Trofeo Marco Rizzotti 2026: Palma de Mallorca domina a Venezia
La squadra spagnola vince tutte le regate e porta a casa il titolo nella 38ª edizione del team racing giovanile
La squadra spagnola vince tutte le regate e porta a casa il titolo nella 38ª edizione del team racing giovanile
Il Trofeo Marco Rizzotti 2026 si è chiuso a Venezia con il trionfo netto del team Palma de Mallorca, capace di vincere tutti i 120 voli disputati. Sedici squadre da dieci nazioni hanno messo in scena tre giorni di team racing ad alta intensità, con condizioni meteo variabili e regate decise da strategia, comunicazione e disciplina tattica.
Il Trofeo Marco Rizzotti 2026 resta impresso per un dato semplice e implacabile: 120 voli disputati, zero sconfitte per il team Palma de Mallorca. L’immagine è quella di prua che taglia l’acqua, numeri ben leggibili sul fianco della deriva e un gruppo che lavora con la stessa routine. La 38ª edizione, disputata a Venezia dal 15 al 17 maggio, ha messo in fila tre giornate di confronto serrato tra giovani atleti e coach attenti a ogni dettaglio.
Il team racing non è somma di piazzamenti individuali: è una partita a scacchi in movimento. Quattro atleti a bordo, scelte fatte in frazioni di secondo, posizioni difese e attacchi studiati per isolare un avversario. A Venezia le partenze sono state spesso il prologo delle azioni più decisive: chi ha saputo guadagnare campo senza prendersi rischi ha poi sfruttato la regola del 4 contro 4 per chiudere i conti. Le fasi di bolina e le manovre di incrocio si sono trasformate in momenti tattici in cui la comunicazione di bordo e la lettura delle rotte hanno pesato più della velocità pura.
Alcune regate sono state risolte da piccoli dettagli: una virata chiamata al momento giusto, una copertura aggressiva o una cedevolezza tattica per favorire un compagno. Quando la disciplina funziona, il risultato appare quasi meccanico, ma dietro c’è lavoro, ripetizione e sintonia. Palma de Mallorca ha mostrato tutte queste qualità in sequenza, evitando errori e capitalizzando le situazioni di 2 contro 1 per costruire vantaggi stabili.
Il meteo ha cambiato pelle più volte e ha spinto le squadre a continui riadattamenti. Il primo giorno si è corso sotto pioggia e freddo: quel contesto ha amplificato l’importanza della precisione nelle manovre e della cura dell’equipaggiamento. Si è visto come piccoli inciampi, che in condizioni estive passerebbero inosservati, possano invece costare posizioni preziose.
Il secondo giorno il vento si è fatto più regolare e le regate hanno preso ritmo: chi aveva raccolto indicazioni dalla giornata precedente e saputo correggere ha ottenuto vantaggi concreti. La domenica conclusiva ha regalato un sole inatteso ma aria tenue; con poca pressione le gare si sono decise su micro-oscillazioni e sulla gestione dello spazio. In questi frangenti la qualità delle scelte tattiche e la rapidità delle correzioni da parte dei coach sono emerse nettamente. Umpire pronti e procedure rapide hanno mantenuto il flusso delle prove senza far perdere intensità al programma.
La classifica finale racconta una supremazia netta: al primo posto il team Palma de Mallorca, capace di una serie ininterrotta di risultati positivi. Al secondo posto un’altra formazione spagnola, solida nelle fasi decisive e spesso a ridosso dei migliori. Sul terzo gradino la Slovenia, che ha mantenuto ritmo e concentrazione per tutta la durata dell’evento, contendendo ogni volo fino all’ultimo.
La Fraglia Vela Riva ha chiuso in quarta posizione e ha portato a casa la Coppa Salone Nautico di Venezia come migliore squadra italiana. Il piazzamento è il frutto di progressi visibili nelle scelte di squadra e nella gestione delle regate contro avversari esperti: segnali incoraggianti per la crescita del team racing giovanile nazionale.
Oltre ai riconoscimenti per la classifica assoluta, la manifestazione ha consegnato premi che raccontano aspetti diversi della competizione. La Targa Fair Play “Gianpaolo Righetti” del Panathlon Club Venezia è andata al team della Turchia per il comportamento in mare; il premio per il fair play a terra è stato assegnato al team di Porto Rico, che ha ricevuto anche la Coppa Memorial “Giorgio Lauro” per il più giovane partecipante, Lucas Christiansen. Questi riconoscimenti sottolineano quanto, nel team racing, la correttezza e la gestione dei rapporti tra squadre siano parte integrante della performance.
La cerimonia di premiazione si è svolta al Camping Village Marina di Venezia, in un’atmosfera informale che ha mescolato amicizia internazionale e confronto tecnico. L’evento si è sviluppato con il patrocinio di Marina Militare, Regione Veneto, Città Metropolitana di Venezia, CONI e Federazione Italiana Vela, con il supporto logistico dell’autorità portuale e dei servizi meteo che hanno seguito le prove.
Dietro le gare ci sono i volontari, gli ufficiali di regata, gli umpire, i coach: persone che hanno lavorato per tenere il programma compatto nonostante condizioni spesso impegnative. La macchina organizzativa ha gestito trasferimenti, attese e spostamenti delle imbarcazioni, garantendo che ogni squadra potesse concentrarsi sull’aspetto tecnico della competizione.
Tra tattica di squadra, controllo delle condizioni e attenzione al fair play, il Trofeo ha offerto ai partecipanti occasioni concrete di crescita. L’appuntamento è fissato al 2027: resterà da vedere come evolveranno format e programmi di supporto per giovani arbitri e coach, mentre i protagonisti di questa edizione tornano sui rispettivi campi di allenamento con nuove esperienze da mettere alla prova nelle prossime sfide veliche.
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