Monaco Energy Boat Challenge 2026: l’Italia vince con AS Labruna e Arcistratega
Arcistratega sfiora i 30 nodi nello YCM Speed Record; successi anche per UniBoAT, Elettra UniGe e Physis PEB
Arcistratega sfiora i 30 nodi nello YCM Speed Record; successi anche per UniBoAT, Elettra UniGe e Physis PEB
L'Italia si impone al Monaco Energy Boat Challenge 2026: l'imbarcazione elettrica di AS Labruna, Arcistratega, entra tra le tre più veloci nello YCM Speed Record con quasi 30 nodi. Ottimi risultati anche dai team universitari dell'Università di Bologna, Genova e dal Politecnico di Milano, confermando la forza nazionale nella propulsione elettrica e nella gestione energetica integrata.
Monaco Energy Boat Challenge 2026 ha messo in acqua progetti che misurano la maturità tecnica oltre la pura velocità: l'imbarcazione elettrica Arcistratega di AS Labruna ha sfiorato i 30 nodi nello YCM Speed Record, piazzandosi tra le tre più veloci, e i team UniBoAT, Elettra UniGe e Physis PEB hanno riportato riconoscimenti nelle rispettive categorie. Il porto di Monaco è diventato un laboratorio a cielo aperto per soluzioni di decarbonizzazione e gestione energetica a bordo, con partecipanti provenienti da 21 Paesi.
Arcistratega non è stata concepita come una barca da primato fine a se stessa: è piuttosto una piattaforma sperimentale. Dieci metri di scafo, due fuoribordo elettrici da 300 HP ciascuno e un pacco batteria da 250 kWh descrivono la sua configurazione meccanica ed energetica. Questi numeri hanno permesso di raggiungere quasi 30 nodi nello YCM Speed Record; davanti a lei solo imbarcazioni che adottano regimi di propulsione molto diversi, come la Frauscher x Porsche 790 Spectre e la barca Energy.
L'approccio alla progettazione ha seguito un filo conduttore chiaro: ripensare il flusso energetico complessivo anziché limitarsi a sostituire un motore termico con uno elettrico. Arcistratega combina un sistema di accumulo da 250 kWh, pannelli fotovoltaici installati a bordo e una fuel cell a metanolo dedicata ai servizi ausiliari. La propulsione è affidata a due fuoribordo elettrici da 300 HP; la disposizione dei pesi e la gestione termica delle batterie sono state ottimizzate per conservare efficienza e sicurezza anche alle velocità più elevate sperimentate.
Durante le uscite in mare sono stati raccolti dati sui consumi a differenti regimi, sulla risposta alle manovre e sul comportamento termico delle batterie in condizioni di lavoro reale. Queste misurazioni servono per tarare algoritmi di controllo, definire procedure di ricarica e adattare i piani manutentivi necessari per la diffusione dell'elettrificazione sia nel segmento leisure sia in quello professionale.
La parte digitale del progetto gioca un ruolo centrale. Arcistratega integra Sea 4.0 per il controllo remoto dei parametri di bordo, moduli di intelligenza artificiale per interventi predittivi e una soluzione di blockchain che funge da passaporto digitale dell'imbarcazione. La piattaforma raccoglie e analizza informazioni su stato di carica, cicli della batteria, assorbimenti dei sistemi ausiliari e parametri di propulsione, consentendo interventi mirati prima che si manifestino guasti critici.
Il monitoraggio continuo ha anche permesso di valutare l'efficacia dell'accoppiamento tra pannelli fotovoltaici e pacco batterie in scenari operativi, e il contributo della fuel cell a metanolo alla resilienza energetica dei servizi. Si è così costruito un ecosistema tecnologico dove propulsione, accumulo e informazione dialogano per massimizzare autonomia, sicurezza e sostenibilità operativa.
La sperimentazione ha richiesto un impegno concentrato su dettaglio e ripetibilità: prove replicate a differenti velocità, cicli di ricarica con vari profili energetici e test termici su batterie soggette a condizioni reali di utilizzo. È stato possibile costruire mappe operative utili al controllo e definire soglie di intervento per le routine manutentive digitali.

AS Labruna porta in questo progetto oltre 55 anni di esperienza nei sistemi di propulsione e nelle soluzioni marine. Arcistratega è l'espressione pratica di un'evoluzione tecnica che sposta l'attenzione dall'unità di potenza singola alla gestione integrata dell'energia e dell'informazione, con l'obiettivo di validare tecnologie prima di applicarle su scala industriale.
Accanto alla presenza industriale, i team universitari italiani hanno dato un contributo sostanziale. I progetti di UniBoAT, Elettra UniGe e Physis PEB hanno raccolto riconoscimenti tecnici e di innovazione, portando in gara soluzioni di progettazione dei sistemi propulsivi elettrici, gestione energetica e sperimentazione in mare. L'interazione tra università, industria e centri di ricerca è stata evidente: scambi di dati e confronto diretto sui risultati di test hanno arricchito il valore complessivo della partecipazione italiana.
La presenza a Monaco ha svolto doppiamente la funzione di verifica tecnologica e vetrina internazionale del know-how. Mettere alla prova velocità, autonomia, affidabilità e sicurezza in un contesto competitivo internazionale fornisce parametri oggettivi per valutare la maturità delle soluzioni sviluppate in Italia e permette di confrontarle con alternative impiegate all'estero.

Tra le opzioni di alimentazione alternativa sperimentate, il metanolo adottato nella fuel cell di Arcistratega è stato impiegato per i servizi ausiliari, portando evidenze sul suo ruolo operativo grazie alla densità energetica e alla gestione relativamente agevole rispetto ad altre scelte possibili.
Il podio raggiunto dall'imbarcazione italiana è un risultato misurabile, ma racconta soltanto una parte del progetto: Arcistratega è stata tenuta in mare per produrre dati, testare integrazioni e dimostrare che l'elettrificazione si progetta come sistema, non come componente isolato. Monaco ha offerto il banco di prova ideale per porre al centro delle valutazioni tecniche l'interazione tra architettura energetica, controllo e operatività.
Il passo successivo per le realtà coinvolte sarà l'analisi approfondita dei dati raccolti e la traduzione di quei numeri in interventi progettuali e industriali: ottimizzazione delle architetture energetiche, affinamento dei sistemi di controllo e validazione di soluzioni di ricarica e resilienza per scenari operativi reali. A Monaco, l'Italia ha lasciato i propri numeri in acqua; ora si tratta di trasformarli in prodotti e procedure replicabili sul mercato.
Il bilancio della tredicesima edizione del Monaco Energy Boat Challenge fotografa un sistema paese capace di unire ricerca e industria sulla transizione energetica in mare, mostrando tendenze concrete più che slogan. Un dato finale: Arcistratega ha integrato in una piattaforma da 10 metri 250 kWh di accumulo con doppia propulsione da 300 HP, fornendo al campo prove elementi concreti per la progettazione delle nautiche elettrificate dei prossimi anni.
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