Posidonia alle Tremiti: 75,1 germogli per m², il dato migliore
Il bilancio 2026 di E.ON Energy4Blue: alle Tremiti la prateria trapiantata nel 2025 cresce più di ogni altra, alle Eolie 21 tartarughe recuperate. Ancoraggi, reti e collisioni restano le minacce principali.
Una tartaruga marina durante le attività di recupero e studio con Filicudi Wildlife Conservation nell'Arcipelago Eoliano, la seconda linea di intervento di E.ON Italia in Energy4Blue, il programma per la tutela del Mediterraneo.
Nel 2026 il progetto Save the Wave, sostenuto da E.ON Energy4Blue con COI dell'UNESCO e Università di Bari, ha misurato alle Isole Tremiti una copertura di Posidonia del 38,3% e 75,1 germogli per m² nel sito ripristinato nel 2025, il valore più alto del programma. Dal 2022 sono stati ripristinati 280 m² tra Mondello e Tremiti e coinvolte oltre 9.200 persone. Gli ancoraggi restano una delle minacce principali. Alle Eolie il Turtle Point di Lipari, con Filicudi Wildlife Conservation, ha gestito 21 recuperi di tartarughe marine: circa il 90% dei casi è legato ad attrezzi da pesca, plastica e collisioni con imbarcazioni.
Una catena che spazza il fondale, un'ancora che ara la sabbia mentre la barca gira sul vento. Alle Isole Tremiti è ancora questo gesto, ripetuto ogni estate, una delle principali minacce per la Posidonia oceanica ripristinata dal 2022. Eppure è proprio da quei fondali che la stagione 2026 riporta il dato migliore mai registrato dal programma: nel sito trapiantato nel 2025 la copertura è salita al 38,3% e la densità ha raggiunto 75,1 germogli per metro quadrato.
Il numero arriva dal monitoraggio di Save the Wave, progetto della Commissione Oceanografica Intergovernativa dell'UNESCO sviluppato in partnership con E.ON e realizzato con l'Università degli Studi di Bari Aldo Moro. È una delle due linee di intervento che E.ON Italia sostiene all'interno di Energy4Blue, il programma dedicato alla tutela del Mediterraneo.
L'altra si sviluppa più a sud, nell'Arcipelago Eoliano, dove la collaborazione con Filicudi Wildlife Conservation riguarda il recupero e lo studio delle tartarughe marine. Due mari diversi, due specie diverse. Un elemento in comune: buona parte dei danni registrati porta la firma di chi va per mare.
Posidonia alle Tremiti, il fondale che ricresce
Nel 2026 il lavoro alle Tremiti non ha riguardato nuovi trapianti. Le attività si sono concentrate sulla manutenzione e sul controllo dei siti realizzati a partire dal 2022, per misurare copertura, densità ed evoluzione nel tempo delle aree ripristinate.
Le rilevazioni di giugno hanno fotografato una crescita netta nel sito più recente, quello del 2025:
copertura passata dal 29,6% al 38,3%;
densità salita da 58,1 a 75,1 germogli per m², il valore più alto dell'intero programma quadriennale;
una delle aree ripristinate nel 2022 è tornata su valori vicini a quelli misurati subito dopo il trapianto.
L'ultimo punto conta quanto il primo. Una prateria trapiantata non cresce in modo lineare: attraversa fasi di regressione, subisce mareggiate, soffre gli impatti meccanici. Vederla recuperare dopo quattro stagioni dice qualcosa sulla sua tenuta.
Quattro anni di dati servono anche a questo. Permettono di separare le normali oscillazioni stagionali dai cambiamenti reali dell'ecosistema, e di capire quali condizioni favoriscono la stabilità delle praterie. Gli stessi dati mostrano dove la pressione umana è più forte: nei siti più esposti gli ancoraggi restano tra i fattori di rischio principali.
Sul piano tecnico, la metodologia di trapianto si basa su materiali organici e naturali. È stata affinata nel corso dei quattro anni di programma ed è ora oggetto di una pubblicazione scientifica sottoposta a revisione tra pari. Il lavoro esce così dalla sperimentazione sul campo e diventa replicabile altrove, con un protocollo documentato.
Il bilancio dal 2022 parla di 280 m² di Posidonia ripristinati tra Mondello e le Tremiti. Accanto al lavoro subacqueo c'è quello a terra: oltre 9.200 persone coinvolte tra Summer School, eventi, attività formative e iniziative rivolte alle comunità locali. Su questa base il progetto intende ampliare monitoraggio, formazione e citizen science.
Il calendario è già tracciato. Alle Tremiti proseguiranno manutenzione e controllo delle aree esistenti, insieme alla preparazione di nuovi interventi sulla Posidonia. Sono previste attività di Ocean Literacy nelle scuole e una valutazione dell'impatto delle precedenti Summer School. Per il 2027 sono in programma un webinar della COI dell'UNESCO, nuove iniziative di citizen science e una nuova edizione della Save the Wave Summer School.
Ventuno tartarughe e una rete tra Lipari e Filicudi
Nelle Eolie il centro dell'attività è il Turtle Point di Lipari, sviluppato con il sostegno di E.ON insieme a Filicudi Wildlife Conservation, associazione no profit impegnata nello studio e nella conservazione delle risorse marine dell'arcipelago.
La posizione conta. Lipari sta nel mezzo dell'arcipelago e questo ha reso più rapido il recupero degli esemplari segnalati dalle diverse isole. Il Turtle Point funziona da primo punto di assistenza: stabilizza l'animale prima dell'eventuale trasferimento a Filicudi, dove vengono gestite le cure veterinarie più complesse.
Nel 2026 i recuperi sono stati 21. Circa il 90% dei casi è riconducibile a cause umane precise:
attrezzi da pesca abbandonati, reti e lenze;
plastica;
ami da palangaro;
collisioni con imbarcazioni.
Durante il periodo riproduttivo è stata osservata una maggiore presenza di esemplari adulti sotto costa. Più tartarughe vicino a riva significa più incontri con eliche, scafi e attrezzature: un'esposizione che cresce proprio nei mesi di maggiore traffico diportistico.
Il monitoraggio ha registrato anche gli effetti delle anomalie termiche che hanno interessato il Mediterraneo nel corso dell'anno. La presenza di Caretta caretta è diminuita rispetto al 2025, un calo che gli esperti collegano al rapido aumento delle temperature superficiali del mare e al suo impatto sulle rotte migratorie e sull'adattamento degli esemplari. Nello stesso periodo sono stati osservati cambiamenti significativi negli ecosistemi costieri.
La rete di soccorso non vive solo di veterinari e volontari. Funziona se qualcuno segnala. Il Turtle Point ha raggiunto un numero crescente di residenti e visitatori, e l'aumento delle segnalazioni è andato di pari passo con quello della partecipazione. Programmi dedicati a volontari, bambini, turisti e operatori locali, insieme alla prima edizione della Summer School del Turtle Point di Lipari, hanno allargato il bacino di chi sa riconoscere un animale in difficoltà e sa chi chiamare.
Accanto al soccorso proseguono i progetti di ricerca sulle plastiche e sugli inquinanti marini, sul comportamento della Caretta caretta e sulle aree di deposizione, insieme a iniziative sul consumo responsabile di prodotti ittici e sulla protezione degli ecosistemi marini.
Il passo successivo è strutturale. Filicudi Wildlife Conservation punta a trasformare il Turtle Point di Lipari, una volta completato l'iter autorizzativo, in un centro capace di accogliere e assistere le tartarughe durante tutto l'anno, rafforzando al tempo stesso ricerca e sensibilizzazione.
Tra le Tremiti e le Eolie corrono poche centinaia di miglia e due problemi che, visti dal pozzetto, hanno la stessa forma. Un ancoraggio sulla prateria sbagliata, una lenza lasciata in acqua, un passaggio troppo veloce sotto costa nel mese in cui le tartarughe adulte si avvicinano a riva. Nel sito del 2025 la Posidonia ha raggiunto 75,1 germogli per metro quadrato. Resta da vedere quanti ne troverà il prossimo monitoraggio di giugno, dopo un'altra estate di catene calate sul fondo.
Sentinella Blu è approdata a Brindisi con un'agenda serrata: rimozione rifiuti, rilievi scientifici e la restituzione al mare di una tartaruga riabilitata....
Biohut di D‑Marin ha vinto il premio Best CSR Initiative agli Innovation Route Awards del Cannes Yachting Festival 2026. Il riconoscimento riguarda l’adozione...
Marina Net-Zero apre la quinta tappa nazionale dei Blue Marina Awards 2026, il 24 luglio a Marina Cala dei Sardi. L'appuntamento mette al centro energia...
Spazzapnea 2026 ha registrato il recupero di 8.070 kg di rifiuti in una sola giornata: una cifra che pesa, letteralmente, e che restituisce subito la misura...
5 giugno 2026: Pulifondali 2026 e Pulispiagge hanno portato in superficie circa 600 quintali di rifiuti raccolti da mari, laghi e fiumi italiani.
Il...
Ti Potrebbe Interessare Anche
Biohut D‑Marin vince il Best CSR Initiative al Cannes Yachting Festival
Biohut di D‑Marin ha vinto il premio Best CSR Initiative agli Innovation Route Awards del Cannes Yachting Festival 2026. Il riconoscimento riguarda l’adozione...
World Manta Day: proteggere le mante con Friend of the Sea
La scena è ferma: il crepitio del motore si è spento, la barca galleggia a distanza, gli snorkeller osservano sospesi sull'acqua. È...
Green Logistics Awards 2026: i premi alla logistica sostenibile a Genova
Nel 2026 la seconda edizione del Galà della Logistica ha trasformato Genova in palco per i protagonisti della transizione nel trasporto merci: i...
Marina Net-Zero: energia pulita e porti sostenibili
Marina Net-Zero apre la quinta tappa nazionale dei Blue Marina Awards 2026, il 24 luglio a Marina Cala dei Sardi. L'appuntamento mette al centro energia...
Procida Blue Governance 2030.
Chi ha trascorso una vita sul mare sa bene che ogni approdo lascia un segno. A volte sulle persone, altre volte sull’ambiente che ci ospita. Oggi,...
Spazzapnea 2026: 8.070 kg raccolti in 14 località italiane
Spazzapnea 2026 ha registrato il recupero di 8.070 kg di rifiuti in una sola giornata: una cifra che pesa, letteralmente, e che restituisce subito la misura...
Itinerari Mediterranei: SEIF 2026 all'Isola d'Elba
26–28 giugno 2026: tre giorni in cui l’Isola d’Elba diventa nodo di connessioni tra rotte marine, cammini costieri e progetti educativi....
Pulifondali 2026: 600 quintali rimossi
5 giugno 2026: Pulifondali 2026 e Pulispiagge hanno portato in superficie circa 600 quintali di rifiuti raccolti da mari, laghi e fiumi italiani. Il...
eDNA in mare: rilevazioni da The Ocean Race Europe
24 campioni, oltre 8,5 milioni di sequenze genetiche: è questo il bilancio preliminare del monitoraggio ad eDNA in mare condotto durante la tappa...