Otto velisti italiani alla Transat Café L’Or 2025: partenza da Le Havre tra quattro classi e nuove rotte atlantiche
La regata oceanica, ora battezzata Transat Café L’Or per sponsor, parte dal porto francese con quattro classi e una sequenza di percorsi distinti, accompagnata dall’impegno degli equipaggi italiani.
FR 189; FRA 181; Crédit Mutuel; EodencaVele numerate e equipaggi al lavoro mentre le barche affrontano vento e onde in mare aperto.
Otto velisti italiani partecipano alla Transat Café L’Or 2025, partenza da Le Havre il 26 ottobre. La regata è divisa in Ultim, Ocean Fifty, IMOCA e Class40; una sosta a La Coruña ha interessato la Classe Class40. Il sito ufficiale offre mappe e aggiornamenti live; primi arrivi previsti intorno al 5 novembre.
La Transat Café L’Or cambia nome e sponsor senza mutare lo spirito della regata: una tra le prove oceaniche più impegnative e seguite al mondo. La partenza è fissata per il 26 ottobre dal porto di Le Havre, in Francia, con una flotta che comprende 74 equipaggi pronti a sfidare l’Atlantico e a fissare l’arrivo a Fort-de-France, in Martinica, dopo migliaia di miglia di navigazione.
Le barche in gara sono suddivise in quattro classi, ciascuna con una configurazione e una distanza reali: Ultim, i giganteschi catamarani di 32 metri che percorreranno circa 6.200 miglia nautiche; Ocean Fifty, monoscafi di 15 metri che copriranno 4.600 miglia; Imoca 60, monoscafi di 60 piedi per un percorso di 4.350 miglia; e infine i Class40, che seguiranno una rotta più diretta attraverso le Azzorre, per un totale di 3.750 miglia.
In campo nazionale spicca la partecipazione di otto velisti italiani, impegnati in diverse classi e pronti a confrontarsi con nomi di spicco della vela internazionale. L’elenco comprende Ambrogio Beccaria, Francesca Clapcich, Luca Rosetti, Matteo Sericano, Andrea Fornaro, Alessandro Torresani, Alberto Riva e Pietro Luciani, ai quali sono affidate, rispettivamente, diverse barche e abbinamenti di equipaggio di livello. Nell’elenco di partenza si vedono, tra gli altri, l’Imoca Alla Grande Mapei con Thomas Ruyant accanto a Ambrogio Beccaria, l’Open 60 11th Hour Racing con Francesca Clapcich e Will Harris, e i progetti italiani Maccaferri Futura (Luca Rosetti e Matteo Sericano), Influence2 di Andrea Fornaro e Alessandro Torresani, Ekinox con Alberto Riva e Benoit Sineau, e Les Invincibles 2 con Pietro Luciani e William Mathelin-Moreaux.
Per quanto riguarda la copertura della prova, gli appassionati possono seguire in tempo reale l’andamento delle barche sul sito ufficiale Transat Café L’Or, dove sono disponibili mappe, posizioni aggiornate e note meteo. Le previsioni indicano che i primi arrivi potrebbero verificarsi intorno al 5 novembre, ma le condizioni atmosferiche potrebbero modificare le tempistiche previste.
Un elemento significativo della regata riguarda la gestione meteo: la Classe Class40 ha dovuto affrontare una sospensione della regata con destinazione La Coruña (La Coruña) per maltempo, seguito da una possibile seconda partenza non appena le condizioni lo consentiranno. La decisione del comitato di regata è stata presa per tutelare l’incolumità degli equipaggi, confermando quanto la Transat Café L’Or resti una prova estremamente impegnativa anche in presenza di un nuovo nome e di un nuovo sponsor.
Secondo la documentazione ufficiale, ogni classe ha percorso una rotta distinta e i vincitori di ciascuna categoria sono annunciati separatamente nelle pagine dedicate. Le mappe e gli itinerari aggiornati sono disponibili per offrire una lettura chiara della dinamica della regata e della posizione di ciascun fronte di vela. L’interesse degli operatori e degli appassionati è focalizzato su come le condizioni di vento, correnti e mare agiranno sull’avanzamento della flotta e sui tempi di arrivo.
La Transat Café L’Or, pur avendo preso una strada personale legata al naming e allo sponsor, mantiene intatta la sua funzione di banco di prova per lo skimming tecnico e la resistenza fisica degli skipper. La presenza italiana, nel contempo, conferma la vitalità di un movimento che continua a esportare talenti e progetti tecnologici a livello internazionale, offrendo una vetrina di alto livello per l’evoluzione della vela moderna in tutte le sue sfaccettature.
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