Transat Café L’Or 2025: Charal guida la flotta verso Fort‑de‑France
A meno di mille miglia dall’arrivo, Charal resta in testa mentre MACIF e 11th Hour Racing inseguono; Clapcich e Harris consolidano il podio; condizioni di vento e una gestione tecnica definiscono la corsa verso la Martinica
11TH HOUR RACINGLa barca 11TH HOUR RACING, riconoscibile per la vela nera e lo scafo arancione-blu, naviga al largo su mare calmo.
La Transat Café L’Or 2025 entra nella fase decisiva: Charal conduce, MACIF e 11th Hour Racing tallonano, Clapcich/Harris restano terzi; a bordo di 11th Hour Racing è emerso un problema di girella che ha richiesto interventi mirati, mentre le previsioni indicano vento in aumento verso Fort‑de‑France.
La Transat Café L’Or 2025 entra nella fase decisiva. Al 3 novembre 2025 (06:57 UTC) la classifica vede in testa Charal (Jérémie Beyou/Morgan Lagravière), con MACIF Santé Prévoyance guidata dal duo Sam Goodchild/Loïs Berrehar al secondo posto e Francesca Clapcich e Will Harris su 11th Hour Racing in terza piazza. Secondo gli aggiornamenti, la distanza dal leading group si è ridotta a circa 8 miglia tra 11th Hour Racing e MACIF, con il distacco del leader rispetto al gruppo che oscillava tra 36–38 miglia nelle prime ore del 3 novembre 2025.
Francesca Clapcich e Will Harris restano terzi a bordo di 11th Hour Racing, con Charal distante circa 84 miglia in testa e pronto a gestire l’ultima fase della regata. La dinamica, dunque, resta aperta: la lotta per il podio resta serrata tra le tre imbarcazioni di punta.
Durante la giornata si è verificato un intoppo tecnico a bordo di 11th Hour Racing: il dispositivo di avvolgimento della vela di prua, noto come girella, ha provocato una perdita di manovre e ha costretto l’equipaggio ad adattarsi per preservare la velocità. Nonostante l’anomalia, la barca continua a navigare a buone andature, grazie al lavoro di terra e al management della barca negli ultimi giorni di regata.
Le condizioni di mare rimangono impegnative: l’onda lunga e fastidiosa ha imposto costanza di trim, con vento in crescita da 15–20 nodi a 18–23 nodi lungo il percorso verso la Martinica. Le ultime miglia, sul lato occidentale dell’isola, potrebbero risentire del ridosso di vento generato dalla terraferma, rendendo l’accesso a Fort-de-France particolarmente impegnativo. Will Harris ha definito la situazione: “È una gara di velocità fino al traguardo”.
Dal punto di vista sportivo, Clapcich guarda anche al futuro: la velista italiana punta a partecipare alla Vendée Globe 2028 con il supporto di 11th Hour Racing, un asse che integra sviluppo sportivo e sostenibilità. L’attenzione è rivolta non solo al passaggio del traguardo ma anche al percorso di crescita della campionessa e del team nel contesto della vela oceanica moderna.
Nella cornice della regata, Allagrande MAPEI figura tra le squadre in gara, con una programmazione che comprende l’Ocean Race Europe il 10 agosto 2025 e la Transat Café de L’Or il 26 ottobre 2025. Le informazioni ufficiali indicano un calendario particolarmente fitto per la formazione azzurra, con ulteriori annunci relativi al ricambio di equipaggi e alle strategie di navigazione. L’attenzione del pubblico rimane rivolta a come gli equipaggi gestiranno la doppia sfida oceanica, tra prestazioni di alto livello e management della barca.
In chiusura, la battaglia per l’arrivo a Fort‑de‑France resta aperta: Charal sembra dettare il ritmo, ma MACIF e 11th Hour Racing restano in scia, pronte a sfruttare eventuali cambi di vento o errori dei leader. “La velocità sarà decisiva,” ha sintetizzato Harris, rimarcando che ogni manovra può influire sul destino di questa Transat transatlantica.
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