Transat Café L’Or 2025: Beyou–Lagravière trionfano su Charal
La regata oceanica si chiude a Fort-de-France, Martinique, dopo 5.467 miglia percorse a una media di 19,25 nodi, con la Charal guidata da Beyou e Lagravière al vertice.
La regata oceanica si chiude a Fort-de-France, Martinique, dopo 5.467 miglia percorse a una media di 19,25 nodi, con la Charal guidata da Beyou e Lagravière al vertice.
La Transat Café L’Or 2025 si è chiusa a Fort-de-France con la vittoria della coppia Beyou e Lagravière su Charal. Alle loro spalle, Francesca Clapcich e Will Harris hanno conquistato il secondo posto, una storica impresa per un equipaggio non francese e per una donna. Quarto posto per Beccaria e Thomas Ruyant su Allagrande MAPEI, nonostante una penalità di 30 minuti per la perdita di una zattera di salvataggio. La regata anticipa il percorso verso il Vendée Globe e rafforza la presenza italiana nel dominio dell’IMOCA.
Transat Café L’Or 2025: Beyou–Lagravière trionfano su Charal
La regata oceanica ha visto una conclusione drammaticamente vicina a Fort-de-France, Martinique, dove la coppia Beyou e Lagravière a bordo della Charal hanno tagliato per prima il traguardo dopo 5.467 miglia nautiche, imponendosi a una media di 19,25 nodi.
La Charal, progettata da Sam Manuard, ha guidato la regata fin dall’inizio di una fase di capitolazione e ripresa lungo l’Atlantico. Dopo aver preso il comando a Capo Finisterre, la barca ha temporaneamente ceduto il controllo a Madeira per poi riprenderselo con decisione negli Alisei, delineando un ritmo inarrivabile fino al traguardo caraibico.
Abbiamo dato tutto — ha dichiarato Beyou — ogni dettaglio si è allineato alla perfezione: barca, preparazione, equipaggio. È una vittoria speciale, frutto di un lavoro di squadra straordinario.
Alle loro spalle, 11th Hour Racing, guidata dalla Francesca Clapcich e dal Will Harris, ha firmato una prestazione storica: è stato il primo equipaggio non francese sul podio dal 2011, e Clapcich è diventata la prima donna a salire sul podio in questa classe dall’epoca di Ellen MacArthur nel 2005. Il sorpasso decisivo si è verificato sull’MACIF Santé Prévoyance di Sam Goodchild e Loïs Berrehar, consolidando la posizione degli statunitensi e inglesi nel team IMOCA.
Il quarto posto è andato a Ambrogio Beccaria e Thomas Ruyant su Allagrande MAPEI, protagonisti di una regata intensa. Una penalità di 30 minuti per la perdita di una zattera di salvataggio durante la prima notte ha pesato sul risultato, ma la coppia è rimasta nel gruppo di testa grazie a diverse tappe di oltre 600 miglia percorse in 24 ore.
Ci siamo un po’ scaricati alla fine — ha ammesso Beccaria — abbiamo commesso piccoli errori che ci sono costati il podio, ma il bilancio resta molto positivo. Questa è solo la prima tappa di un lungo percorso con Allagrande MAPEI.
Dal punto di vista nazionale, la Transat Café L’Or 2025 conferma l’affermarsi della vela oceanica italiana, con nove navigatori italiani al via e Beccaria ai vertici della classe IMOCA. L’evento appare quindi non solo come una gara di primo piano nel calendario atlantico, ma anche come un significativo banco di prova in vista del prossimo Vendée Globe, a cui le nuove generazioni di skipper e imbarcazioni stanno già guardando.
La regata ha avuto il suo epilogo ufficiale l’7 novembre 2025 a Fort-de-France, chiudendo una corsa che ha misurato velocità, resistenze e scelte strategiche all’interno della classe IMOCA, con la Charal che resta un punto di riferimento tecnologico e sportivo per il futuro della vela oceanica.
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