Posillipo Technema 78' pronto al varo
Il cantiere concentra le rifiniture sulla prima unità, varo previsto a fine luglio 2026; motorizzazioni fino a 2.000 hp e layout personalizzabili mantengono la tradizione aggiornandola
Il cantiere concentra le rifiniture sulla prima unità, varo previsto a fine luglio 2026; motorizzazioni fino a 2.000 hp e layout personalizzabili mantengono la tradizione aggiornandola
Posillipo presenta il nuovo Technema 78', varo della prima unità annunciato per fine luglio 2026. Progetto firmato dall'arch. Carlo Galeazzi, con grandi superfici vetrate, 'ali' laterali a poppa e più livelli degradanti verso il mare. Sottocoperta quattro cabine con bagno, area equipaggio modulare, motorizzazioni fino a 2.000 hp e pinne stabilizzatrici sulla prima unità. Ampia possibilità di personalizzazione degli interni e doppio generatore a bordo.
Posillipo Technema 78' apre il progetto con una finestratura che definisce il salone e rimodula la linea di profilo: la grande superficie vetrata incornicia la vista e ridefinisce il rapporto tra interno e mare, scelta estetica evidente molto prima del varo, previsto per la fine di luglio 2026.
La prima unità del nuovo Posillipo Technema 78' è ora in fase di rifinitura nei cantieri. Le ultime settimane di lavoro si concentrano sui dettagli che si vedranno a bordo: giunzioni tra pannelli, raccordi delle essenze, montaggio degli elementi di arredo su misura. Il progetto è stato curato per due anni dall'architetto Carlo Galeazzi e dal suo team, con revisioni successive mirate a migliorare ergonomia e fruizione degli spazi senza snaturare la cifra stilistica del marchio.
Il percorso progettuale ha preso forma partendo dalla ridefinizione delle superfici vetrate e dalla riorganizzazione degli esterni. La finestratura del salone disegna un asse visivo centrale, intervallato da elementi separati che scandiscono la sovrastruttura: un motivo che riprende la memoria storica del cantiere riletto in chiave contemporanea. Le aperture nello scafo non sono un puro elemento di design; portano luce e punteggiano il ponte inferiore, diventando riferimento per gli arredi e per la disposizione degli ambienti sottocoperta.
In parallelo si è lavorato sulle «potenze» laterali: ali che collegano la falchetta alla struttura del fly a poppa. Non sono semplici appendici estetiche, ma veri e propri piani che enfatizzano la superficie del pozzetto, guidano lo sguardo e creano continuità tra volumi interni ed esterni. La loro geometria sostiene anche soluzioni pratiche, come punti d'ombra e alloggiamenti per impianti di servizio.
Lo specchio di poppa è stato modellato per mettere in relazione diretta salone e mare. La soluzione prevede livelli degradanti verso l'acqua, con divanerie e prendisole che seguono un linguaggio misurato: linee pulite, imbottiture studiate per il comfort e un coffee table trasformabile che libera spazio secondo le esigenze dell'equipaggio e degli ospiti. Il garage per il tender è integrato al di sotto di questi livelli; la sua presenza è discreta, senza compromettere l'uso del pozzetto né la percezione di ampiezza.
In prua il prendisole è ampio e modulabile, protetto da un tendalino smontabile sostenuto da pali in carbonio. La scelta dei materiali e la possibilità di rimuovere o riposizionare il tendalino permettono configurazioni diverse: uso diurno, aree relax più private, o soluzioni più aperte per l'ospitalità. Anche l'accesso e l'organizzazione dei locali riservati a comandante ed equipaggio sono studiati per mantenere privacy e praticità a bordo.

Sottocoperta il nuovo Technema 78 offre volumi che sembrano più generosi di quanto suggerisca la lunghezza dichiarata entro i 24 metri. Il layout base prevede quattro cabine, tra cui la suite armatoriale, ognuna con bagno privato; sul ponte principale è riservato un day toilet. La zona equipaggio è articolata in due cabine indipendenti, con una modularità che consente di ospitare da due a quattro persone a seconda delle esigenze dell'armatore.
Per la prima unità l'armatore ha optato per una disposizione che privilegia spazio e comfort: volumi aperti, passaggi ampi e soluzioni d'arredo che favoriscono la convivialità. Il cantiere mantiene comunque almeno due configurazioni differenziate, la principale variabile riguarda la collocazione della zona equipaggio e i suoi collegamenti con la cucina e le aree servizio, influenzando accessi e flussi a bordo.
Lo yacht è progettato per rientrare nella fascia degli 24 metri e adottare una propulsione in linea d'asse, con motorizzazioni proposte in due step: 1.800 hp oppure 2.000 hp. Il pacchetto tecnico include silenziatori di scarico e un doppio generatore a 220 Volt pensato per garantire autonomia elettrica e ridurre eventuali sovraccarichi durante l'uso di impianti domestici a bordo.
Sulla prima unità è stata scelta la motorizzazione da 2.000 hp e l'installazione di pinne stabilizzatrici. La combinazione migliora il comfort in navigazione e rende il comportamento in crociera più prevedibile nelle diverse condizioni marine, particolarmente apprezzabile nelle traversate più lunghe o in acque meno tranquille.

Fedele alla tradizione del cantiere, ogni armatore può personalizzare materiali e allestimenti interni. La produzione offre una selezione di essenze, rivestimenti tecnici e soluzioni d'arredo studiate per coniugare estetica e durabilità marittima. La modularità dei layout permette di adattare gli spazi sia per un uso privato sia per un impiego orientato all'ospitalità, giocando su accostamenti di finiture e piccoli dettagli artigianali.
Il lavoro di cesello sulle finiture è ancora in corso per le prime unità di serie: le ultime mani sugli interni mirano a rifinire giunzioni, cromie e accenti metallici. Dopo il varo è prevista una fase di prove in mare, seguita da ulteriori rifiniture tecniche e interne, con particolare attenzione al comportamento della barca in relazione alle varie configurazioni propulsive e al funzionamento del sistema di stabilizzazione.
Il posizionamento del Technema 78' punta a offrire spazi fruibili tipici di imbarcazioni più grandi, mantenendo limiti dimensionali che facilitano la gestione e l'immatricolazione entro 24 metri. Il cantiere ha messo sul tavolo una sintesi precisa tra storia stilistica e scelte tecniche orientate al comfort; resta da vedere come gli armatori reagiranno una volta viste le prime unità in mare e verificate le sensazioni di navigazione che promettono questi nuovi spazi.
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