Transat Café L’Or 2025: due rotte in Atlantico, una regata con prova di carattere per l’Italia
Dalla Transat Café L’Or ai racconti della Mini Transat, l’Italia resta protagonista tra Class40, IMOCA e giovani promesse della vela transatlantica
Dalla Transat Café L’Or ai racconti della Mini Transat, l’Italia resta protagonista tra Class40, IMOCA e giovani promesse della vela transatlantica
La Transat Café L’Or 2025 si svolge su due rotte principali per i Class40, con una leadership iniziale nord e una successiva riapertura della gara verso sud, mentre la Mini Transat premia giovani talenti italiani come Zorzi e Gamenara. Francesca Clapcich chiude secondo in IMOCA, Ambrogio Beccaria partecipa con Allagrande MAPEI e si distingue anche in IMOCA; l’Italia conferma una presenza consistente e competitiva nelle due grandi regate atlantiche.
Transat Café L’Or 2025 presenta, come da pronostico della vigilia, un percorso Le Havre–Fort-de-France che vede quattro classi al via: ULTIM, IMOCA, Ocean Fifty e Class40. La flotta conta oltre 146 skipper, con più di 40 Class40 al via, segnale di un interesse crescente per questa edizione speciale. L’attenzione, tuttavia, non si limita agli ultimi chilometri tra l’Atlantico e i Caraibi: resta centrale la presenza di Italia tra i partecipanti, con una serie di co-skipper e protagonisti che hanno seguito l’evoluzione della corsa fin dalle battute iniziali.
La Mini Transat 2024-2025 è stata anch’essa al centro della scena oceanica, con l’arrivo di Cecilia Zorzi e Nicolò Gamenara a Guadalupa, dopo una regata che ha visto l’annullamento della prima tappa per una tempesta. La prova, articolata su una sola leg da Gran Canaria a Saint-François, ha imposto una gestione di regata particolarmente complessa, con l’anticiclone delle Azzorre spostato a sud e influenze dell’Atlantico del Nord. Nella categoria Mini 650, i due italiani hanno chiuso in progresso rispetto alle previsioni iniziali: Zorzi ha chiuso in 15 giorni, 20 ore, 30 minuti e 15 secondi, mentre Gamenara ha completato l’ultima parte di regata in 15 giorni, 23 ore 49 minuti e 29 secondi. Due performance solide che li hanno collocati rispettivamente oltre la top ten della categoria, dimostrando talento e determinazione nonostante le condizioni avverse incontrate lungo il percorso.
Transat Café L’Or 2025 – i Class40 in ballo Il fronte nord-sud si è improvvisamente scollegato dall’anticiclone, disegnando una mappa tattica particolarmente complessa per i Class40. A 1500 miglia dall’arrivo in Martinica, le squadre hanno optato per due traiettorie diametralmente opposte: chi puntava a nord, chi invece preferiva la rotta verso sud, lungo gli Alisei. In testa è rimasto il gruppo nord guidato da Corentin Doguet, con la partecipazione di Andrea Fornaro e Alessandro Torresani su Influence 2 che hanno inizialmente creduto nell’opzione settentrionale. Dall’altro lato, la gran parte della flotta ha preferito risalire a sud, inseguendo gli Alisei posizionati a sud delle Canarie, con i nomi di Luca Rosetti su Maccaferri Futura, co-skipper Matteo Sericano, Alberto Riva su Ekinox e Pietro Luciani su Les Invincibles in prima fila.
Nei giorni successivi, l’evoluzione della condizione meteorologica ha favorito una riapertura della competizione: l’anticiclone ha spinto i protagonisti della rotta nord a confrontarsi con una rimodulazione della linea di vento, obbligando un adattamento tattico che ha ridotto la distanza tra le due piattaforme. L’andamento, comunque, resta incerto e la regata è ancora aperta, con una chiave di lettura che privilegia non solo la velocità pura ma anche la gestione delle fasi di borraccia e l’efficienza delle boe.
Dal punto di vista della classifica italiana, si evidenziano posizioni distinte ma solide: Pietro Luciani è al momento in sesta posizione, Andrea Fornaro si mantiene in decima, Luca Rosetti è dodicesimo e Alberto Riva si trova al quindicesimo posto. Questi piazzamenti illustrano una presenza italiana competitiva, capace di confrontarsi con i migliori specialisti della classe lungo una rotta ostile ma affascinante.
Francesca Clapcich, con Will Harris, ha conquistato un prestigioso secondo posto nella divisione IMOCA del Transat Café L’Or 2025, completando la traversata in 12 giorni, 1 ora, 32 minuti e 46 secondi e mancando il trionfo di circa 5 ore e 47 minuti dal vincitore Charal. Il risultato assume rilievo non solo per la classifica assoluta, ma soprattutto per l’importanza di un risultato di rilievo tra le protagoniste della disciplina, segnando una delle migliori performance femminili nel contesto di questa regata transatlantica.
Ambrogio Beccaria, vincitore della Class40 nell’edizione 2023, partecipa anche nel 2025 con la barca Allagrande MAPEI e, secondo la lettura delle classifiche di settore, ha dato prova di solidità in ambito IMOCA, chiudendo in quarta posizione. L’impegno dell’italiano si inserisce in una dinamica di regata che valorizza l’esperienza accumulata e la capacità di adattamento a contesti di navigazione sempre più complessi.
Al di là delle singole performance, l’edizione 2025 della Transat Café L’Or continua a mettere in luce una presenza italiana strutturata e versatile, con co-skipper italiani come Fornaro, Torresani, Rosetti, Luciani e Riva chiamati a confrontarsi con un parterre di livello internazionale in grado di offrire scenari di grande rilevanza sportiva e tecnica. Queste presenze sono state confermate anche dai comunicati ufficiali e dalle riviste di settore, che hanno seguito l’evoluzione della regata italiana nel contesto della copertura mediatiche globale.
A livello di riscontri globali, la vittoria nelle ULTIM è stata assegnata a Laperche–Cammas su SVR Lazartigue, mentre nell’IMOCA la coppia Beyou–Lagravière ha prevalso su Charal. L’edizione 2025 è stata ampiamente seguita dai media specializzati, consolidando la narrativa di una regata che, oltre a mettere in palio prestazioni di alto livello, racconta anche la capacità degli equipaggi di navigare tra condizioni meteorologiche complesse e dinamiche oceaniche in evoluzione.
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