XPD95: Antonini Navi vende la prima unità
Un motoryacht di quasi 30 metri con DNA expedition, costruzione in acciaio e sovrastruttura in alluminio, varo previsto estate 2028
Un motoryacht di quasi 30 metri con DNA expedition, costruzione in acciaio e sovrastruttura in alluminio, varo previsto estate 2028
Antonini Navi ha venduto la prima unità di XPD95: progetto expedition reinterpretato in un motoryacht di quasi 30 metri sotto le 199 GT, con hull in acciaio, sovrastruttura in alluminio, interni Hot Lab e linee Sculli & Covini. Costruzione autunno 2026, varo estate 2028. Beach area di 35 m², Owner’s Deck di 60 m² e ampia integrazione tra aree esterne e privacy dell’armatore.
Nel 2028 lo XPD95 uscirà dallo scalo con il profilo originario preservato: è la promessa che accompagna la prima vendita del progetto, ora trasformato in motoryacht custom di quasi 30 metri e pensato per restare sotto le 199 GT. L’annuncio apre una fase operativa che porterà il progetto dal tavolo di studio all’officina.
Il contratto firmato è l’esito di un percorso di sviluppo che parte dal DNA expedition e lo traduce in soluzioni pensate per l’uso quotidiano dell’armatore. La cifra tecnica resta chiara: scafo in acciaio, sovrastruttura in alluminio. Materiali scelti per durare, per resistere a mareggiate e per offrire margini di manutenzione razionalizzati nel tempo. La struttura portante mantiene i volumi necessari per autonomia e stivaggio, mentre l’attenzione progettuale è concentrata sul bilanciamento tra area tecnica e spazi vivibili.
Le linee esterne, disegnate dallo studio Sculli & Covini, richiamano riferimenti marittimi concreti: una prua alta che protegge la sovrastruttura, volumi che si alleggeriscono verso poppa e una piattaforma mare ampia e accessibile. La plancia combina ergonomia operativa e visibilità, con soluzioni che rimandano alle wheelhouse dei rimorchiatori oceanici e che traducono un approccio professionale in uso diportistico.
Il progetto è calibrato per restare sotto la soglia delle 199 GT e questa scelta guida molte scelte d’architettura: predominanza di lunghezza e piani orizzontali, profilo relativamente basso e distribuzione delle funzioni che evita sovrapposizioni inutili tra ponti. La poppa diventa punto d’incontro tra funzione tecnica e convivialità: la piattaforma mare è immediatamente collegata agli ambienti di bordo, favorisce le attività in acqua e permette l’uso del tender senza compromessi sulla vivibilità.
La gestione del bordo pone al centro la semplicità d’uso. Gli elementi tecnici visibili — acciaio inox nelle aree operative, passaggi e corrimano dimensionati — sono pensati per una navigazione che non rinuncia alla praticità. Semplicità non significa rinuncia al carattere: le proporzioni dell’imbarcazione mantengono un equilibrio visivo che ne evidenzia la vocazione long-range senza risultare ingombrante durante la crociera mediterranea.
Al cuore del layout c’è la beach area multifunzionale di circa 35 m²: in navigazione ospita un tender di 5 metri lasciando spazio all’antistante conviviale; a tender varato diventa una terrazza sul mare. Il concetto è semplice e pratico: un volume che cambia funzione senza richiedere trasformazioni complesse, con una transformer platform studiata per agevolare alaggio, varo e l’accesso diretto all’acqua per sport e immersioni.

L’Owner’s Deck di circa 60 m² è concepito come un appartamento sul mare: 25 m² interni e 35 m² di terrazza integrata offrono una relazione diretta con la navigazione e con gli spazi esterni, consentendo all’armatore di vivere la barca con autonomia. L’accesso al ponte armatoriale è riservato: scala laterale strutturale e passaggi interni garantiscono privacy e controllo degli ingressi, mentre la disposizione degli spazi favorisce la separazione tra aree private e di servizio.
La scelta di non prevedere un Sun Deck tradizionale è voluta: le funzioni outdoor sono ripartite tra il pozzetto del Main Deck di 44 m² e il Foredeck Living di 33 m². Due grandi aree fruibili che mantengono il profilo basso dell’imbarcazione e offrono molteplici configurazioni d’uso senza frammentare l’immagine complessiva dello yacht.
Gli spazi equipaggio sono collocati nel Lower Deck a centro nave, una scelta che isola le attività operative dalle aree ospiti e limita rumori e vibrazioni percepiti a bordo. L’area crew si sviluppa su circa 23 m² con due cabine pensate per tre persone e una terza cabina a prua del Main Deck, utile anche come spazio di stivaggio o per un membro addizionale.
Gli interni, affidati a Hot Lab, interpretano il linguaggio scelto dall’armatore: l’eucalipto è l’essenza principale, accompagnata da laccature, pelli, tessuti, dettagli metallici e pietre naturali. La palette mira a una continuità visiva che alleggerisca la transizione tra interno e esterno; gli arredi privilegiano geometrie morbide per favorire il comfort nelle aree di socializzazione.

La costruzione prenderà avvio in autunno 2026 e il varo è previsto per l’estate 2028. Il cantiere avvierà le attività preparatorie: approntamento stampi, ordini materie prime e definizione dei cicli di lavoro in officina, coordinando forniture e milestone tecniche. Il ruolo dell’Owner’s Representative, affidato al team di Camper & Nicholsons con Daniela Duck indicata dal cantiere, è pensato per mantenere un filo diretto tra armatore e produzione durante tutte le fasi.
La negoziazione si è sviluppata in mesi di confronto diretto tra il team di Antonini Navi, guidato da Aldo Manna, e l’armatore, passando dalla definizione delle pianta alla scelta dei materiali. Ogni decisione ha rispettato l’identità originaria del progetto ma è stata calibrata per un uso prevalentemente mediterraneo: ampie superfici outdoor, priorità alla privacy e facilità di gestione quotidiana.
Il risultato disegna uno yacht che abbina robustezza strutturale e rapporto diretto con il mare a soluzioni tecniche mirate all’esperienza d’uso. Nei prossimi mesi il calendario di lavoro stabilirà le prove di linea d’asse, i controlli di qualità in officina e le sessioni di collaudo previste prima del varo estivo 2028, con milestone tecniche condivise tra cantiere, armatore e owner’s representative.
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