Transat Café L’Or 2025: SVR-Lazartigue vince a Fort-de-France
Laperche-Cammas guidano la corsa degli Ultim, Coville-Schwartz sul podio; Banque Populaire XI rallenta per un guasto al timone
Laperche-Cammas guidano la corsa degli Ultim, Coville-Schwartz sul podio; Banque Populaire XI rallenta per un guasto al timone
A Fort-de-France SVR-Lazartigue ha trionfato nella Transat Café L’Or 2025 guidando Laperche e Cammas, mentre Coville-Schwartz hanno chiuso secondi. Banque Populaire XI è rimasta indietro per un guasto al timone; la regata ha offerto duelli tra le diverse classi e una chiusura in grande stile della 17ª edizione.
Il Transat Café L’Or 2025, giunto alla sua 17ª edizione, ha consacrato una nuova pagina della vela oceanica tra Le Havre e Fort-de-France, confermando il passaggio dall’originaria Transat Jacques-Vabre a una formula moderna di regata in altura. La gara ha visto gli scafi Ultim giocarsi i tempi di una partita serrata che ha testato tattiche, resistenze e capacità di gestione delle condizioni atlantiche, con una leadership marcata già nelle fasi iniziali della traversata.
All'arrivo, alle 22:13 locali (le 3:13 in Parigi) di mercoledì 5 novembre, lo scafo SVR-Lazartigue ha tagliato il traguardo in Fort-de-France dopo 10 giorni, 13 ore, 3 minuti e 58 secondi, completando 6.490 miglia a una media di 25,65 nodi. La prestazione della coppia composta da Tom Laperche e Franck Cammas è stata costante e offensiva fin dalle battute iniziali, quando hanno occupato la testa della flotta e hanno mantenuto un margine significativo sull'intero plotone fino agli ultimi metri di percorso.
Per SVR-Lazartigue si tratta della prima grande affermazione della barca varata nel 2021, e rappresenta la quinta vittoria di Franck Cammas alla Transat Café L’Or, fissando un nuovo record personale all'interno della competizione nata dalle ceneri della Transat Jacques-Vabre. I precedenti successi di Cammas risalgono al 2001, 2003, 2007 e 2021, e con questo lungo palmares si conferma una figura chiave della vela d’altura odierna.
Alle loro spalle, il podio è stato completato da Thomas Coville e Benjamin Schwartz a bordo di Sodebo Ultim 3, che hanno chiuso in 10 giorni, 17 ore, 40 minuti e 9 secondi coprendo 6.591 miglia a una velocità media di circa 25,6 nodi. I due hanno guidato una rimonta significativa nelle fasi finali e hanno trovato di fronte a loro l’endurista duo della barca vincitrice.
La regata ha offerto una trama di duelli intensi, con i protagonisti che hanno mostrato la maturità tecnica dell’Ultim in condizioni di mare sempre complesse. Cape Finisterre è stato un decisivo punto di riferimento nel cammino della coppia Coville-Schwartz, che ha lottato per rimanere in scia, e che ha dovuto ripartire più volte sotto l’influenza dei venti e della mancanza di posizioni stabili nelle cosiddette Doldrums.
Tra le note negative della giornata va segnalato l'episodio che ha coinvolto Banque Populaire XI: nelle prime ore di regata ha riportato un problema al timone e non è riuscita a tenere il ritmo del gruppo di testa. L'assenza di contatto ha evidenziato l'importanza della robustezza meccanica e della gestione di emergenze in regate di altura, dove ogni dettaglio tecnico può influire sull'esito finale.
Con l'arrivo atteso di ulteriori interessi dalla Ocean Fifty e dai progetti IMOCA, Fort-de-France resta un crocevia chiave del calendario oceanico, offrendo una piattaforma unica per la verifica delle diverse categorie di scafi e per l’analisi delle dinamiche di regate transatlantiche tra Le Havre e la Martinique.
In definitiva, questa edizione della Transat Café L’Or si distingue per la linearità della gara, la qualità delle performance e il potenziale di sviluppo della vela oceanica contemporanea. I protagonisti hanno mostrato una lettura precisa delle condizioni e una capacità di gestione delle fasi di media e alta velocità che promettono ulteriori confronti in futuro, in un contesto che resta particolarmente interessato alle performance dei prossimi equipaggi di Ocean Fifty e IMOCA.
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