulia Fava: già velista del team femminile di Luna Rossa vincitore della Women's America's Cup 2024, oggi responsabile sport della LNI.
Nella canoa, premiate Marianna Ballarini e Azzurra Peccini della LNI Mantova, campionesse italiane 2026 nel K2 Ragazze sui 1.000 metri. Ballarini ha preso parte anche alla competizione internazionale Olympic Hopes.
Due i nomi della paracanoa. Giuseppe Cotticelli, della LNI Castellammare di Stabia, nel 2025 è stato campione italiano KL1 su 200, 500 e 1.000 metri. Viktoryia Pistis Shablova, della LNI Cagliari, ha chiuso il 2025 con tre argenti nel VL1 200 metri — Coppa del Mondo, Europei, Mondiali — e nel 2026 è diventata vicecampionessa europea KL1 e VL1.

Il canottaggio parla soprattutto pugliese. Dalla LNI Barletta arrivano Maria Lanciano, campionessa italiana ed europea Under 19 nel singolo Beach Sprint nel 2025 e bronzo mondiale Under 23 nel quattro di coppia su acque piatte nel 2026, e Barbara Cilli, campionessa italiana Under 19 e bronzo mondiale nel doppio Beach Sprint nel 2025. Sempre da Barletta, Azzurra Severini e Alessio Verdi hanno vinto nel 2026 tutte e tre le tappe del Trofeo Internazionale Filippi nel doppio misto Under 23 Beach Sprint. Dalla LNI Savona, Paola Maria Malinconico e Giulio Boatini hanno conquistato l'argento Under 19 nel doppio misto ai Campionati italiani Beach Sprint 2026.
Il Beach Sprint entrerà nel programma olimpico ai Giochi di Los Angeles 2028.
Sette i velisti premiati, su classi molto diverse tra loro. Ginevra Caracciolo di Brienza, cresciuta nella LNI Napoli e oggi atleta delle Fiamme Oro, è campionessa europea ILCA 6 Under 21 e campionessa italiana assoluta e Under 21. Chiara Marras, della LNI Ostia, è vicecampionessa mondiale Techno 293 Under 15 femminile nel 2026. Pietro Moncada, della LNI Messina, è vicecampione europeo WASZP 7.5.

Ancora Napoli con Raffaele Nugnes, campione italiano Optimist 2026 e componente della squadra azzurra seconda nella Nations Cup agli Europei. Filippo Osti e Roberto Itocchi, della LNI Mandello del Lario, hanno portato a casa il bronzo Under 17 ai Mondiali 420. Pierluigi Caproni, della LNI Cagliari, nel 2026 ha ottenuto l'argento ai Campionati italiani giovanili Under 19 di iQFOiL.
L'ultimo nome è quello di Eleonora Ferroni, della LNI Chiavari: la prima atleta italiana a gareggiare in un Campionato europeo nella classe Hansa Liberty, singolo progettato per consentire la vela anche a chi ha disabilità motorie importanti. Dietro ai 1.059 soci con disabilità del Rapporto c'è anche questo: una barca, una velista, un campionato europeo.
I lavori dell'Assemblea riprendono il 24 ottobre, con l'ammiraglio De Giorgi alla presidenza nazionale e una base di 63.925 soci da cui ripartire.
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