Trofeo Marco Rizzotti: Palma de Mallorca leader
La 38ª edizione parte sotto pioggia e vento: 48 voli e 16 squadre in gara per l'Optimist team racing
La 38ª edizione parte sotto pioggia e vento: 48 voli e 16 squadre in gara per l'Optimist team racing
La 38ª edizione del Trofeo Marco Rizzotti è partita il 15 maggio con 16 squadre da 10 nazioni. Sotto pioggia e temperature rigide sono stati disputati 48 voli; in testa la squadra di Palma de Mallorca seguita a pari punti da Turchia, Spagna e Fraglia Vela Riva. La manifestazione prosegue fino al 17 maggio con circa 80 giovani atleti in acqua.
La prima immagine della giornata al Trofeo Marco Rizzotti è quella delle vele bagnate che scivolano dai boma e delle mute che gocciolano sui pontili: alle 11 del 15 maggio la competizione ha preso il via tra una pioggia fitta e un vento variabile che ha imposto scelte tattiche immediate.
In acqua si sono presentati 16 team provenienti da 10 nazioni, per un totale di circa 80 velisti in Classe Optimist. L'organizzazione, curata da Compagnia della Vela e Diporto Velico Veneziano, ha mantenuto il programma nonostante le condizioni, dando il via a 48 voli che hanno definito la classifica provvisoria in serata.
Il briefing del Comitato di Regata ha messo subito in chiaro il livello di difficoltà: acqua fredda, raffiche intermittenti e una pioggia che non ha dato tregua. Il format del team racing richiede partenze ravvicinate e manovre sincronizzate; piccoli errori si pagano subito, soprattutto su una barca come l'Optimist dove ogni correzione conta.
Le regate si sono succedute con ritmi serrati. Alcuni voli sono stati decisi da penalità assegnate dopo proteste veloci; in altri casi una buona lettura della corrente ha consentito rimonte che hanno ribaltato posizioni apparentemente consolidate. Il campo di gara ha premiato chi ha saputo leggere il vento di rafica e sfruttare il bordo giusto sulle micro-curve del mare.
Il team racing ha mostrato il repertorio classico: coperture a ridosso, scambi di posizione per guadagnare spazio e manovre studiate per mettere gli avversari sotto pressione. Spesso si è visto un doppio approccio: chi ha puntato sulla velocità pura e chi ha giocato la carta della posizione per costringere l'avversario a errore.
Dal punto di vista della messa a punto, gli armatori hanno privilegiato prua libera e randa scarica per ridurre lo sbandamento nelle raffiche; le regolazioni sono state delicate, con micro-ritocchi continui per mantenere equilibrio tra velocità e controllo. Le mute e i giubbotti termici hanno aiutato i ragazzi a sostenere lo sforzo fisico lungo tutta la mattinata, limitando il calo di rendimento tra un volo e l'altro.

Dopo i 48 voli la classifica provvisoria vede la squadra di Palma de Mallorca al comando. A pari punti seguono la Turchia, la Spagna e la Fraglia Vela Riva, tutte con prove consistenti nelle fasi decisive. Le posizioni sono cambiate più volte durante la giornata, e la differenza è spesso passata per una partenza perfetta o per un penalty evitato al momento giusto.
La compresenza di formazioni nazionali e club con esperienza specifica nel team racing ha alzato il livello: in alcune prove le penalità tattiche hanno rovesciato esiti che sembravano acquisiti, mentre in altre il lavoro di squadra ha creato il varco per recuperi inaspettati. La classifica serale riflette dunque non solo velocità pura ma anche disciplina e capacità di gestione delle situazioni complicate.
Oltre alle gare, l'organizzazione ha predisposto momenti a terra per coach, famiglie e accompagnatori: incontri tecnici e confronti informali hanno riempito gli spazi tra un volo e l'altro. I coach hanno lavorato sui dettagli, correggendo posture e ordini di manovra, mentre i genitori hanno trovato modo di seguire le tracce delle regate e sostenere i ragazzi.
Questi spazi di confronto servono anche a consolidare relazioni tra delegazioni e a trasmettere metodologie di allenamento che valgono oltre la manifestazione stessa. Il confronto sul campo e a terra si traduce in piccoli aggiustamenti che alla lunga contano nelle classifiche finali.
Il Trofeo Marco Rizzotti è una vetrina per il team racing giovanile: confrontarsi su un campo segnato da condizioni variabili aiuta a sviluppare sia la tecnica sia la gestione del gruppo a bordo. Per molti atleti queste prove fungono da banco di prova verso impegni internazionali di categoria superiore.
I tecnici hanno annotato progressi nelle manovre di squadra, nella lettura del vento e nella gestione delle partenze combinate. L'esperienza raccolta in regate serrate costruisce una base tattica e mentale che resterà utile per la crescita degli skipper in erba.
Il programma prosegue fino al 17 maggio, con ulteriori giornate di regate che possono ancora modificare la classifica. La capacità di adattare la strategia alle condizioni rimarrà l'elemento chiave per chi ambisce al podio: ogni segnale di vento, ogni scelta di bordo potranno cambiare gli esiti finali.
La competizione riprenderà domani: si tornerà in acqua con l'obiettivo di confermare o ribaltare le gerarchie emerse nelle prime prove. Rimangono in gara circa 80 atleti pronti a sfruttare il campo di gara e le opportunità offerte dalle prossime uscite.
Fonte: https://sailcup.com/result/event.php?e=180&lg=EN&o=20&s=748&result_TR_global_only=
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